Conklin Glider...
Inviato: giovedì 16 settembre 2021, 2:53
Dear friends, a month ago, my friend Helena, one of my "dealers" who gets the material to maintain this beautiful and complicated vice that I have, sold me this beautiful and simple fountain pen from the 30s. A Conklin Glider, with original nib, laminated celluloid with red pearl bars of very good material and without great deterioration, and very good gilding that withstood the passage of the years, almost 90 ...
The fountain pen does not have an exuberant luxury, but it has a special fascination in me that I cannot describe.
Once the ink is supplied, the nib glides in an incredible way, and although it is only semi flexible, it responds perfectly to pressure changes.
Only a small restoration was necessary ... disassembly and complete cleaning, place a new sack of ink (I always treat it with silicone so as not to affect the celluloid), polish the celluloid and metals and finally lacquer the grip rebuilding the ink window. I noticed there that Conklin used a transparent celluloid grip and dyed (stained and not painted) the part of the grip that he wanted to leave non-transparent. I had to use a solvent-based ink to dye the celluloid, which attacks the celluloid surface, with the same system that they used in the Tintenkuli capillarie pens to dye their barrels.
The result I think was quite good, and I hope that the fountain pen will produce in you the same fascination that it produces in me ...
Cari amici, un mese fa, la mia amica Helena, una delle mie "dealer" che si procura il materiale per mantenere questo bellissimo e complicato vizio che ho, mi ha venduto questa bella e semplice penna stilografica degli anni 30. Una Conklin Glider, con pennino originale, celluloide laminata con barrette perlate rosse di ottimo materiale e senza grandi deterioramenti, e ottima doratura che ha resistito al passare degli anni, quasi 90...
La penna stilografica non è un lusso esuberante, ma ha in me un fascino speciale che non riesco a descrivere.
Una volta fornito l'inchiostro, il pennino scrive in modo incredibile e, sebbene sia solo semi flessibile, risponde perfettamente ai cambiamenti di pressione.
E' stato necessario solo un piccolo restauro...smontaggio e pulizia completa, posto una nuova sacca di inchiostro (lo tratto sempre con il silicone per non intaccare la celluloide), lucidare la celluloide e i metalli e infine laccare l'impugnatura ricostruendo la finestra da inchiostro. Lì ho notato che Conklin usava un'impugnatura in celluloide trasparente e tingeva (macchiata e non verniciata) la parte dell'impugnatura che voleva lasciare non trasparente. Ho dovuto usare un inchiostro a base di solvente per tingere la celluloide, che attacca la superficie della celluloide, con lo stesso sistema che usavano nei capillari di Tintenkuli per tingere i loro barili.
Il risultato credo sia stato abbastanza buono, e spero che la stilografica produca in voi lo stesso fascino che produce in me...
(Google translation)
The fountain pen does not have an exuberant luxury, but it has a special fascination in me that I cannot describe.
Once the ink is supplied, the nib glides in an incredible way, and although it is only semi flexible, it responds perfectly to pressure changes.
Only a small restoration was necessary ... disassembly and complete cleaning, place a new sack of ink (I always treat it with silicone so as not to affect the celluloid), polish the celluloid and metals and finally lacquer the grip rebuilding the ink window. I noticed there that Conklin used a transparent celluloid grip and dyed (stained and not painted) the part of the grip that he wanted to leave non-transparent. I had to use a solvent-based ink to dye the celluloid, which attacks the celluloid surface, with the same system that they used in the Tintenkuli capillarie pens to dye their barrels.
The result I think was quite good, and I hope that the fountain pen will produce in you the same fascination that it produces in me ...
Cari amici, un mese fa, la mia amica Helena, una delle mie "dealer" che si procura il materiale per mantenere questo bellissimo e complicato vizio che ho, mi ha venduto questa bella e semplice penna stilografica degli anni 30. Una Conklin Glider, con pennino originale, celluloide laminata con barrette perlate rosse di ottimo materiale e senza grandi deterioramenti, e ottima doratura che ha resistito al passare degli anni, quasi 90...
La penna stilografica non è un lusso esuberante, ma ha in me un fascino speciale che non riesco a descrivere.
Una volta fornito l'inchiostro, il pennino scrive in modo incredibile e, sebbene sia solo semi flessibile, risponde perfettamente ai cambiamenti di pressione.
E' stato necessario solo un piccolo restauro...smontaggio e pulizia completa, posto una nuova sacca di inchiostro (lo tratto sempre con il silicone per non intaccare la celluloide), lucidare la celluloide e i metalli e infine laccare l'impugnatura ricostruendo la finestra da inchiostro. Lì ho notato che Conklin usava un'impugnatura in celluloide trasparente e tingeva (macchiata e non verniciata) la parte dell'impugnatura che voleva lasciare non trasparente. Ho dovuto usare un inchiostro a base di solvente per tingere la celluloide, che attacca la superficie della celluloide, con lo stesso sistema che usavano nei capillari di Tintenkuli per tingere i loro barili.
Il risultato credo sia stato abbastanza buono, e spero che la stilografica produca in voi lo stesso fascino che produce in me...
(Google translation)