M39 pocket considerazioni
Inviato: martedì 27 aprile 2021, 21:16
Dopo la piacevole esperienza dello scorso anno con la M39 non mi sono lasciato sfuggire anche la nuova produzione di Alfredo.
Soprattutto mia moglie ha tanto apprezzato la precedente che ha voluto anche questa per la sua originalità.
Non mi dilungo nella descrizione tecnica che trovate nella discussione relativa alla vendita, mi limito a sottolineare che l’abbinamento tra la plastica ed il rame del fusto dal punto di vista estetico e funzionale è proprio azzeccata.
Nella parte che si impugna per scrivere si ha una piacevole sensazione tattile di materiale morbido per niente scivoloso è che consente di tenere la penna in mano senza alcuno sforzo e la parte in rame nobilita la penna esteticamente senza intralciare nella scrittura.
Il pennino è il noto jowo 6 che ho preso in misura M e scrive in maniera fluida e non troppo abbondante, io l’ho caricata con un Diamine Ancient copper che si abbina bene con il color rame.
Molto simpatica anche la basetta d’appoggio gentilmente fornita con la penna.
L’unico problema con il caricamento si ha con le boccette piccole perchè la sezione ha un diametro ampio che non entra dall’imbocco ma si risolve facilmente caricando il converter a vite fornito con la penna ed innestandolo successivamente.
Ecco il fatto di essere a vite comporta, a fronte di un funzionamento sicuramente più efficace, il problema che non si può svitare se non quando è finito l’inchiostro. Essendo il fusto lungo il converter si riesce a manovrare solo prendendolo nella parte terminale che girando scarica l’inchiostro, di conseguenza una volta innestato si deve aspettare che finisca per poterlo togliere e non si riesce neanche a vedere quanto inchiostro è rimasto all’interno.
Il materiale plastico, per la mia impressione, è qualitativamente migliore di quello già buono della M39 apparendo meno poroso e più compatto senza perdere nulla in termini di morbidezza al tatto.
La penna non è leggera perchè la parte in metallo è rame vero, a me però la cosa piace perché cade molto bene in mano e si riesce a scrivere senza nessuna pressione praticamente sfruttando il peso della penna che basta tenere in posizione per farla scorrere sul foglio.
Faccio notare che il cappuccio è a vite ma non si vede la filettatura, non so come abbia fatto ma l’estetica ne beneficia non poco.
Insomma, per il prezzo decisamente contenuto che viene a costare, la penna mi ha pienamente soddisfatto. Anzi ha pienamente soddisfatto la moglie che se ne è appropriata
La forma ed i materiali sono originali e sicuramente si distingue dalle normali penne in commercio quindi lode allo spirito di iniziativa ed alla creatività di Alfredo. Bravo!
Qualche foto per concludere
Soprattutto mia moglie ha tanto apprezzato la precedente che ha voluto anche questa per la sua originalità.
Non mi dilungo nella descrizione tecnica che trovate nella discussione relativa alla vendita, mi limito a sottolineare che l’abbinamento tra la plastica ed il rame del fusto dal punto di vista estetico e funzionale è proprio azzeccata.
Nella parte che si impugna per scrivere si ha una piacevole sensazione tattile di materiale morbido per niente scivoloso è che consente di tenere la penna in mano senza alcuno sforzo e la parte in rame nobilita la penna esteticamente senza intralciare nella scrittura.
Il pennino è il noto jowo 6 che ho preso in misura M e scrive in maniera fluida e non troppo abbondante, io l’ho caricata con un Diamine Ancient copper che si abbina bene con il color rame.
Molto simpatica anche la basetta d’appoggio gentilmente fornita con la penna.
L’unico problema con il caricamento si ha con le boccette piccole perchè la sezione ha un diametro ampio che non entra dall’imbocco ma si risolve facilmente caricando il converter a vite fornito con la penna ed innestandolo successivamente.
Ecco il fatto di essere a vite comporta, a fronte di un funzionamento sicuramente più efficace, il problema che non si può svitare se non quando è finito l’inchiostro. Essendo il fusto lungo il converter si riesce a manovrare solo prendendolo nella parte terminale che girando scarica l’inchiostro, di conseguenza una volta innestato si deve aspettare che finisca per poterlo togliere e non si riesce neanche a vedere quanto inchiostro è rimasto all’interno.
Il materiale plastico, per la mia impressione, è qualitativamente migliore di quello già buono della M39 apparendo meno poroso e più compatto senza perdere nulla in termini di morbidezza al tatto.
La penna non è leggera perchè la parte in metallo è rame vero, a me però la cosa piace perché cade molto bene in mano e si riesce a scrivere senza nessuna pressione praticamente sfruttando il peso della penna che basta tenere in posizione per farla scorrere sul foglio.
Faccio notare che il cappuccio è a vite ma non si vede la filettatura, non so come abbia fatto ma l’estetica ne beneficia non poco.
Insomma, per il prezzo decisamente contenuto che viene a costare, la penna mi ha pienamente soddisfatto. Anzi ha pienamente soddisfatto la moglie che se ne è appropriata
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La forma ed i materiali sono originali e sicuramente si distingue dalle normali penne in commercio quindi lode allo spirito di iniziativa ed alla creatività di Alfredo. Bravo!
Qualche foto per concludere