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Inchiostro Visconti nero
Inviato: venerdì 6 maggio 2011, 22:51
da vikingo60
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- Inchiostro Visconti nero.JPG (1.9 MiB) Visto 6503 volte
Nella mia avventura tra i vari inchiostri presenti sul mercato,ho voluto provare il Visconti,naturalmente nero,sempre con la mia Pelikan M 150.
La confezione che costa circa 15,00 Euro,contiene appena 40 ml d'inchiostro e si presenta chiusa in una scenografica scatola in plexiglas.Sulla sua sommità è impressa la V di Visconti e sotto ''The writing renaissance''(non si sa perchè è in inglese,anzichè in italiano).Con sorpresa si scopre che la bottiglia,di forma alquanto bizzarra,è in materiale plastico.Il tappo a vite presenta la classica V simbolo della Casa.Sul bordo superiore è riportato quattro volte tale logo e l'intera scritta Visconti con la scritta ''inchiostro stilografico'' nelle quattro principali lingue.
Il flacone è alquanto insidioso,in quanto presenta notevole altezza e ristrettissima base di appoggio;bisogna quindi utilizzare parecchia attenzione durante le manovre di caricamento della penna per evitare catastrofici ribaltamenti.Il tutto è peggiorato dal fatto che il flacone è anche traballante (almeno il mio) per via di una saldatura nella plastica del fondo.
Detto ciò,si procede alla prova di scrittura:l'inchiostro ha una fluidità intermedia,simile ad altri provati,e la tonalità del colore,pur essendo gradevole,si avvicina più ad un grigio scuro che ad un nero vero e proprio.
Il rapporto qualità/prezzo,a mio avviso,non è favorevole.Il prezzo,alto per la scarsa quantità contenuta nel flacone,non è giustificato neanche da una bella bottiglia di vetro.
Cordiali saluti a tutti
Alessandro
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 15:23
da ghostrider
Il fatto della stabilità alquanto precaria della boccetta l'avevo ipotizzata vedendola su internet e adesso leggendo il tuo post ne ho avuto la conferma. E' a mio avviso assurdo rendere opere di design boccette che una volta esauriti andranno buttati via (a meno che qualcuno non si voglia cimentare con i profumi
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), ancor peggio è sacrificare la stabilità in funzione del design considerando che la ricarica di una penna è un'operazione un po' critica.
Forse un possibile rimedio può essere inserire la boccetta nell'involucro di plexiglass in modo da aumentare la superficie di appoggio.
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 15:50
da piccardi
Purtroppo quella boccetta è una pessima riedizione della vecchia boccetta in vetro, con solo il piedistallo in plastica. Le vecchie boccette erano anzitutti più grandi, (mi pare fossero da 50ml ma vado a memoria), in vetro, ed essendo la base di plastica molto più larga, stabili. Non avevano però il contenitore in plexiglas, ma solo una scatola in cartoncino (non un grosso svantaggio direi, anzi, molto meno inquinanti...).
La forma strana della boccetta (con un gambo sottile cavo) era in realtà un'ottima idea, rendeva molto semplice sfruttare l'inchiostro fin quasi all'ultima goccia. A suo tempo ne ho comprate molte e l'inchiostro era di ottima qualità e con alcuni colori (in particolare il turchese) molto belli. Il nero era comunque abbastanza ordinario.
Il problema delle nuove è che il gambo non è altrettanto sottile e non ottiene che marginalmente lo stesso effetto, e che stanno in piedi per scommessa. Considerato il costo poi ho sempre evitato di comprarle. Dispiace vedere buttata a mare una buona idea.
Simone
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 18:49
da ornella
ho letto con stupore l'articolo riguardo l'inchiostro Visconti, non discuto sul colore nero, anche se per altri colori come per il seppia o il turchese, credo non ci siano problemi, riguardo alla forma della boccetta, così come ha specificato Simone, la forma serve effettivamente a prendere fino all'ultima goccia di inchiostro, forse è stato sfortunato per la boccetta e soprattutto per il prezzo che è in vendita a 10 euro, che è il prezzo di listino di Visconti, e almeno io lo vendo a quel prezzo.
ornella
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 22:23
da piccardi
Pubblico, per un confronto, la versione precedente della bottiglia. Ovviamente la memoria mi ha completamente fallito, se non nel ricordare che era più grande. Molto più grande, la capacità era infatti di ben 75 ml. Inoltre il piedistallo tondo in plastica nera sul fondo la rende assolutamente stabile.
