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Caricamento a contagocce (eyedropper)

Inviato: sabato 26 ottobre 2019, 23:27
da Ottorino
Innesco della discussione da qui

Scusami, merlopiano, se entro un po' a piedi pari e appaio sgarbato. Non è mia intenzione: voglio solo esprimere una forte opinione.
Nel 2019 il caricamento a contagocce dovrebbe essere vietato per legge !!

Penna in radica o...

Inviato: sabato 26 ottobre 2019, 23:32
da francoiacc
Ottorino ha scritto: sabato 26 ottobre 2019, 23:27 Scusami, merlopiano, se entro un po' a piedi pari e appaio sgarbato. Non è mia intenzione: voglio solo esprimere una forte opinione.
Nel 2019 il caricamento a contagocce dovrebbe essere vietato per legge !!
No dai il sistema di caricamento a contagocce è favoloso. La mia OPUS 88 è una delle migliori penne che ho, ed è con caricamento a contagocce!!!

Penna in radica o...

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 1:01
da piccardi
francoiacc ha scritto: sabato 26 ottobre 2019, 23:32 No dai il sistema di caricamento a contagocce è favoloso. La mia OPUS 88 è una delle migliori penne che ho, ed è con caricamento a contagocce!!!
Per quanto mi riguarda è una fisima. Poi il mondo dei collezionisti e degli appassionati vive delle fisime (in fondo si scrive bene anche con una Preppy da 4 euro), ma per me fisima resta.

Simone

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 9:33
da HoodedNib
Ottorino ha scritto: sabato 26 ottobre 2019, 23:27 Scusami, merlopiano, se entro un po' a piedi pari e appaio sgarbato. Non è mia intenzione: voglio solo esprimere una forte opinione.
Nel 2019 il caricamento a contagocce dovrebbe essere vietato per legge !!
Considera la cosa da un altro punto di vista, pero'. Tecnicamente hai ragione tu, e' la cosa piu' superata del mondo, ha problemi di utilizzo e di trasporto. Ma e' anche vero che e' diventato un meccanismo di caricamento raro, poco prodotto (e la Opus 88 e' il caso raro qui) e i pezzi vintage si fa sempre piu' fatica a trovarli in buono stato. Insomma si sta andando fuori dalla funzionalita' e sempre piu' verso la rarita' del tipo di caricamento. Un po' come le safety dove l'unico che le costruisce ancora e' Noodler e le altre sono vintage.

Penna in radica o...

Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 11:15
da Ottorino
Ovviamente l'ho messa giù un po' dura per amor di discussione.

Capisco e comprendo il tuo punto di vista e non nego che il contagocce possa affascinare data la rarità. E non dico nemmeno che scrivano male.

Però se confronto questa lista di suggerimenti di Monet63 con la penna indiana, insisto per un decreto legge.

Tanto più che, a quello che ho capito, è una penna per una terza persona. Io non me la sentirei di condannarla a un contagocce (Oggi m'è partita la vena legale !)
Monet63 ha scritto: giovedì 24 ottobre 2019, 15:57 - Sailor 1911 Profit Kurogane - Black in Black Limited Edition: 35 euro
- Pilot Prera: 40 euro
- Kaweco Student: poco più di 40 euro (
- Sailor Lecoule Power Stone: 45 euro
- Lamy Aion: 50 euro

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 14:16
da Monet63
Ottorino ha scritto: domenica 27 ottobre 2019, 11:15 Però se confronto questa lista di suggerimenti di Monet63 con la penna indiana, insisto per un decreto legge.

