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WEK-PEN

Inviato: mercoledì 15 aprile 2015, 23:29
da Musicus
1. WEK-PEN. TEX WILLER autore del ritrovamento.jpg
1. WEK-PEN. TEX WILLER autore del ritrovamento.jpg (903.04 KiB) Visto 2613 volte
Dopo il fortunoso ritrovamento da parte di Tex Willer di alcuni strani manufatti giacenti nel desolato deserto del New Mexico....
(vabbè... per chi non crede ai fumetti: "dopo il mio acquisto al Mercatino d'altri Tempi di Rovereto, due settimane orsono"),
ho dato una bella ripulita al tutto per togliere la sabbia... cioè... l'inchiostro incrostato:
2. WEK-PEN - Le mille bolle blu....jpg
2. WEK-PEN - Le mille bolle blu....jpg (678.94 KiB) Visto 2613 volte
Ed ecco a voi, bella profumata di detersivo per piatti, stesa al sole del New Mexico ( 8-) ) ad asciugare:
3. WEK-PEN stesa al sole ad asciugare.jpg
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La penna
WEK-PEN misura grande in celluloide striata marrone, tornita da barra piena, pennino coperto in oro 14 Kt., parti metalliche a vista placcate oro, caricamento a pulsante di fondo, seconda metà anni 1940, nazionalità sconosciuta.
4. WEK-PEN capped.jpg
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La marca
Nessun riscontro su Internet...
Scartando le lingue dei paesi nei quali negli anni 1940 non si producevano stilografiche in celluloide (Polonia, ma anche Africa centrale), e considerando "wek" una parola di senso compiuto o un cognome, rimangono l'Olanda, il Belgio fiammingo e, assai meno probabilmente, il Sudafrica: il significato è svegliare (cfr. l'Inglese "to wake"): quindi sarebbe la "Penna (che) Sveglia"!
La cerchia delle ricerche si allargherebbe (a dismisura) se "Wek" dovesse essere un acronimo (W.E.K., dunque), e allora escluderemmo forse solo l'Italia.
Se poi fosse una sorta di errore di stampa o un marchio di pura invenzione, allora l'Italia tornerebbe prepotentemente in gioco...
Ma la possibile origine che più mi affascina, e che rende plausibile il ritrovamento ad opera di Tex Willer :ugeek: , è quella nativo-americana: secondo alcuni racconti degli Indiani d'America, infatti, Wek-Wek è il falco all'alba della Creazione del Mondo. La Nazione indiana, ora estinta, cui si farebbe risalire tale leggenda, viveva nei pressi della odierna Sacramento, California....

Per quanto riguarda le caratteristiche della lavorazione, essendo non tecnologicamente raffinata (impiegando un semplice caricamento a pulsante di fondo), contano solo i materiali e le finiture:
- livello più che discreto per le minuterie metalliche,
- livello più che buono per la celluloide,
- livello molto buono per gli accoppiamenti così come per il pennino...
Richiedo suggerimenti al Forum per un'identificazione certa!
5. WEK-PEN foto segnaletica.png
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Considerazioni generali
Nel bel mezzo degli anni 1930 la forma "streamlined" (affusolata, a sigaro, a siluro, a razzo spaziale....) cominciò a prendere piede, partendo una volta ancora dagli Stati Uniti, per giungere a dominare incontrastata la scena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Con la progettazione (1939) e la commercializzazione della Parker 51 (1941) si aggiunsero alla forma affusolata anche il rivoluzionario elemento di stile chiamato "pennino coperto" (o "carenato", cioè nascosto per quasi tutta la sua lunghezza) e il recupero dello stilema del cappuccio ad incastro (seppure modernizzato dal cappuccio in metallo): per tutti i produttori di stilografiche cominciò così una (nuova) rincorsa alla Parker, che vide imitazioni di tutti i tipi e di ogni qualità (in taluni casi anche superiore, e proprio in Italia...).
6. WEK-PEN posted.jpg
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Le misure
Chiusa: cm. 13,2
Cappuccio: cm. 6,2
Fusto: cm. 11
Con cappuccio calzato: cm. 14,1
Diametro massimo (al labbro): cm. 1,3

