Possiedo una vecchia Aurora 88 in ottime condizioni esterne,scatola e certificato di garanzia con numero di serie.Era di mio padre;decisi di rimetterla in funzione un paio di anni fa ma l'impresa si mostrò subito difficile,perchè era stata conservata con l'inchiostro dentro che si era seccato bloccando il pistone.Decisi di rivolgermi ad un riparatore,che però risolse il problema solo a metà:in pratica,il pistone,sostituito,non scorreva in modo uniforme.E una volta caricato l'inchiostro,il flusso era normale fino a metà serbatoio.Consumata la prima metà del serbatoio,l'inchiostro affluiva sempre meno fino a costringermi a ricaricare la penna.Oltre al pistone erano state sostituite le guarnizioni,indurite dagli anni e dal contatto con l'inchiostro(mi fu detto che su molte vecchie penne degli anni '50 erano in feltro,materiale soggetto ad indurimento col tempo).Non ho una particolare simpatia per le penne con pennino piccolo,a parte,nel caso specifico,il valore affettivo,visto che era di mio padre.Ho voluto raccontare questa storia perchè ora mi sta venendo la tentazione di farci rimettere le mani un'altra volta per sistemarla,anche se dalla Ditta Aurora mi hanno fatto sapere che i pezzi scarseggiano.Presto ne pubblicherò qualche foto.
Saluti a tutti
Alessandro
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Una Aurora 88 ribelle
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Alessandro
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Re: Una Aurora 88 ribelle
Ho un paio di Aurora 88, recuperate secoli fa quando nei mercatini antiquari ancora si trovava qualcosa. E devo dire che una volta fatte risistemare han sempre scritto in maniera eccellente.
Dal mio punto di vista la 88 resta la migliore imitazione di una Parker 51 mai prodotta, tanto che è nettamente superiore all'originale da ogni punto di vista (materiali, meccanismo, pennino). Credo che valga assolutamente la pena rimetterla in corsa.
Ciao
Simone
Dal mio punto di vista la 88 resta la migliore imitazione di una Parker 51 mai prodotta, tanto che è nettamente superiore all'originale da ogni punto di vista (materiali, meccanismo, pennino). Credo che valga assolutamente la pena rimetterla in corsa.
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Simone
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Re: Una Aurora 88 ribelle
Come promesso,invio foto della mia Aurora 88P,che dalla sigla finale sembrerebbe risalire al 1958,quindi interamente in resina termoplastica,a differenza delle precedenti versioni.Come già detto,era inservibile e la mandai a riparare;nonostante ciò sono rimasti due difetti antipatici:il primo è che se la penna non si usa per qualche giorno,non scrive subito perchè l'inchiostro tende a seccarsi.Temo che ciò dipenda dal foro di aerazione del cappuccio di cui tanto si è parlato,e che quindi tale difetto non sia eliminabile.
Il secondo difetto misterioso è che se il livello d'inchiostro scende a circa la metà,la penna non scrive subito e poi comincia a scrivere stentando e in modo sottile,pur avendo un pennino M;in definitiva,tale antipatico fenomeno mi costringe a ricaricare,per così dire,in anticipo la penna.Da cosa può dipendere?Per il resto la penna è quasi perfetta:si può vedere nelle foto allegate anche la scatola con il certificato di garanzia.Un'ultima domanda a chi è pratico di antico:il pennino è in oro o in metallo?Dato che è piccolo non reca alcuna dicitura.Qualunque risposta sarà gradita.
Un saluto a tutti
Alessandro
Il secondo difetto misterioso è che se il livello d'inchiostro scende a circa la metà,la penna non scrive subito e poi comincia a scrivere stentando e in modo sottile,pur avendo un pennino M;in definitiva,tale antipatico fenomeno mi costringe a ricaricare,per così dire,in anticipo la penna.Da cosa può dipendere?Per il resto la penna è quasi perfetta:si può vedere nelle foto allegate anche la scatola con il certificato di garanzia.Un'ultima domanda a chi è pratico di antico:il pennino è in oro o in metallo?Dato che è piccolo non reca alcuna dicitura.Qualunque risposta sarà gradita.
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Re: Una Aurora 88 ribelle
Mi sa che hai una penna con un conduttore un po' troppo limitato, cosa che può spiegare i difetti.vikingo60 ha scritto:Come promesso,invio foto della mia Aurora 88P,che dalla sigla finale sembrerebbe risalire al 1958,quindi interamente in resina termoplastica,a differenza delle precedenti versioni.Come già detto,era inservibile e la mandai a riparare;nonostante ciò sono rimasti due difetti antipatici:il primo è che se la penna non si usa per qualche giorno,non scrive subito perchè l'inchiostro tende a seccarsi.Temo che ciò dipenda dal foro di aerazione del cappuccio di cui tanto si è parlato,e che quindi tale difetto non sia eliminabile.
Il secondo difetto misterioso è che se il livello d'inchiostro scende a circa la metà,la penna non scrive subito e poi comincia a scrivere stentando e in modo sottile,pur avendo un pennino M;in definitiva,tale antipatico fenomeno mi costringe a ricaricare,per così dire,in anticipo la penna.Da cosa può dipendere?Per il resto la penna è quasi perfetta:si può vedere nelle foto allegate anche la scatola con il certificato di garanzia.Un'ultima domanda a chi è pratico di antico:il pennino è in oro o in metallo?Dato che è piccolo non reca alcuna dicitura.Qualunque risposta sarà gradita.
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Alessandro
Il pennino è in oro ed è probabilmente anche marcato, solo che essendo coperto dovresti smontare la penna per trovare i punzoni. Anche se più tarda rispetto alla versione del 1947, resta una penna di tutto rispetto.
Ciao
Simone
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