Tanto più che, a quello che ho capito, è una penna per una terza persona. Io non me la sentirei di condannarla a un contagocce (Oggi m'è partita la vena legale !)
Monet63 ha scritto: giovedì 24 ottobre 2019, 15:57 - Sailor 1911 Profit Kurogane - Black in Black Limited Edition: 35 euro
- Pilot Prera: 40 euro
- Kaweco Student: poco più di 40 euro (
- Sailor Lecoule Power Stone: 45 euro
- Lamy Aion: 50 euro
Vostro Onore, signori della Giuria... ah no, quella è un'altra cosa.
Seriamente: bisogna considerare che io, pur da appassionato, tendo alla praticità quasi assoluta (tranne alcuni casi dove la fisima ha il sopravvento) e inoltre, essendo sostanzialmente un utilizzatore, non gradisco particolarmente le penne con caricamento a contagocce, pur avendole usate sporadicamente, perché trovo più logico mettere nel portamonete una scatola di cartucce standard che non portarmi attaccata al taschino un serbatoio di inchiostro la cui tenuta è garantita da un o-ring e del silicone. L'ultima volta che ho avuto realmente bisogno di una grande autonomia (ero a Taranto, mia città natale, per parecchi giorni) ho preso la mia The Journal e ci ho ficcato due cartucce di Perle Noire dentro. Quando sono finite sono entrato in una cartoleria e ho comprato una scatolina di Pelikan 4001 nero, cosa che avrei potuto evitare portandomi appresso il bussolotto Herbin in metallo, grande quanto un rigatone e comodissimo.
Il mio elenco era dettato da prezzo e praticità, tenendo BEN presente che, per conto mio, preferisco non proiettare le mie "voglie" e i miei gusti su chi riceve un regalo (qualsiasi regalo). Quindi, se regalo una penna, ne regalo una pratica e molto semplice. Le penne a contagocce sono roba da appassionati; e comunque, da appassionato, trovo le Opus molto interessanti e con un eccellente gruppo scrittura (provata una per una paginetta A4, davvero notevole come scrive).
:wave:

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 19:15
da merloplano
Ottorino ha scritto: sabato 26 ottobre 2019, 23:27 Scusami, merlopiano, se entro un po' a piedi pari e appaio sgarbato. Non è mia intenzione: voglio solo esprimere una forte opinione.
Nel 2019 il caricamento a contagocce dovrebbe essere vietato per legge !!
ahaha, no problem ma sarebbe merlopLano. io vieterei per decreto i font sans serif sotto size 16, i formati diversi da a4 e a5, i cappucci che calzano, le sezioni <10mm etc :mrgreen:
in mia difesa e per equilibrare gli schieramenti:
1. a 50$, allineati ai costi della lista di Monet63, ha pennino jowo e c/c. quindi l'impianto accusatorio cade e invoco il non luogo a procedere. in ogni caso, per pura accademia..
2. a me l'ebonite piace un sacco, molto piu' della plastica giapponese
3. le ed le lascio in ufficio o a casa. una preppy f caricata a mystery black e' rimasta li per mesi, nessun problema, zero burping fino a completo esaurimento dell'inchiostro nell'alimentatore. l'autonomia elevata non deve essere necessariamente legata ad uso fuori ufficio/casa, senza possibilita' alcuna di ricarica. per me e' semplicemente conveniente, come usare un quaderno con 300 pagine invece che 3 da 100: se non devo portarli con me ho tutte le informazioni in un solo oggetto senza pagare lo svantaggio del peso maggiore
4. quello che non c'e' non si rompe. ho rotto un converter waterman, poi una cartuccia waterman, sempre sulla stessa penna. ho dovuto comprare un pacchetto di waterman, a 30km da dove vivo. domani controllero' se si e' rotta anche questa, e quindi lo spinotto e' inspiegabilmente fuori tolleranza, o se i primi due casi sono isolati e dovuti a materiale vecchio (oppure sono vecchio e rimbambito io, selettivamente su quella penna)
5. asapens offre l'opzione di avere la penna collaudata prima della spedizione, che per un regalo puo' far comodo

