Problema alimentatori Sailor economici

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Stfngrandis
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Problema alimentatori Sailor economici

Messaggio da Stfngrandis »

Buongiorno, per la seconda volta mi è capitato di acquistare una sailor economica, diciamo sotto ai 50€, e per la seconda volta (su 2, bella media) mi è capitato di trovare un alimentatore con problemi, a meno che per loro non debba essere prodotto in questo modo, nello specifico ci sono diverse “alette” piegate ed unite tra loro, come se ci fossero degli avanzi dallo stampaggio non rimossi. Tra i due questo è il migliore, l’altro lo avevo gia sistemato in passato, ma ne avevo parlato in qualche post passato. È capitato pure a voi? Parlo di sailor lecoule, che sarebbero molto belle in quanto esteticamente identiche alla sapporo ma in chiave economica. Peccato, penso non tornerò mai più sul marchio cercando una penna sotto ai 70-100€.
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Bons

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Messaggio da Bons »

Stfngrandis ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 22:36 Parlo di sailor lecoule
Mi sono sempre chiesto del perché del nome :problem: , e finalmente ci sono arrivato: ci vuole le cul per trovarne una come si deve. :?
:P
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Messaggio da Stfngrandis »

Bons ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 23:10
Stfngrandis ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 22:36 Parlo di sailor lecoule
Mi sono sempre chiesto del perché del nome :problem: , e finalmente ci sono arrivato: ci vuole le cul per trovarne una come si deve. :?
:P
Stai indirettamente dicendo che è capitato pure a te? 🧐😄
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Messaggio da DRJEKILL »

:D :lol: :clap:
Ps Fa bene Aurora a non entrare nel mercato entry lecel!
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Messaggio da Gargaros »

Bons ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 23:10 Mi sono sempre chiesto del perché del nome :problem: , e finalmente ci sono arrivato: ci vuole le cul per trovarne una come si deve. :?
:P
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Stfngrandis ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 23:29Stai indirettamente dicendo che è capitato pure a te? 🧐😄
È capitato a me, con una Lecoule "Verde tè e oro", 35 euri, stitica da fare spavento, gruppo scrittura che si smontava con un soffio, e se non ricordo male le alette dell'alimentatore avevano una zona ammaccata più o meno come nella tua...

Mi fa piacere scoprire che non ho avuto una sfiga particolare ed è proprio Sailor a smerciare cinesate sopraprezzate...
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Ghiandaia
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Messaggio da Ghiandaia »

Gargaros ha scritto: domenica 27 dicembre 2020, 9:03 È capitato a me, con una Lecoule "Verde tè e oro", 35 euri, stitica da fare spavento, gruppo scrittura che si smontava con un soffio, e se non ricordo male le alette dell'alimentatore avevano una zona ammaccata più o meno come nella tua...
Ti sbagli! :lol:

La Lecoule verde tè ha il gruppo di scrittura fraccato che non viene fuori neanche con le bombe (appena provato), la Profit Kurogane invece viene via con poco sforzo e ha alcune alette deformate come nelle foto dell'OP. Il danno comunque è invisibile se non si smonta il gruppo, ragion per cui anche la Lecoule potrebbe averlo ma nell'impossibilità di estrarre l'alimentatore resto col dubbio. La performance di scrittura non mi pare negativamente influenzata dall'alimentatore deformato, ance se i pennini hanno avuto bisogno di interventi per scrivere sufficientemente bene. Concordo con l'OP per quanto riguarda il guardare altrove per i soldi che costano nuove. Come fanno a costare come una F-C Loom? :eh:

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Messaggio da balthazar »

Vero! :evil: per curiosità ho tirato fuori la mia - colore violetto - che non uso da tempo (preferisco usare le scolastiche vintage tedesche, costano meno e sono fenomenali). Alimentatore e pennino sono venuti via senza alcuno sforzo (penso che se avessi scosso la penna sarebbero caduti :D ) ed anche il mio alimentatore ha tre alette incollate, con probabili residui di lavorazione. Delusione cocente :thumbdown:
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Messaggio da AinNithael »