Peso a vuoto: gr. 17
Cappuccio: gr. 7
Fusto: gr. 10
7. WEK-PEN open.jpg
7. WEK-PEN open.jpg (902.2 KiB) Visto 2610 volte
Il cappuccio
Il cappuccio ha la forma affusolata di un'ogiva di proiettile ed è ricoperto per poco meno della metà della sua lunghezza da un rivestimento metallico dorato, decorato con una musicalissima incisione di pentagrammi ( ||||| ) alternati a fasce lucide.
La clip ricorda molto da vicino quella di una mia Omega A.V.M., ma probabilmente anche quella di tanti altri Produttori di modelli streamlined: il disegno è molto affusolato e sembra riprodurre in piccolo l'impianto generale della penna.
La testina è una cupolina di colore scuro, con la sommità piatta di circa 1,5 mm. di diametro, unita alla celluloide del cappuccio in modo pressoché perfetto: lo stesso intarsio è presente, all'altra estremità della penna, sul fondello.
8. WEK-PEN cap and blind cap.jpg
8. WEK-PEN cap and blind cap.jpg (252.53 KiB) Visto 2610 volte
Vi è un solo foro di aerazione, dalla parte opposta rispetto al fermaglio.
La chiusura è ad incastro. Sul corpo della penna è presente una rondella di frizione in acciaio cromato (posta a distanziare la sezione dal fusto): la rondella avanza all'interno del cappuccio (nella sezione metallica) per un centimetro esatto prima di fermarsi per il restringimento del diametro del cappuccio stesso.

Il fusto
Il fusto, ben disegnato, gradevolmente bombato senza essere "panciuto", corre veloce verso la punta: sulla traiettoria esso però trova un elemento di inaspettata grazia nella finestrella trasparente color giallo paglierino, che alleggerisce ed ingentilisce la sua forma votata al movimento (oltre a costituire un elemento affatto insolito e prezioso su una button filler).
9. WEK-PEN barrel.jpg
9. WEK-PEN barrel.jpg (1.33 MiB) Visto 2610 volte
Lo sguardo quasi rallenta, e può concentrarsi sulla carena dagli splendidi riflessi e sul pennino che sporge a sufficienza da divenire (ancora) un elemento di bello stile (a differenza di altri modelli carenati nei quali il pennino è quasi invisibile).
Forse la rondella di frizione avrebbe potuto essere dorata, ma forse anche lo era...

Il gruppo scrittura
A) La sezione è ricavata da un blocco unico di celluloide trasparente color giallo paglierino, un vero gioiellino, forato e sagomato al tornio in 5 livelli:
- ingresso, con la superficie esterna per il fissaggio del gommino/serbatoio;
- filettatura per il fusto;
- sezione trasparente per il controllo del livello dell'inchiostro;
- filettatura per la carena;
- sezione finale per l'alloggiamento a frizione di pennino ed alimentatore.
10. WEK-PEN nib front and rear.png
10. WEK-PEN nib front and rear.png (1.16 MiB) Visto 2610 volte
B) L'alimentatore è in ebanite.
C) Il pennino, che ha un foro di sfiato circolare, è lungo 2 cm., è in oro 14 Kt. e reca inciso:
WEK-PEN
Δ (un triangolo)
14 Kt.
Stranamente, e questo potrebbe essere un buon indizio per l'identificazione, il pennino non riporta il titolo in millesimi (585 in questo caso) che sarebbe obbligatorio in moltissimi Paesi dalla metà degli anni 1930...

