Il pennino Falcon finalmente domato
Inviato: martedì 15 febbraio 2022, 20:09
Ho rivisto oggi il video di Marco Chiari che presenta il meraviglioso pennino Falcon come “bello e impossibile”, rincarando la dose in un altro video in cui lo esclude da un confronto con altri pennini flessibili.
Mi rendo conto che la dotazione standard di questo pennino è carente: forse Pilot dovrebbe vendere queste penne come difettose, almeno fintanto che non avrà intenzione di dotarle con un alimentatore come si deve.
D’altro canto, i testardi come me vogliono a tutti i costi che questo pennino dia le soddisfazioni per cui è progettato, magari anche qualcosa di più.
Il primo tentativo è stato ovviamente quello di cambiare inchiostro, nella speranza che qualcosa di più fluido aiuti l’alimentatore a innaffiare il foglio. Parzialmente qualcosa si è risolto: con l’Iroshizuku Tsuki-Yo (l’unico che ho provato di marca Pilot) si riesce a scrivere un discreto Copperplate, quasi senza binari, ma bisogna fare attenzione a non fare tratti discendenti molto allargati/veloci/lunghi. Eccedendo in uno qualsiasi di questi 3 versi, il flusso si interrompe.
Ho acquistato l’alimentatore a 3 canali in ebanite e la situazione è migliorata, ma comunque non si è risolta completamente. Uno dei problemi quando si scrive è che, applicando pressione, i rebbi si allontanano tra loro e si sollevano dall’alimentatore. Quando si esagera, si interrompe la capillarità e, quindi, il flusso di inchiostro.
Ho voluto fare un ulteriore tentativo: volendo un nero profondo, ho scoperto che il Noodler’s Polar Black è un inchiostro molto fluido da considerarsi “lubrificante” per guarnizioni, pistoni e, ho pensato io, lo sarà anche per i pennini. Effettivamente la sua consistenza più grassa, pur non essendo viscosa, è fenomenale. Il pennino vola, anche aperto al massimo, senza la minima sofferenza.
Ho voluto esagerare: ho tentato un Copperplate con corpo lettera da 10mm (una f minuscola copre 4cm) e ci ho riempito una pagina senza interruzioni. È un sollievo assoluto e, nonostante non abbia rispettato lo stile, il risultato mi gonfia il cuore.
Tutti i test sono stati fatti su un quaderno Favorit a quadretti da 5mm. Pilot Custom Heritage 912 FA, alimentatore triplo e inchiostro Noodler’s Polar Black
Mi rendo conto che la dotazione standard di questo pennino è carente: forse Pilot dovrebbe vendere queste penne come difettose, almeno fintanto che non avrà intenzione di dotarle con un alimentatore come si deve.
D’altro canto, i testardi come me vogliono a tutti i costi che questo pennino dia le soddisfazioni per cui è progettato, magari anche qualcosa di più.
Il primo tentativo è stato ovviamente quello di cambiare inchiostro, nella speranza che qualcosa di più fluido aiuti l’alimentatore a innaffiare il foglio. Parzialmente qualcosa si è risolto: con l’Iroshizuku Tsuki-Yo (l’unico che ho provato di marca Pilot) si riesce a scrivere un discreto Copperplate, quasi senza binari, ma bisogna fare attenzione a non fare tratti discendenti molto allargati/veloci/lunghi. Eccedendo in uno qualsiasi di questi 3 versi, il flusso si interrompe.
Ho acquistato l’alimentatore a 3 canali in ebanite e la situazione è migliorata, ma comunque non si è risolta completamente. Uno dei problemi quando si scrive è che, applicando pressione, i rebbi si allontanano tra loro e si sollevano dall’alimentatore. Quando si esagera, si interrompe la capillarità e, quindi, il flusso di inchiostro.
Ho voluto fare un ulteriore tentativo: volendo un nero profondo, ho scoperto che il Noodler’s Polar Black è un inchiostro molto fluido da considerarsi “lubrificante” per guarnizioni, pistoni e, ho pensato io, lo sarà anche per i pennini. Effettivamente la sua consistenza più grassa, pur non essendo viscosa, è fenomenale. Il pennino vola, anche aperto al massimo, senza la minima sofferenza.
Ho voluto esagerare: ho tentato un Copperplate con corpo lettera da 10mm (una f minuscola copre 4cm) e ci ho riempito una pagina senza interruzioni. È un sollievo assoluto e, nonostante non abbia rispettato lo stile, il risultato mi gonfia il cuore.
Tutti i test sono stati fatti su un quaderno Favorit a quadretti da 5mm. Pilot Custom Heritage 912 FA, alimentatore triplo e inchiostro Noodler’s Polar Black