<prende silenziosamente appunti> "mai acquistare Sailor le cul et similia anche se di irresistibile colore viola"
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Messaggio da balthazar »

AinNithael ha scritto: domenica 27 dicembre 2020, 10:54 <prende silenziosamente appunti> "mai acquistare Sailor le cul et similia anche se di irresistibile colore viola"
Il colorè è molto bello ... ma il tutto si ferma lì :D l'ho appena rimessa in funzione dopo aver cercato di "aggiustare" le alette storte e incollate dai residui di lavorazione e non ho voluto metterla a proprio agio con il primo viola che avevo per mani (Private Reserve Tanzanite, questo si che è bello ;) ) ma l'ho caricata con il Noodler's Liberty's Elysium. Non è partita subito ma ha voluto farmi un dispetto: per aiutare l'inchiostro a scendere, ho premuto la cartuccia (ho riempito al volo una cartuccia vuota) e mi sono macchiato le mani :lol: La penna comunque scrive, non mi dà piacere ad utilizzarla, ma scrive. Concordo con quanto sopra affermato: in quella fascia di prezzo ci sono concorrenti validissimi.
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Messaggio da vito72 »

Volevo prendere una Kurogane appena uscita, ma non mi sono mai fidato, e vedo che la mia sensazione era giusta, comunque Lamy CP1 Lamy Pur e Safari, è una battaglia vinta in partenza, non vale nemmeno confrontarle. Oltretutto il servizio clienti e assistenza Lamy è eccezionale, sono rapidi e ti risolvono sempre il problema a prescindere da qualsiasi variabile. Una di queste chi te la ripara?
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Messaggio da Stfngrandis »

Ghiandaia ha scritto: domenica 27 dicembre 2020, 10:19
Gargaros ha scritto: domenica 27 dicembre 2020, 9:03 È capitato a me, con una Lecoule "Verde tè e oro", 35 euri, stitica da fare spavento, gruppo scrittura che si smontava con un soffio, e se non ricordo male le alette dell'alimentatore avevano una zona ammaccata più o meno come nella tua...
Ti sbagli! :lol:

La Lecoule verde tè ha il gruppo di scrittura fraccato che non viene fuori neanche con le bombe (appena provato), la Profit Kurogane invece viene via con poco sforzo e ha alcune alette deformate come nelle foto dell'OP. Il danno comunque è invisibile se non si smonta il gruppo, ragion per cui anche la Lecoule potrebbe averlo ma nell'impossibilità di estrarre l'alimentatore resto col dubbio. La performance di scrittura non mi pare negativamente influenzata dall'alimentatore deformato, ance se i pennini hanno avuto bisogno di interventi per scrivere sufficientemente bene. Concordo con l'OP per quanto riguarda il guardare altrove per i soldi che costano nuove. Come fanno a costare come una F-C Loom? :eh:

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Per dire, io ne ho 2, uno durissimo da togliere e l’altro che basta guardarlo, se li scambio tra di loro scopro che la discriminante è proprio l’alimentatore. Se era duro da una parte lo é anche dall’altra.
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Messaggio da demogorgone »

Stfngrandis ha scritto: sabato 26 dicembre 2020, 22:36 Buongiorno, per la seconda volta mi è capitato di acquistare una sailor economica, diciamo sotto ai 50€, e per la seconda volta (su 2, bella media) mi è capitato di trovare un alimentatore con problemi, a meno che per loro non debba

tiche alla sapporo ma in chiave economica. Peccato, penso non tornerò mai più sul marchio cercando una penna sotto ai 70-100€.

