Recensione Parker IM
Inviato: sabato 8 gennaio 2022, 15:16
Continua il filone delle recensioni dei miei ritrovamenti nei vari mercatini, questa volta cercherò di essere breve e conciso.
Questa volta vi parlo delle mie impressioni sulla Parker IM, è passato ormai un anno da quando ho acquistato questa penna e dopo un discreto uso ne traggo qualche conclusione.
Come è fatta:
La prima impressione è quella di un oggetto di buona qualità costruttiva, elegante e sobrio, ma nel contempo di disegn abbastanza moderno e non eccessivamente formale.
Si tratta di una penna con la classica forma a sigaro, ma dalle estremità tronche, misura 13.8 cm di lunghezza da chiusa, 11,7 cm senza cappuccio, il quale invece ne misura 6,1cm.
Il materiale è metallo per tutta la penna, sezione compresa, credo sia ottone laccato, con parti cromate.
Le dimensioni sono contenute, non è una penna "grande" ma il diametro del fusto (1,4cm) e della sezione (1,2cm) sono comunque adeguati a mani nella media.
Senza cappuccio sembra leggermente corta e tozza, senza tuttavia risultare sgraziata, il pennino è piccolo e di forma tubolare, in acciaio lucido e dello stesso colore cromato dele verette
che determinato la sezione, anche il fondello, la veretta del cappuccio e il terminale dello stesso sono del medesimo materiale con la relativa cromatura.
Come già detto la penna è tutta in metallo con finitura laccata grigia effetto metallizzato, mentre la sezione è in metallo grigio naturale spazzolato (acciaio?), l'effetto finale è
molto bello a vedersi ed anche "furba", in quanto nasconde tutte le ditate che altrimenti su una laccatura monocromatica sarebbero state ben visibile.
La lavorazione a spazzola della sezione serve anche ad aumentare il grip dell'impugnatura che comunque rimane un po' precaria nel caso in cui ci si ritrovi con le dita sudate.
L'alimentatore è in plastica e reca la misura del pennino stampata sulla parte inferiore (pennino M nel mio caso, credo che esistano solo due misure F e M), il pennino di forma tubolare porta incisa
la scritta "ParkeR" con delle semplici decorazioni lineari, sulla veretta del cappuccio è incisa la scritta "ParkeR" e il logo della casa (una freccia che trapassa un bersaglio circolare), sul lato opposto
invece sono incise le lettere "IQ" e perchè non IM dato che è il nome del modello? boh...).
La clip è a forma di freccia con delle semplici linee in diagonale per decorazione, anch'essa cromata come la veretta, e relativamente elastica, il cappuccio inoltre presenta un grosso foro di aerazione
nascosto sotto la clip (forse per un uso "scolastico" anti soffocamento?).
Come scrive, e sensazioni nell'utilizzo:
Il pennino è molto rigido, con un feedback duro e che rassomiglia un po', anche a livello sonoro, a quello di una buona penna a sfera di qualità (ho detto una bestemmia in chiesa?), la scorrevolezza c'è
e non è necessario premere mal'effetto sensoriale è proprio di un qualcosa di metallo (ben oliato si intende) che rotola, non che scorre...
Il flusso è comunque generoso (ma non eccessivamente) e il tratto è un medio di giusta corporatura, tutto sommato si comporta in modo adeguato, non fa innamorare, nè suscita stupore, ma comunque nemmeno fa
storcere il naso, diciamo una onesta penna da battaglia.
Il flusso rimane comunque costante nell'uso anche se si scrive in velocità, questo per rimarcare il fatto che il sistema di alimentazione mantiene adeguatamente la promessa che ci fa già alle prime parole che
scriviamo sulla carta.
Forse potrebbe essere una penna adatta come regalo a chi ha sempre usato penne a sfera, in questo caso avrebbe tra le dita uno strumento che può usare in modo semplice e senza particolari attenzioni,
proprio come una biro a gel di buona qualità con il plus di essere passato al lato oscuro...
Il cappuccio si chiude con uno scorrimento dolcemente frenato che termina con uno scatto soddisfacente e calza sulla coda in modo solido e sembra anche ben distanziato dal fusto, in questo modo
si evita di rigare la laccatura sfregando metallo contro metallo.
Sebbene la chiusura del cappuccio sia ben salda l'inchiostro sulla punta tende a seccare dopo un paio di giorni di inutilizzo, probabilmente per via dell'enorme foro di aerazione sotto la clip.
Cosa mi piace?
Il design onesto, abbastanza elegante ma sobrio, senza apparire eccessivo o lussuoso, il fatto di avere le estremità tronche la rende più "moderna" mentre la forma a sigaro la mantiene comunque il giusto aplomb.
