Rolex Pen: chi era costei?
Inviato: domenica 23 gennaio 2022, 15:57
Una pulizia, una lucidatura, la lubrificazione della testa dello stantuffo e la penna è tornata in ordine di marcia.
Si tratta, però, d'un marchio che non avevo mai sentito e che il nostro splendido Wiki non elenca neppure fra i minori.
Non è menzionato neanche da Letizia Jacopini nel suo "La storia della stilografica in Italia 1900 - 1950", il che potrebbe suggerire che si tratti d'un marchio fondato dopo gli anni Cinquanta. Questa Rolex appartiene a quel filone, che forse posso dire abbia conosciuto una certa popolarità nel secondo dopoguerra, delle stilografiche per il taschino del panciotto o da borsetta, al quale appartiene anche, per esempio, la Columbus 90/10 (viewtopic.php?f=72&t=20776&hilit=Columbus+90).
Bello il pennino, in oro a 14 carati, dotato d'una certa morbidezza.
Una volta calzato il cappuccio, la Rolex diviene comoda ed adatta anche a mani medio-grandi. Ma ecco le dimensioni:
- lunghezza chiusa: 115 mm
- lunghezza aperta: 104 mm
- lunghezza aperta con il cappuccio calzato: 138 mm
- lunghezza della sezione: 13 mm
- diametro massimo del fusto: 10 mm
- diametro massimo del cappuccio: 11,7 mm
- diametro medio della sezione: 8 mm
- peso: 8 gr
- peso del cappuccio: 3 gr. Confrontandola con la mia Brunart (viewtopic.php?f=72&t=25770&hilit=brunart) ho notato che, a parte il pennino, sono identiche, il che mi fa propendere per una produzione per conto terzi, forse a scopo promozionale...