Galeotta Quarantena
Inviato: sabato 30 maggio 2020, 15:38
Frequento il Forum solo da metà febbraio da quando, dopo anni di oblio, mi è tornata la voglia di usare la stilografica ed ho scopeto che è un posto molto pericoloso per le finanze personali.
Sul finire di febbraio, come dicevo, stava iniziando in quel di Milano il periodo della crescita di contagi e quindi la vita sociale stava incominciando a rallentare. Ci si doveva organizzare in casa, oltre che per il lavoro, anche per passare il tempo libero che non era più possibile e prudente impiegare andando in giro.
Come la maggior parte delle persone ho incominciato a dedicarmi alla cucina ed alla manutenzione della casa, in primo luogo aprendo armadi, cassetti e cassapanche per vedere cosa avevo accumulato negli anni e cercare di fare pulizia del superfluo.
Tra gli oggetti rinvenuti c'era anche una magnifica Aurora 88 big, nera con finiture in oro nella sua scatola ancora intonsa e mai inchiostrata. La penna era di mio Babbo che non usando stilografiche l'aveva gelosamente conservata e così avevo fatto anch’io dopo che era venuta in mio possesso. Complice il desiderio di usare un oggetto che mi facesse sentire vicino a Lui ogni giorno ed in ogni momento, ho deciso di cercare un inchiostro che sapevo avere da qualche parte e metterla in funzione. Ho scovato una boccetta di Lamy nero con qualche anno ma adeguatamente conservata al buio e lontano da fonti di calore o umidità ed ho proceduto alla carica.
Le mie esperienze stilografiche risalivano all'epoca scolastica ed universitaria, periodo in cui mi affascinava lo strumento ma le scarse finanze mi impedivano di esercitarmi con penne di un qualche livello e pertanto mi ritrovavo sempre con dita sporche di inchiostro, fogli con macchie di vario genere ed anche tasche inesorabilmente rovinate dalle perdite di qualche penna proletaria.
Quando il pennino dell'Aurora ha toccato la carta ho riassaporato il piacere di scrivere che ormai avevo abbandonato da tempo a favore della tastiera, sentire la penna scivolare con un lieve fruscio, vedere il tratto preciso e senza sbavature, sentire la leggerissima vibrazione di cosa viva che si trasmetteva dalla penna alla mano è stata una riscoperta sublime.
In quel momento ho capito anche per quale motivo la 88 big è penna tenuta in grande considerazione e per quale motivo io avevo abbandonato le stilografiche. Usare uno strumento efficiente cambia il mondo, lo rende piacevole, gioioso, allegro viceversa usare penne scadenti come avevo sempre fatto lo rende triste e difficile. Oggi la qualità delle penne, anche quelle economiche è decisamente cresciuta ma sul finire degli anni 70 e primi anni 80, almeno quelle che erano capitate in mie mani erano un disastro.
L'unico problema era che l'Aurora, pur scrivendo benissimo aveva un tratto consistente che poco si addiceva ad una scrittura piccola come la mia ed allora ho provato ad informarmi su cosa si potesse fare per aggiustarla alle mie esigenze.
Girovagando per internet ho trovato questo Forum ed ho scoperto, non me ne vogliate, che esistono pennini di varie misure e leggendo un po' anche tante altre cose sulle penne stilografiche. Come mia abitudine mi sono lanciato con entusiasmo in questa nuova avventura cercando di capire e sperimentare il più possibile il nuovo mondo.
Convinto che per provare e capire adeguatamente le cose, tranne che non si abbia una grande esperienza che consente di percepire rapidamente certe caratteristiche non basta provarle per breve tempo ma si devono testare a lungo ed in varie situazioni, sono partito con gli acquisti sulla base di consigli ed esperienze lette sul Forum.
Considerato che causa Covid l'unico sistema per acquistare era online ho approfittato dei negozi convenzionati, aspettare quasi giornalmente l'arrivo del mio pacchettino di penne ed inchiostri era diventato uno splendido diversivo per le noiose giornate passate in clausura.
