Mostra Scambio - Pen Show - di Firenze
17 maggio 2025 - Hotel AC Marriot, via Luciano Bausi, 5
17 maggio 2025 - Hotel AC Marriot, via Luciano Bausi, 5
Recensione "The Lindisfarne Gospels"
- courthand
- Calligrafo
- Messaggi: 995
- Iscritto il: venerdì 28 dicembre 2012, 17:37
- La mia penna preferita: cannuccio e pennino
- Il mio inchiostro preferito: Higgins Eternal Black
- Misura preferita del pennino: Italico
- Località: Prato
Recensione "The Lindisfarne Gospels"
Autore: Michelle P. Brown, curatore di Manoscritti Occidentali presso la British Library: grande conoscitrice di manoscritti Anglo-Sassoni e Celtici, ha al suo attivo numerose pubblicazioni in merito.
Anno di pubblicazione: 2003
Editore: The British Library.
The Lindisfarne Gospels (Evangelario di Lindisfarne) è riconosciuto come una delle più grandi opere d’arte sotto forma di libro mai realizzata; scritto nell’ottavo secolo in Latino riporta nelle interlinee un gloss (traduzione del testo in lingua Inglese) risalente al decimo secolo ed è ricchissimamente decorato con tecniche, per il tempo, assolutamente innovative.
Questa nuova opera della Dottoressa Brown inquadra l’Evangelario nel suo contesto sociale e storico che coincide col periodo di transizione dal mondo Romano a quello del primo medioevo evidenziando il ruolo del manoscritto come parte di uno sforzo collettivo di pervenire a una sintesi culturale in cui ogni razza presente in quel crogiolo multietnico che erano le isole britanniche al tempo, potesse trovare un proprio spazio; viene analizzato il ruolo della chiesa di Northumbria ed in particolare di Lindisfarne (isola tidale poche miglia a sud della foce del fiume Tweed, adesso conosciuta come Holy Island) nella gestione della fede, del potere e degli accadimenti politici della regione, Infine la ricerca si concentra sull’autore del manoscritto sulle sue capacità tecniche innovative e sulle sue motivazioni spirituali.
Infine una interessante analisi dei pigmenti usati nelle decorazioni esalta le conoscenze chimiche degli antichi scriba.
Il tutto accompagnato da numerosissime illustrazioni tra cui spiccano 32 stupende riproduzioni a colori di pagine intere dell’opera.
Una lettura non leggera (tomo di 487 pagine) che impegna anche per l’Inglese un po’ “accademico” usato dall’autrice ma, d’altra parte, non poteva essere diversamente visto il tenore dell’opera: lettura, però, appassionante per tutti i “fan” degli scriptoria monastici.
Bene qui latuit bene vixit
- Irishtales
- Moderatrice
- Messaggi: 9499
- Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 18:34
- La mia penna preferita: Wahl-Eversharp Doric
- Il mio inchiostro preferito: Levenger - Forest
- Misura preferita del pennino: Flessibile
- FountainPen.it 500 Forum n.: 087
- Arte Italiana FP.IT M: 044
- Fp.it ℵ: 011
- Fp.it 霊気: 018
- Fp.it Vera: 033
- Gender:
Recensione "The Lindisfarne Gospels"
Grazie Alessandro, una splendida recensione che per me giunge proprio nel momento giusto, infatti sono in attesa di ricevere il prezioso volume.
Dopo la tua recensione sono ancora più impaziente di riceverlo e di leggerlo!
Della stessa autrice, ho preso anche "The Lindisfarne Gospels and the Early Medieval World"
Dopo la tua recensione sono ancora più impaziente di riceverlo e di leggerlo!
Della stessa autrice, ho preso anche "The Lindisfarne Gospels and the Early Medieval World"
"Scrittura e pittura sono le due estremità della stessa arte e la loro realizzazione è identica" - Aforisma di Shitao
Daniela
Daniela