Lady Sheaffer, una Barbie tra le penne
Inviato: sabato 6 aprile 2024, 18:21
Marzo 1958: la Sheaffer lancia la prima vera LADY della storia delle stilografiche, la New Lady Sheaffer Skripsert.
Non è una semplice "lady", versione rimpicciolita di una penna "normal size".
È una penna nata e pensata per le sole donne, creata come un accessorio di moda.
Marzo 1959: la Mattel lancia la prima Barbie.
Una bambola che, per la prima volta, non istruisce sui ruoli di "angelo del focolare", ma lascia la libertà di fantasia sul futuro (Barbie nel corso degli anni ha sperimentato circa 200 professioni, compreso l'astronauta prima dello sbarco sulla luna).
La fine degli anni cinquanta è un periodo di transizione che farà da trampolino ai potenti anni sessanta.
Il dopoguerra, le fatiche della ricostruzione e il senso di smarrimento sono passati, almeno nel mondo occidentale.
Ci sono un riconquistato benessere, la fiducia nel futuro e la voglia di godersi la vita.
Le donne ritrovano nuovamente, come negli anni ruggenti, il desiderio di occuparsi di se stesse, di essere indipendenti e, perché no, di concedersi svaghi e gratificazioni.
Non è ancora l'epoca delle grandi e a volte cupe rivendicazioni sociali.
Il benessere e l'avanzamento tecnologico aprono le porte alla fruizione di beni prima accessibili solo alle classi più agiate.
Un settore che ne beneficerà ampiamente è quello della moda. La varietà di colori, di tessuti anche innovativi, e di forme accende la fantasia e attira le acquirenti.
Anche nel caso della Lady Sheaffer e della Barbie la parola d'ordine delle campagne pubblicitarie è "fashion".
Come Barbie ha a disposizione un cambio di abito per ogni occasione e attività, anche la Lady è proposta in moltissime livree dichiaratamente legate alla moda.
Alla sua uscita nel 1958, la Lady ha 19 varianti, con livree in sei colori e motivi decorativi incisi correlati a tessuti. Anche le sezioni sono colorate.
I pennini sono conici, in argento o in oro. Successivamente viene introdotto il pennino semi carenato chiamato "stylepoint", in acciaio o placcato.
Sono penne che si fanno notare, lucide nei loro smalti e scintillanti nei metalli.
Sono anche corredate da pochette in 11 tessuti differenti.
Sicuramente ogni lady potrà trovare la Lady che la rispecchia!
Per non far risentire i signori uomini, nel 1959 è stata introdotta la PFM (pen for men), con l'innovativo inlaid nib e caricamento snorkel: tecnicamente avanzata, ma che non regge il confronto di immagine con la Lady.
La Lady Sheaffer ha sicuramente avuto un influsso nel mondo delle stilografiche.
Ha innanzitutto ispirato la realizzazione di modelli prettamente femminili da parte di altre case. La Wearever Lady Fair ad esempio, che ne è sostanzialmente una copia conforme. O la penna biro Lady Capri della Paper:Mate.
Ma ha anche riproposto il gusto per livree metalliche decorate, tendenza che è stata poi ripresa con successo da altri marchi (la Parker 75 ciselé è del 1964, la Parker 45 Lady del 1967).
Per maggiori approfondimenti e splendide carrellate sulle varie livree:
PenHero.com
sheaffertarga.com
- continua -
Non è una semplice "lady", versione rimpicciolita di una penna "normal size".
È una penna nata e pensata per le sole donne, creata come un accessorio di moda.
Marzo 1959: la Mattel lancia la prima Barbie.
Una bambola che, per la prima volta, non istruisce sui ruoli di "angelo del focolare", ma lascia la libertà di fantasia sul futuro (Barbie nel corso degli anni ha sperimentato circa 200 professioni, compreso l'astronauta prima dello sbarco sulla luna).
La fine degli anni cinquanta è un periodo di transizione che farà da trampolino ai potenti anni sessanta.
Il dopoguerra, le fatiche della ricostruzione e il senso di smarrimento sono passati, almeno nel mondo occidentale.
Ci sono un riconquistato benessere, la fiducia nel futuro e la voglia di godersi la vita.
Le donne ritrovano nuovamente, come negli anni ruggenti, il desiderio di occuparsi di se stesse, di essere indipendenti e, perché no, di concedersi svaghi e gratificazioni.
Non è ancora l'epoca delle grandi e a volte cupe rivendicazioni sociali.
Il benessere e l'avanzamento tecnologico aprono le porte alla fruizione di beni prima accessibili solo alle classi più agiate.
Un settore che ne beneficerà ampiamente è quello della moda. La varietà di colori, di tessuti anche innovativi, e di forme accende la fantasia e attira le acquirenti.
Anche nel caso della Lady Sheaffer e della Barbie la parola d'ordine delle campagne pubblicitarie è "fashion".
Come Barbie ha a disposizione un cambio di abito per ogni occasione e attività, anche la Lady è proposta in moltissime livree dichiaratamente legate alla moda.
Alla sua uscita nel 1958, la Lady ha 19 varianti, con livree in sei colori e motivi decorativi incisi correlati a tessuti. Anche le sezioni sono colorate.
I pennini sono conici, in argento o in oro. Successivamente viene introdotto il pennino semi carenato chiamato "stylepoint", in acciaio o placcato.
Sono penne che si fanno notare, lucide nei loro smalti e scintillanti nei metalli.
Sono anche corredate da pochette in 11 tessuti differenti.
Sicuramente ogni lady potrà trovare la Lady che la rispecchia!
Per non far risentire i signori uomini, nel 1959 è stata introdotta la PFM (pen for men), con l'innovativo inlaid nib e caricamento snorkel: tecnicamente avanzata, ma che non regge il confronto di immagine con la Lady.
La Lady Sheaffer ha sicuramente avuto un influsso nel mondo delle stilografiche.
Ha innanzitutto ispirato la realizzazione di modelli prettamente femminili da parte di altre case. La Wearever Lady Fair ad esempio, che ne è sostanzialmente una copia conforme. O la penna biro Lady Capri della Paper:Mate.
Ma ha anche riproposto il gusto per livree metalliche decorate, tendenza che è stata poi ripresa con successo da altri marchi (la Parker 75 ciselé è del 1964, la Parker 45 Lady del 1967).
Per maggiori approfondimenti e splendide carrellate sulle varie livree:
PenHero.com
sheaffertarga.com
- continua -