Leggevo il Forum, le recensioni, mi appassionavo ad una penna, cercavo nei negozi e compravo, mia moglie dopo qualche tempo ha cominciato sinceramente a preoccuparsi per la piega che stavano prendendo gli eventi. Purtroppo essendo in casa non riuscivo a nasconderle nulla perché le consegne avvenivano in Sua presenza, non potevo farle arrivare in studio come al solito.
Ha incominciato ad insinuare, non senza causa, che fossi affetto da qualche strana patologia compulsiva!
Continuando nelle mie letture forumMistiche ho scoperto che le vintage avevano caratteristiche diverse dalle moderne e che forse valeva la pena di provare anche quelle ed allora ho cominciato a tenere d’occhio il mercatino ma, avendo poca esperienza, non mi azzardavo ad osare. Poi è arrivato Sanpie che ha messo le penne del 2020 ed allora si è rotto anche questo argine e la piena è dilagata (basti dire che in questi giorni sono riuscito a comprare due penne uguali da due persone diverse).
Avrete capito che resistere non è il mio forte, sono un debole e mi lascio facilmente condizionare. Proprio oggi, dopo aver resistito strenuamente, pare che debba cedere anche alla Leonardo che manca nella mia raccolta.
Quindi se in voi è rimasto un briciolo di umanità evitate, almeno nei miei confronti, queste nefaste provocazioni.
Dopo cotanta premessa passo ad elencarvi la mia triste situazione e confessare i miei tanti peccati di soli 3 mesi di frequentazione del Forum. Le foto le metto tutte in fondo in ordine sparso ma tanto Voi siete bravi e riuscirete sicuramente ad accoppiare penna e modello alla rispettiva immagine.
Dell’Aurora ho già detto, ma non contento nel frattempo ho scambiato il pennino con Francesco (Francoiacc) che mi ha fatto scoprire che avevo un broad che giustamente scriveva con tratto largo e mi ha dato un F ed ora è perfetta per le mie esigenze.
Nei cassetti Ho ritrovato una Waterman rossa con pennino F in oro 18K che scrive benissimo, non ho idea di che modello sia ma è una di quelle che scrive meglio tra le mie penne.
Una Omas 557 vecchio regalo ricevuto da mia moglie ed ancora intonsa.
Una Laban in metallo che pare argento con un bel pennino in acciaio esteticamente piacevole anche Lei con tratto di giusta dimensione e che scrive con qualunque inchiostro senza fare una piega.
Poi mi sono lanciato negli acquisti e tra fine Febbraio ed oggi sono arrivate in rapida successione le seguenti penne, alcune belle ed altre degli sfizi a basso prezzo, quasi tutte con pennini F tranne qualche eccezione.
Parker IM in metallo
Visconti Van Gogh Starry Night regalo della moglie
Twsbi Eco e due Lamy Safari.
Monteverde Stealth nera in metallo.
Jinhao 159.
Kaweco Sport
Pineider La Grande Bellezza color occhio di tigre.
Platinum 3776 Century Bourgogne
Stupula Etruria Magnifica
Pilot Capless nera satinata
Pelikan Souveran M605 Stresemann
Namisu Nova Aluminium comet grey in arrivo
Ed infine, per questa farò una recensione a parte perché merita, una Montegrappa Mia Chrysocolla che adoro.
Poi sono passato al Vintage/usato
Pelikan 140
Montenero in cellulosa anni 30 dicono, sottomarca di Montegrappa.
Aurora Ipsilon 150° anniversario unità Italia.
Due Parker 51 in arrivo (quelle doppie che dicevo sopra)
Vi evito quella ventina di inchiostri che sono arrivati attaccati alle penne perchè mi è rimasta ancora un po' di dignità
È una brutta malattia e capisco la preoccupazione di mia moglie, non penso che guarirò facilmente ma spero di riuscire almeno a trovare un equilibrio nel prossimo futuro.