WEK-PEN

Inviato: mercoledì 15 aprile 2015, 23:35
da Musicus
....
Il cappuccio si impianta saldamente sul fusto, ma la scrittura con cappuccio calzato risulterebbe assai sbilanciata dal notevole peso del rivestimento metallico: è sufficiente impugnare il solo fusto, già generoso nelle dimensioni, per poter vergare un tratto EF (F) preciso e piacevolmente molleggiato.
11. WEK-PEN writing sample.jpg
11. WEK-PEN writing sample.jpg (545.22 KiB) Visto 2608 volte
Conclusione
La penna pare avere due anime:
quella dettata dalla forma, protesa alla modernità, e quella che promana dai materiali e dal dettaglio, tutta eleganza e raffinatezza...
12. WEK-PEN cap.jpg
12. WEK-PEN cap.jpg (472.13 KiB) Visto 2608 volte
Il decoro musicale, i riflessi cangianti della celluloide, le trasparenze ed il minuscolo pennino d'oro: non credo che Tex Willer me la chiederà indietro!!! :mrgreen:


Grazie per l'attenzione!

Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 0:32
da Old61
Ciao Giorgio,
leggo sempre con molto piacere ed attenzione i Tuoi interventi.
Trovo che, oltre ad essere ben scritti, abbiano una loro.....musicalità.
Grazie.
Roberto

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 0:34
da muristenes
Musicus, mi sorprendi! Si tratta ovviamente di una Wek - Pen(guin)
wekwek.jpg
wekwek.jpg (114.34 KiB) Visto 2592 volte
Ecco, qui c'è la prova: http://www.urbandictionary.com/define.p ... uin+Salute

Scherzi a parte, ottima recensione per una penna quantomeno curiosa! Personalmente condivido le tue ipotesi circa la provenienza!

:clap:

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 2:19
da maxpen2012
Salve, o Musicus...
Secondo me questa penna dovrebbe essere italiana, una tarda produzione "The King" degli anni '60...
Io ho una The King credo degli anni'50, moooolto più bella di codesta tua :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ,
che ha però notevoli somiglianze che non penso siano casuali : la forma e la dimensione sono uguali, e soprattutto
il cappuccio oltre alla forma ogivale ha una alta fascia identica rigata ( niente pentagramma però, ma un
più modesto trigramma ). La clip infine sembra essere proprio la stessa...
Ora vedi un pò tu, che, beato te, spazi in universi paralleli e suoni e danzi con le Muse in Elicona... :D
Comunque complimenti per le tue "ambientazioni" al computer, invidio molto la tua maestria che io,
vecchio bacucco pre-informatico, non possiedo neanche lontanamente... :wave:

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 3:26
da kircher
In entrambi i casi il cappuccio è una chiara "citazione" di quello delle Sheaffer anni Quaranta, direi.

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 8:55
da Musicus
Old61 ha scritto:Ciao Giorgio,
leggo sempre con molto piacere ed attenzione i Tuoi interventi.
Trovo che, oltre ad essere ben scritti, abbiano una loro.....musicalità.
Grazie.
Roberto
Grazie, Roberto, per l'apprezzamento molto gradito e per la tua gentilezza! :thumbup:

Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 9:09
da Musicus
muristenes ha scritto:Musicus, mi sorprendi! Si tratta ovviamente di una Wek - Pen(guin)
Ecco, qui c'è la prova: http://www.urbandictionary.com/define.p ... uin+Salute
Scherzi a parte, ottima recensione per una penna quantomeno curiosa! Personalmente condivido le tue ipotesi circa la provenienza!
Avevo trovato la concordanza linguistica, ma neppure io avevo avuto il coraggio di riportarla.... :lol:
Il pinguino marrone :o
E che occhiiiii.... e il becco, poi?!? :shock:
:lol:

Bravo Muristenes :clap: e grazie!!:lol:


Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 9:11
da Musicus
kircher ha scritto:In entrambi i casi il cappuccio è una chiara "citazione" di quello delle Sheaffer anni Quaranta, direi.
Sono d'accordo con te, Kircher.
:thumbup:

Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 9:41
da Musicus
maxpen2012 ha scritto:Salve, o Musicus...
Secondo me questa penna dovrebbe essere italiana, una tarda produzione "The King" degli anni '60...
Io ho una The King credo degli anni'50, moooolto più bella di codesta tua,
che ha però notevoli somiglianze che non penso siano casuali : la forma e la dimensione sono uguali, e soprattutto
il cappuccio oltre alla forma ogivale ha una alta fascia identica rigata ( niente pentagramma però, ma un
più modesto trigramma ). La clip infine sembra essere proprio la stessa...
Ora vedi un pò tu, che, beato te, spazi in universi paralleli e suoni e danzi con le Muse in Elicona...
Comunque complimenti per le tue "ambientazioni" al computer, invidio molto la tua maestria che io,
vecchio bacucco pre-informatico, non possiedo neanche lontanamente...
Caro Max, ti ringrazio tanto per i complimenti, "mi han fatto male eppure li ho graditi".... :shock:
:lol:
Ma per decidere quale sia la più bella, non ci vorrebbe un "arbiter elegantiarum" (aequus) che le porgesse il fatal pomo?! :mrgreen:
Fuor di celia, grazie per il bel confronto proposto! :clap:
Come ricordava Kircher, la forma del cappuccio è Sheaffer dal 1943:
1943-Sheaffer-Triumph-GreenSet 4 righi per Max - Copia.jpg
1943-Sheaffer-Triumph-GreenSet 4 righi per Max - Copia.jpg (1.56 MiB) Visto 2534 volte
e i righi sulla fasciona metallica sembrerebbero 4, più dei tuoi ma meno dei miei... (comunque sul tetragramma ci potrei sempre scrivere il canto gregoriano...),
e come facevo presente nella mia recensione, la clip la usavano certo in parecchi:
13. wek-pen and omega a.v.m. caps.jpg
13. wek-pen and omega a.v.m. caps.jpg (676.35 KiB) Visto 2534 volte
Mi piacerebbe molto che la mia fosse una produzione The King... 8-)
Gli anni '60 da te prospettati mi sembrano un pò troppo avanti per presentare una "pennino coperto" (con oltre 20 anni di ritardo...) per lo più con caricamento a pulsante di fondo: la produzione non dovrebbe essere decisamente antecedente?
Ancora grazie di cuore e a presto!!!!

Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 14:12
da maxpen2012
Anni '60, anni '60 Musicus, guarda quel tubetto un tempo trasparente di plasticuccia, che tiene insieme
il modesto ambaradan di pennino (copiato dalle Parker coeve) e conduttore... :mrgreen: :angel:
Interessante la Omega AVM , anche il buon Alfredo Verga ci dava dentro con le "citazioni" che,
se sono coeve al modello di riferimento sono delle semplici scopiazzature...
Guarda, amico Kircher queste foto che feci tempo fa per mostrare quanto i nostri produttori d'antan si siano
sempre ispirati ( a dir poco) ai modelli d'oltre oceano...
Si tratta sempre di S.A.F.I.S , una Radius Superior e una Prismatica Extra questa volta degli anni '30
che hanno qualche - del tutto casuale - somiglianza con le Wahl Eversharp Doric (quella verde chiaro)...
Certo però che queste nostrane produzioni hanno poco da invidiare, per qualitá costruttiva e materiali,
alle originali, a differenza delle squallide cineserie odierne...

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 15:28
da Musicus
maxpen2012 ha scritto:Anni '60, anni '60 Musicus, guarda quel tubetto un tempo trasparente di plasticuccia, che tiene insieme
il modesto ambaradan di pennino (copiato dalle Parker coeve) e conduttore...
Grazie Max!! :thumbup:
Mi fido del tuo giudizio, ma tengo a ribadire che il "tubetto" semi-trasparente è senza alcun dubbio di celluloide (passato con micromesh), ed è ricavato da un unico blocco.
:wave:

Giorgio

WEK-PEN

Inviato: giovedì 16 aprile 2015, 17:11
da Ottorino
Strano ibrido.

Al tempo se le davano di santa ragione i due contendenti: parker 51 e Sheaffer Triiumph Nib.
La moda era il pennino raccordato al fusto: in un modo o in un altro.

Questa mi pare una "cerchiobottista".

Te la invidio. Sinceramente.

WEK-PEN

Inviato: domenica 2 agosto 2015, 19:38
da Agenore
Straordinarie veramente!