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- Boccetta Visconti
- IMGP8129.JPG (853.37 KiB) Visto 6439 volte
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- Boccetta Visconti
- IMGP8130.JPG (1.05 MiB) Visto 6441 volte
L'esemplare mostrato era per un inchiostro seppia che ormai ho finito, ho riempito la boccetta con del Waterman dello stesso colore dato che per il caricamento la forma la rende molto più efficace della boccetta originale Waterman, che per quanto tu la possa piegare quando inizia ad arrivare ad un quarto di capacità ti costringe a contorsioni ed equilibrismi per immergere completamente la punta della penna.
Come dicevo dal punto di vista pratico per il caricamento questa boccetta è una delle migliori, anzi a conti fatti è in assoluto la migliore, tutte le altre ti costringono a manovre complicate e rovesciamenti vari per ottenere lo stesso risultato. L'unica che un po' ci si avvicina è quella della Sailor che ha un cono interno in plastica per fargli fare lo stesso trucco, ma ti costringe a chiudere e rovesciare la boccetta per farci finire l'inchiostro, manovra comunque che non ha sempre un successo completo.
Simone
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 23:41
da ghostrider
Capito... In effetti dopo tutte le spiegazioni che mi avete dato cambio opinione sulla boccetta
Peccato solo per il fatto che è di plastica. Considerando il costo delle penne e il costo dell'inchiostro in Visconti potevano sforzarsi un po' di più per risolvere il problema della stabilità.
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: lunedì 9 maggio 2011, 23:49
da piccardi
Io per ora mi tengo ben stretta la decina di vecchie boccette che mi restano...
Vorrei solo che rifacessero l'inchiostro in granuli, erano l'unico produttore a farlo qualche tempo fa. Mi sa però che le vendite non ne giustificassero la produzione.
Simone
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: mercoledì 11 maggio 2011, 17:06
da dante
Vi illumino sulla boccetta Visconti :
Ho brevettato questa boccetta nel 1993 perchè molti clienti mi chiamavano per dirmi che le penne Ragtime non funzionavano. In verità la boccetta Pelikan già a metà non consentiva un riempimento della penna e con le nuove Voyager a pennino gigante ,condotta 6.5, figuriamoci. Le prime boccette erano con il piede piccolo e dopo è stata aggiunta una base. In verità è solo una impressione l'instabilità della boccetta perchè la penna si carica in posizione perfettamente verticale quindi appoggiando il pennino sul fondo non può rovesciarsi, impossibile. Devi buttare la penna lateralmente. Ben diversa è la situazione Waterman, traballante, sheaffer con la taschina (non male), Pelikan orribile, Mont Blanc con la penna che pende e non si riempie. Secondo me, la soluzione Visconti è superiore al 100 % considerate che usate TUTTO l'inchiostro mentre negli altri casi dovete travasarlo, operazione non esente da problemi.
Io come forma preferisco questa ultima che è una deformazione della quadratura del cerchio, e la base abbastanza stabile.
L'idea è stata di utilizzare il coperchio come contenitore così da risolvere per sempre la stabilità.
Infine la boccetta è in plastica riciclabile la stessa delle bottiglie dell'acqua, quindi non incrementiamo l'inquinamento (in Visconti da oltre 10 anni facciamo il differenziato con grande attenzione al riuso dei materiali). lo stesso vale per la confezione.
Io preferisco appoggiare il pennino della mia stilografica su un materiale plastico perchè ha una durezza largamente inferiore a quella del vetro ed è strasicuro che non si danneggia. Tutti in maniera più o meno inconsapevole appoggiano il pennino sul fondo della boccetta e non gli fa bene. Una boccetta di vetro può cadere e rompersi causando danni , quella in plastica no. Infine l'inchiostro macchia ! E' difficilissimo trovare un produttore che faccia una buona boccetta di vetro e ,nel passato, abbiamo buttato montagne di boccette perchè perdevano (cosa comune a tutti i produttori di penne). In plastica abbiamo tolleranze ristrettissime e su 30.00 boccette vendute non abbiamo avuto nessuna perdita. Mi spiace per il vetro ma in questo caso io sto con la plastica !!