So di trovarmi tra gente comprensiva che può capire il mio problema e che valuterà il tutto con occhi sicuramente benevoli, mi rimetto alla clemenza della Corte.
https://forum.fountainpen.it/download/f ... w&id=65772
Sul finire di febbraio, come dicevo, stava iniziando in quel di Milano il periodo della crescita di contagi e quindi la vita sociale stava incominciando a rallentare. Ci si doveva organizzare in casa, oltre che per il lavoro, anche per passare il tempo libero che non era più possibile e prudente impiegare andando in giro.
Come la maggior parte delle persone ho incominciato a dedicarmi alla cucina ed alla manutenzione della casa, in primo luogo aprendo armadi, cassetti e cassapanche per vedere cosa avevo accumulato negli anni e cercare di fare pulizia del superfluo.
Tra gli oggetti rinvenuti c'era anche una magnifica Aurora 88 big, nera con finiture in oro nella sua scatola ancora intonsa e mai inchiostrata. La penna era di mio Babbo che non usando stilografiche l'aveva gelosamente conservata e così avevo fatto anch’io dopo che era venuta in mio possesso. Complice il desiderio di usare un oggetto che mi facesse sentire vicino a Lui ogni giorno ed in ogni momento, ho deciso di cercare un inchiostro che sapevo avere da qualche parte e metterla in funzione. Ho scovato una boccetta di Lamy nero con qualche anno ma adeguatamente conservata al buio e lontano da fonti di calore o umidità ed ho proceduto alla carica.
Le mie esperienze stilografiche risalivano all'epoca scolastica ed universitaria, periodo in cui mi affascinava lo strumento ma le scarse finanze mi impedivano di esercitarmi con penne di un qualche livello e pertanto mi ritrovavo sempre con dita sporche di inchiostro, fogli con macchie di vario genere ed anche tasche inesorabilmente rovinate dalle perdite di qualche penna proletaria.
Quando il pennino dell'Aurora ha toccato la carta ho riassaporato il piacere di scrivere che ormai avevo abbandonato da tempo a favore della tastiera, sentire la penna scivolare con un lieve fruscio, vedere il tratto preciso e senza sbavature, sentire la leggerissima vibrazione di cosa viva che si trasmetteva dalla penna alla mano è stata una riscoperta sublime.
In quel momento ho capito anche per quale motivo la 88 big è penna tenuta in grande considerazione e per quale motivo io avevo abbandonato le stilografiche. Usare uno strumento efficiente cambia il mondo, lo rende piacevole, gioioso, allegro viceversa usare penne scadenti come avevo sempre fatto lo rende triste e difficile. Oggi la qualità delle penne, anche quelle economiche è decisamente cresciuta ma sul finire degli anni 70 e primi anni 80, almeno quelle che erano capitate in mie mani erano un disastro.
L'unico problema era che l'Aurora, pur scrivendo benissimo aveva un tratto consistente che poco si addiceva ad una scrittura piccola come la mia ed allora ho provato ad informarmi su cosa si potesse fare per aggiustarla alle mie esigenze.
Girovagando per internet ho trovato questo Forum ed ho scoperto, non me ne vogliate, che esistono pennini di varie misure e leggendo un po' anche tante altre cose sulle penne stilografiche. Come mia abitudine mi sono lanciato con entusiasmo in questa nuova avventura cercando di capire e sperimentare il più possibile il nuovo mondo.
Convinto che per provare e capire adeguatamente le cose, tranne che non si abbia una grande esperienza che consente di percepire rapidamente certe caratteristiche non basta provarle per breve tempo ma si devono testare a lungo ed in varie situazioni, sono partito con gli acquisti sulla base di consigli ed esperienze lette sul Forum.
Considerato che causa Covid l'unico sistema per acquistare era online ho approfittato dei negozi convenzionati, aspettare quasi giornalmente l'arrivo del mio pacchettino di penne ed inchiostri era diventato uno splendido diversivo per le noiose giornate passate in clausura.