Perdona la domanda ingenua: perché non l'hai riportata al venditore in garanzia?
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Messaggio da Stfngrandis »

Perché ho preferito “investirli” per capire come sistemare gli alimemtatori, per mettermi alla prova, perché di fatto è fattibile se si ha un minimo di manualità.
Fare esperienza, sistemarla, e poi averla funzionante.
Altra valutazione che avevo fatto era di non causare spese inutili ad un negoziante di cui ho fiducia e stima, di non creare nuovi rifiuti che seppur minimi son comunque rifiuti. Insomma, un mix di motivazioni.
Certo è che è soggettivo, ma se dovessi fare un regalo, com’è stato, o se dovessi prendere altre penne di fascia medio bassa, mai più sailor... una può essere un caso, ma qui mi sembra sia lo standard.
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Messaggio da Gargaros »

Ghiandaia ha scritto: domenica 27 dicembre 2020, 10:19 Ti sbagli! :lol:

La Lecoule verde tè ha il gruppo di scrittura fraccato che non viene fuori neanche con le bombe (appena provato)
Mmm, ricordo di averla smontata e lavata bene prima di mandartela :think:

Boh, forse la mia memoria è più in pappa di quanto creda...
la Profit Kurogane invece viene via con poco sforzo e ha alcune alette deformate come nelle foto dell'OP.
... oppure ho fatto confusione con la Kurogane, appunto. Dovrei andarmi a rileggere i diari per rinfrescarmi la memoria, ma non riesco a decifrare la mia calligrafia! :crazy:

Comunque per la Lecoule resta la critica sul flusso, confermata anche da te. Un compratore non deve essere messo nelle condizioni di dover aggiustare lui una penna guasta, e un'azienda seria non dovrebbe essere notoria per la poca serietà con cui produce oggetti che poi vende a questi prezzi. Perché mi sembra di capire che è la norma, non l'eccezione, beccare Profit e Lecoule deformi e problematiche... 'Ste cose ce le dovremmo aspettare solo dai cinesi...


PS
Comunque, Profit e Lecoule dovrebbero avere lo stesso gruppo, che quindi viene fabbricato nello stesso reparto/fabbrica. Se quella deformazione delle alette è un "difetto endemico", possiamo dare per certo che è presente in entrambi i modelli...
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Messaggio da Ghiandaia »

Conun po' di tenacia sono riuscito a smontare anche la Lecoule e sì, anche il suo alimentatore soffre della deformazione di cui sopra. Visto che era là poi ci ho messo dentro qualche goccia di Robert Oster Moss. L'inchiostro è arrivato SUBITO al pennino, cosa che non trovo così scontata con nessuna penna. La scrittura è come la ricordavo: il tratto è molto sottile (per i miei gusti), siamo intorno all'F delle Kakuno, ben più sottile di qualsiasi EF Lamy, il feedback ben avvertibile ma non fastidioso come, ad esempio, quello causato da rebbi disallineati, il flusso più magro che abbondante. Meno che ideale per me che prediligo spessori larghi e flussi generosi, tuttavia non posso non riconoscere che la scrittura sia costante, senza nessuna incertezza o falsa partenza o irregolarità di qualsiasi genere. Se mi piacessero i tratti fini e i flussi controllati credo che sarebbe di certo tra le mie penne preferite. Certo per quello che costa nuova, un alimentatore deformato non è accettabile (non lo sarebbe in alcun caso in una penna venduta a prezzo pieno), e il pennino ha avuto bisogno di interventi di divaricazione e riallineamento rebbi perché come mi arrivò scriveva davvero da cani.

Per una marca come Sailor è davvero una magra figura davanti ai concorrenti, specialmente Pilot e Platinum che, non solo nella stessa fascia di prezzo, ma anche in fasce inferiori, riescono a proporre prodotti dal funzionamento ottimo e costante da una singola penna all'altra.Le mie Preppy e le mie MR e Kakuno non sono deformate in nessuna loro parte e NESSUNA di esse ha richiesto manutenzione straordinaria sul pennino.
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