La qualità della costruzione e dei materiali, sarà anche fatta in Cina, ma questa Parker è stata curata, è una penna che vale fisicamente i soldi che costa (credo che di listino stia tra i 30 e 35 euro a seconda
delle finiture), anche il progetto non è male infatti il bilanciamento di una penna tutta in metallo non è cosa facile da realizzare e qui la cosa è ben pensata.
Anche il tratto del pennino e il flusso sono buoni e anche l'affidabilità del sistema in generale, in circa un anno di uso con vari inchiostri (R&K nero, blu e verde, pelikan 4001 blu e Parker quink blu) sulle varie
carte che girano in ufficio non ho mai avuto problemi di false partenze, salti di tratto o difficoltà di scrittura.
Cosa non mi piace?
La sezione in metallo spazzolato, sebbene molto bella da vedere è effettivamente scomoda d'estate quando capita di avere le mani sudate, sarebbe stato meglio rivestirla di plastica.
Il pennino appare un po' piccolo in proporzione alle dimensioni della penna (la mia è la prima versione, quella col pennino dritto "tubolare", in seguito ne è uscita una versione con il classico
pennino a losanga che mi sembra un pochino più grande.
E... basta...
In conclusione:
Avendo letto in giro numerose recensioni e/o pareri su questa penna e tutti più o meno "scontenti", soprattutto del suo funzionamento mentre quasi nessuno si lamentava della qualità generale della penna o dei materiali,
sono rimasto piacevolmente sorpreso del fatto che la mia (che ho acquistata usata in un mercatino per molto meno del prezzo di listino) mi abbia invece fornito un buon servizio, segno che la "cinesità" della "moderna" Parker
da qualche parte doveva pur stare ovvvero nel (o se vogliamo nella scarsità del) controllo qualità. Sembra infatti che le Parker di fascia medio bassa siano "casualmente" afflitte da problemi al gruppo scrittura proprio come le cinesi
super-economiche, questo mi trattiene dal consigliarla ad occhi chiusi perchè a me è andata bene, ma a altri invece no, troppa variabilità per poterci andare sicuri, se uno vuole la "quasi certezza" meglio che si compri una giapponese di pari
fascia prezzo e con quella le probabilità di trovarsi male sono decisamente più basse.
Oppure se la trovate usata a prezzo molto scontato....
Questa volta vi parlo delle mie impressioni sulla Parker IM, è passato ormai un anno da quando ho acquistato questa penna e dopo un discreto uso ne traggo qualche conclusione.
Come è fatta:
La prima impressione è quella di un oggetto di buona qualità costruttiva, elegante e sobrio, ma nel contempo di disegn abbastanza moderno e non eccessivamente formale.
Si tratta di una penna con la classica forma a sigaro, ma dalle estremità tronche, misura 13.8 cm di lunghezza da chiusa, 11,7 cm senza cappuccio, il quale invece ne misura 6,1cm.
Il materiale è metallo per tutta la penna, sezione compresa, credo sia ottone laccato, con parti cromate.
Le dimensioni sono contenute, non è una penna "grande" ma il diametro del fusto (1,4cm) e della sezione (1,2cm) sono comunque adeguati a mani nella media.
Senza cappuccio sembra leggermente corta e tozza, senza tuttavia risultare sgraziata, il pennino è piccolo e di forma tubolare, in acciaio lucido e dello stesso colore cromato dele verette
che determinato la sezione, anche il fondello, la veretta del cappuccio e il terminale dello stesso sono del medesimo materiale con la relativa cromatura.
Come già detto la penna è tutta in metallo con finitura laccata grigia effetto metallizzato, mentre la sezione è in metallo grigio naturale spazzolato (acciaio?), l'effetto finale è
molto bello a vedersi ed anche "furba", in quanto nasconde tutte le ditate che altrimenti su una laccatura monocromatica sarebbero state ben visibile.
La lavorazione a spazzola della sezione serve anche ad aumentare il grip dell'impugnatura che comunque rimane un po' precaria nel caso in cui ci si ritrovi con le dita sudate.
L'alimentatore è in plastica e reca la misura del pennino stampata sulla parte inferiore (pennino M nel mio caso, credo che esistano solo due misure F e M), il pennino di forma tubolare porta incisa
la scritta "ParkeR" con delle semplici decorazioni lineari, sulla veretta del cappuccio è incisa la scritta "ParkeR" e il logo della casa (una freccia che trapassa un bersaglio circolare), sul lato opposto
invece sono incise le lettere "IQ" e perchè non IM dato che è il nome del modello? boh...).