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: mercoledì 11 maggio 2011, 17:22
da dante
Inchiostri :
io non sono un maniaco dell'inchiostro, normalmente uso seppia o bordeaux, ma mi piacciono tutti i colori.
l'inchiostro Visconti è Italiano fatto a Torino ancora secondo la vecchia formula ( acqua distillata ,sale,gomma arabica fenolo) evitando i sintetici. Da oltre 10 anni non abbiamo MAI avuto un problema di qualità dato ad esempio dalla densità sbagliata da una partita all'altra. Il produttore è affidabile e non dobbiamo preoccuparci di questo. Molte altre aziende di penne ancora non hanno un fornitore affidabile.
Nel 1991 , Gnocchi, ci fece il nero più bello mai visto e funzionava una boccetta su due : mai piu !
Inchiostro in pillole : è stata una delle mie follie fare una cosa del genere ! Menarini , (fastum gel!) mi trovò la macchina del 1.800 per fare le pillole in una farmacia a Milano e quando facevamo le pillole diventavamo dello stesso colore dell'inchiostro, e la doccia era blu , seppia etc etc.
La macchina è stata rottamata oltre 10 anni fa perchè non + a norma 626 nonostante che Rubinato mi implorasse di vendergliela.
L'inchiostro in pillole era una dei focus della Caravel la penna delle colombiadi ove brevettai, anche il calamaio da viaggio (ancora in produzione.
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: giovedì 12 maggio 2011, 11:21
da ghostrider
dante ha scritto:Vi illumino sulla boccetta Visconti :
...
L'idea è stata di utilizzare il coperchio come contenitore così da risolvere per sempre la stabilità.
...
Quindi la mia intuizione di usare il coperchio della confezione come base d'appoggio non era sbagliata.
Un'informazione, la versione blu di questo inchiostro è cancellabile?
Domenico
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: giovedì 12 maggio 2011, 12:51
da dante
il nostro è un blu reale nella formula classica quindi penso di si ma non ne sono sicuro.
mi informo
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: giovedì 12 maggio 2011, 13:17
da ghostrider
dante ha scritto:il nostro è un blu reale nella formula classica quindi penso di si ma non ne sono sicuro.
mi informo
Grazie. Comunque puoi fare la prova empiricamente versando qualche goccia di candeggina su dello scritto di colore blu, se il colore si cancella l'inchiostro è cancellabile.
Domenico
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: venerdì 13 maggio 2011, 9:39
da roberto v
dante ha scritto:Vi illumino sulla boccetta Visconti :
Io come forma preferisco questa ultima che è una deformazione della quadratura del cerchio, e la base abbastanza stabile.
L'idea è stata di utilizzare il coperchio come contenitore così da risolvere per sempre la stabilità.
Un semplice suggerimento: forse un punto di colla per renderla tutt'uno con la base risolverebbe il problema! Tutti noi consumatori siamo abituati da sempre a togliere le boccette dal contenitore e quindi probabilmente molti faranno così anche con questa boccetta di plastica... se togliamo questa possibilità, non avremo più problemi.
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: venerdì 13 maggio 2011, 12:03
da ghostrider
Invece secondo me quella di usare la confezione come contenitore per la boccetta è un'ottima idea, poiché oltre ad aumentare notevolmente la base d'appoggio contiene la boccetta, evitando così che qualche piccola goccia che dovesse fuoriuscire dall'aprtura vada a finire sulla scrivania.
Al max si potrebbe scrivere sulla confezione un avviso in cui si dice di riutilizzare la parte superiore della confezione come base di appoggio per la boccetta.
Re: Inchiostro Visconti nero
Inviato: martedì 22 novembre 2011, 21:42
da raimondosdc
Confermo che sono rimasto anche io deluso da quest'inchiostro.
Sembra un grigio scuro, o meglio...Provato con M150 si avvicina al nero, ma sulla lamy Safari, con pennino EF, è un grigio scuro. Bruttissimo.
Fortunatamente è stata solo una prova che il mio rivenditore mi ha permesso di fare.