Sto per acquistare la Meisterstuck 149. Impressioni e dritte da chi la possiede?
Inviato: sabato 30 gennaio 2021, 5:42
In primis, mi associo a quanto hanno già scritto altri per consigliare una 149: sono penne che scrivono bene, scrivono sempre, scrivono con qualsiasi inchiostro.
A mio avviso, si possono avere penne più sofisticate, più preziose, più originali, ma sinceramente non si può avere una penna migliore di una Meisterstück 149. Una 149 usata, cercata con un po’ di cura per trovarla a un buon prezzo, rapppresenta una dei migliori rapporti qualità/prezzo che sia possibile trovare sul mercato.
Quanto al tipo, per la mia esperienza gli alimentatori in ebanite e quelli in plastica fanno lo stesso lavoro: io non vi trovo differenze. I pennini 18C tricolore, 14C bicolore, 18K tricolore sono, progressivamente, più recenti e più rigidi. Esteticamente trovo che il pennino tricolore sia più bello, mentre dal punto di vista della scrittura dipende dalle preferenze personali per pennini più o meno elastici.
A meno che lei abbia preferenze già molto nette per il tratto, le consiglierei di provare un pennino B o BB: entrambi sono di solito piuttosto “stubbish” e offrono una discreta variazione tra i tratti verticali (più larghi) e quelli orizzontali (più sottili), che dà maggior carattere alla scrittura senza renderla più difficile, come lo farebbe un pennino italico.
La 149 Calligraphy è un pianeta a parte. Il suo unico difetto è che non si trova usata e, nuova, è beffardamente costosa. Però è il mio miglior pennino Extra-fine per uso quotidiano e, di fatto, da quando è arrivata la Calligraphy ormai quasi un anno fa, le mie altre quattro 149 non hanno quasi avuto uso, se non per coccolarle un po’ di tanto in tanto...
A mio avviso, si possono avere penne più sofisticate, più preziose, più originali, ma sinceramente non si può avere una penna migliore di una Meisterstück 149. Una 149 usata, cercata con un po’ di cura per trovarla a un buon prezzo, rapppresenta una dei migliori rapporti qualità/prezzo che sia possibile trovare sul mercato.
Quanto al tipo, per la mia esperienza gli alimentatori in ebanite e quelli in plastica fanno lo stesso lavoro: io non vi trovo differenze. I pennini 18C tricolore, 14C bicolore, 18K tricolore sono, progressivamente, più recenti e più rigidi. Esteticamente trovo che il pennino tricolore sia più bello, mentre dal punto di vista della scrittura dipende dalle preferenze personali per pennini più o meno elastici.
A meno che lei abbia preferenze già molto nette per il tratto, le consiglierei di provare un pennino B o BB: entrambi sono di solito piuttosto “stubbish” e offrono una discreta variazione tra i tratti verticali (più larghi) e quelli orizzontali (più sottili), che dà maggior carattere alla scrittura senza renderla più difficile, come lo farebbe un pennino italico.
La 149 Calligraphy è un pianeta a parte. Il suo unico difetto è che non si trova usata e, nuova, è beffardamente costosa. Però è il mio miglior pennino Extra-fine per uso quotidiano e, di fatto, da quando è arrivata la Calligraphy ormai quasi un anno fa, le mie altre quattro 149 non hanno quasi avuto uso, se non per coccolarle un po’ di tanto in tanto...