La clip è a forma di freccia con delle semplici linee in diagonale per decorazione, anch'essa cromata come la veretta, e relativamente elastica, il cappuccio inoltre presenta un grosso foro di aerazione
nascosto sotto la clip (forse per un uso "scolastico" anti soffocamento?).
Come scrive, e sensazioni nell'utilizzo:
Il pennino è molto rigido, con un feedback duro e che rassomiglia un po', anche a livello sonoro, a quello di una buona penna a sfera di qualità (ho detto una bestemmia in chiesa?), la scorrevolezza c'è
e non è necessario premere mal'effetto sensoriale è proprio di un qualcosa di metallo (ben oliato si intende) che rotola, non che scorre...
Il flusso è comunque generoso (ma non eccessivamente) e il tratto è un medio di giusta corporatura, tutto sommato si comporta in modo adeguato, non fa innamorare, nè suscita stupore, ma comunque nemmeno fa
storcere il naso, diciamo una onesta penna da battaglia.
Il flusso rimane comunque costante nell'uso anche se si scrive in velocità, questo per rimarcare il fatto che il sistema di alimentazione mantiene adeguatamente la promessa che ci fa già alle prime parole che
scriviamo sulla carta.
Forse potrebbe essere una penna adatta come regalo a chi ha sempre usato penne a sfera, in questo caso avrebbe tra le dita uno strumento che può usare in modo semplice e senza particolari attenzioni,
proprio come una biro a gel di buona qualità con il plus di essere passato al lato oscuro...
Il cappuccio si chiude con uno scorrimento dolcemente frenato che termina con uno scatto soddisfacente e calza sulla coda in modo solido e sembra anche ben distanziato dal fusto, in questo modo
si evita di rigare la laccatura sfregando metallo contro metallo.
Sebbene la chiusura del cappuccio sia ben salda l'inchiostro sulla punta tende a seccare dopo un paio di giorni di inutilizzo, probabilmente per via dell'enorme foro di aerazione sotto la clip.
Cosa mi piace?
Il design onesto, abbastanza elegante ma sobrio, senza apparire eccessivo o lussuoso, il fatto di avere le estremità tronche la rende più "moderna" mentre la forma a sigaro la mantiene comunque il giusto aplomb.
La qualità della costruzione e dei materiali, sarà anche fatta in Cina, ma questa Parker è stata curata, è una penna che vale fisicamente i soldi che costa (credo che di listino stia tra i 30 e 35 euro a seconda
delle finiture), anche il progetto non è male infatti il bilanciamento di una penna tutta in metallo non è cosa facile da realizzare e qui la cosa è ben pensata.
Anche il tratto del pennino e il flusso sono buoni e anche l'affidabilità del sistema in generale, in circa un anno di uso con vari inchiostri (R&K nero, blu e verde, pelikan 4001 blu e Parker quink blu) sulle varie
carte che girano in ufficio non ho mai avuto problemi di false partenze, salti di tratto o difficoltà di scrittura.
Cosa non mi piace?
La sezione in metallo spazzolato, sebbene molto bella da vedere è effettivamente scomoda d'estate quando capita di avere le mani sudate, sarebbe stato meglio rivestirla di plastica.
Il pennino appare un po' piccolo in proporzione alle dimensioni della penna (la mia è la prima versione, quella col pennino dritto "tubolare", in seguito ne è uscita una versione con il classico
pennino a losanga che mi sembra un pochino più grande.
E... basta...
In conclusione:
Avendo letto in giro numerose recensioni e/o pareri su questa penna e tutti più o meno "scontenti", soprattutto del suo funzionamento mentre quasi nessuno si lamentava della qualità generale della penna o dei materiali,
sono rimasto piacevolmente sorpreso del fatto che la mia (che ho acquistata usata in un mercatino per molto meno del prezzo di listino) mi abbia invece fornito un buon servizio, segno che la "cinesità" della "moderna" Parker
da qualche parte doveva pur stare ovvvero nel (o se vogliamo nella scarsità del) controllo qualità. Sembra infatti che le Parker di fascia medio bassa siano "casualmente" afflitte da problemi al gruppo scrittura proprio come le cinesi
super-economiche, questo mi trattiene dal consigliarla ad occhi chiusi perchè a me è andata bene, ma a altri invece no, troppa variabilità per poterci andare sicuri, se uno vuole la "quasi certezza" meglio che si compri una giapponese di pari
fascia prezzo e con quella le probabilità di trovarsi male sono decisamente più basse.
Oppure se la trovate usata a prezzo molto scontato....
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