Leggevo il Forum, le recensioni, mi appassionavo ad una penna, cercavo nei negozi e compravo, mia moglie dopo qualche tempo ha cominciato sinceramente a preoccuparsi per la piega che stavano prendendo gli eventi. Purtroppo essendo in casa non riuscivo a nasconderle nulla perché le consegne avvenivano in Sua presenza, non potevo farle arrivare in studio come al solito.
Ha incominciato ad insinuare, non senza causa, che fossi affetto da qualche strana patologia compulsiva!
Continuando nelle mie letture forumMistiche ho scoperto che le vintage avevano caratteristiche diverse dalle moderne e che forse valeva la pena di provare anche quelle ed allora ho cominciato a tenere d’occhio il mercatino ma, avendo poca esperienza, non mi azzardavo ad osare. Poi è arrivato Sanpie che ha messo le penne del 2020 ed allora si è rotto anche questo argine e la piena è dilagata (basti dire che in questi giorni sono riuscito a comprare due penne uguali da due persone diverse).
Avrete capito che resistere non è il mio forte, sono un debole e mi lascio facilmente condizionare. Proprio oggi, dopo aver resistito strenuamente, pare che debba cedere anche alla Leonardo che manca nella mia raccolta.
Quindi se in voi è rimasto un briciolo di umanità evitate, almeno nei miei confronti, queste nefaste provocazioni.
Dopo cotanta premessa passo ad elencarvi la mia triste situazione e confessare i miei tanti peccati di soli 3 mesi di frequentazione del Forum. Le foto le metto tutte in fondo in ordine sparso ma tanto Voi siete bravi e riuscirete sicuramente ad accoppiare penna e modello alla rispettiva immagine.
Dell’Aurora ho già detto, ma non contento nel frattempo ho scambiato il pennino con Francesco (Francoiacc) che mi ha fatto scoprire che avevo un broad che giustamente scriveva con tratto largo e mi ha dato un F ed ora è perfetta per le mie esigenze.
Nei cassetti Ho ritrovato una Waterman rossa con pennino F in oro 18K che scrive benissimo, non ho idea di che modello sia ma è una di quelle che scrive meglio tra le mie penne.
Una Omas 557 vecchio regalo ricevuto da mia moglie ed ancora intonsa.
Una Laban in metallo che pare argento con un bel pennino in acciaio esteticamente piacevole anche Lei con tratto di giusta dimensione e che scrive con qualunque inchiostro senza fare una piega.
Poi mi sono lanciato negli acquisti e tra fine Febbraio ed oggi sono arrivate in rapida successione le seguenti penne, alcune belle ed altre degli sfizi a basso prezzo, quasi tutte con pennini F tranne qualche eccezione.
Parker IM in metallo
Visconti Van Gogh Starry Night regalo della moglie
Twsbi Eco e due Lamy Safari.
Monteverde Stealth nera in metallo.
Jinhao 159.
Kaweco Sport
Pineider La Grande Bellezza color occhio di tigre.
Platinum 3776 Century Bourgogne
Stupula Etruria Magnifica
Pilot Capless nera satinata
Pelikan Souveran M605 Stresemann
Namisu Nova Aluminium comet grey in arrivo
Ed infine, per questa farò una recensione a parte perché merita, una Montegrappa Mia Chrysocolla che adoro.
Poi sono passato al Vintage/usato
Pelikan 140
Montenero in cellulosa anni 30 dicono, sottomarca di Montegrappa.
Aurora Ipsilon 150° anniversario unità Italia.
Due Parker 51 in arrivo (quelle doppie che dicevo sopra)
Vi evito quella ventina di inchiostri che sono arrivati attaccati alle penne perchè mi è rimasta ancora un po' di dignità
È una brutta malattia e capisco la preoccupazione di mia moglie, non penso che guarirò facilmente ma spero di riuscire almeno a trovare un equilibrio nel prossimo futuro.
So di trovarmi tra gente comprensiva che può capire il mio problema e che valuterà il tutto con occhi sicuramente benevoli, mi rimetto alla clemenza della Corte.
https://forum.fountainpen.it/download/f ... w&id=65772