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 23:13
da Ottorino
Rispondo a merloplano, per continuare la querelle "giudiziaria"
1. a 50$, allineati ai costi della lista di Monet63, ha pennino jowo e c/c. quindi l'impianto accusatorio cade e invoco il non luogo a procedere. in ogni caso, per pura accademia..
L'impianto accusatorio è verso il sistema di caricamento, il pennino non viene nemmeno chiamato a deporre.
2. a me l'ebonite piace un sacco, molto piu' della plastica giapponese
L'ebanite non è stata chiamata a testimoniare.
3. le ed le lascio in ufficio o a casa. una preppy f caricata a mystery black e' rimasta li per mesi, nessun problema, zero burping fino a completo esaurimento dell'inchiostro nell'alimentatore. l'autonomia elevata non deve essere necessariamente legata ad uso fuori ufficio/casa, senza possibilita' alcuna di ricarica. per me e' semplicemente conveniente, come usare un quaderno con 300 pagine invece che 3 da 100: se non devo portarli con me ho tutte le informazioni in un solo oggetto senza pagare lo svantaggio del peso maggiore
Estrinseco l'accusa: la grande quantità d'inchiostro impone un maggior lavoro al compensatore, il quale molto probabilmente si lascerà sfuggire dell'inchiostro che prima o poi inonderà il tappo. Ottimo tenerle in situazioni tranquille: non mi aspetto un buon funzionamento se tenuta in tasca o sbatacchiata un po' in una borsa.
4. quello che non c'e' non si rompe. ho rotto un converter waterman, poi una cartuccia waterman, sempre sulla stessa penna. ho dovuto comprare un pacchetto di waterman, a 30km da dove vivo. domani controllero' se si e' rotta anche questa, e quindi lo spinotto e' inspiegabilmente fuori tolleranza, o se i primi due casi sono isolati e dovuti a materiale vecchio (oppure sono vecchio e rimbambito io, selettivamente su quella penna)
Condivisibile: la prima affermazione
5. asapens offre l'opzione di avere la penna collaudata prima della spedizione, che per un regalo puo' far comodo
Irrilevante ai fini difensivi

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 23:33
da francoiacc
Salgo a testimoniare sul banco dei testimoni.
"Mi trovavo in viaggio verso i regni del Nord in areo e ho preso il mio portapenne dal borsa, trattavasi di visconti 3 posti. El portapenne avevo:
  • Montblanc 147 Traveller
    Waterman Edwin
    Opus 88 Demonstrator
Per "spararmi le pose" (fare lo sbruffone), ho estratto la Montblanc 147 per annotare dei punti da discutere una volta in Olanda alla riunione che sarebbe iniziata nel pomeriggio. Purtroppo dimenticavo di eventuali fuoriuscite di inchiostro dovuti a sbalzi di pressione e ho fatto una gran figura di m....a quando mi hanno visto una mano piena di inchiostro che fortunatamente non mi si è rovesciato addosso. Deciso a non passare per un barbone con una misera Opus 88 con ricarica a contagocce ho preso la Edsin, non la conosce nessuno ma è un faro nel buio! Manco a dirlo la sezione era sporca di inchiostro. A quel punto distrutto ho preso la Opus: signor giudice neanche una goccia! La sezione era netta e linda, ho aperto un po' la valvola e ho scritto per un paio di migliaia di chilometri senza un singolo "burp". Non mi sarò sparato le pose, ma al meeting ci sono arrivato con le mie belle note grazie ad una penna a contagocce"

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Inviato: domenica 27 ottobre 2019, 23:41
da ricart
Salve, a difesa della Opus 88 va detto che avvitando il fondello l'otturatore chiude "ermeticamente" il passaggio fra il serbatoio e il gruppo pennino quindi quando la penna è a riposo nel gruppo pennino ne rimane ben poco e quel poco, volendo, si può consumare scrivendo le ultime parole.Al riutilizzo basta svitare un poco il fondello e la penna riprenderà a scrivere.

mandi

Penna in radica o...

Inviato: lunedì 28 ottobre 2019, 1:05
da piccardi
francoiacc ha scritto: domenica 27 ottobre 2019, 23:33A quel punto distrutto ho preso la Opus: signor giudice neanche una goccia! La sezione era netta e linda, ho aperto un po' la valvola e ho scritto per un paio di migliaia di chilometri senza un singolo "burp". Non mi sarò sparato le pose, ma al meeting ci sono arrivato con le mie belle note grazie ad una penna a contagocce"
La Opus non è un eyedropper. Le penne a caduta (o eyedropper) non hanno valvole ne meccanismi, si riempie di inchiostro il fusto e basta. Ad occhio è una di quelle che, non trovandogli nome migliore, ho chiamato "contagocce di sicurezza":

https://www.fountainpen.it/Sistemi_di_c ... _sicurezza

Simone

Penna in radica o...

Inviato: lunedì 28 ottobre 2019, 9:06
da HoodedNib
Direi che si tratta di "Variante Giapponese" vostro onore! E' il tipo di penne a contagocce che in quel paese (e in quella parte del mondo in generale) fanno da sempre. Quindi da parte mia sempre di contagocce si tratta, il perche' nella nostra parte del mondo non si sia diffusa questa piccola variante mi e' del tutto sconosciuto.

Caricamento a contagocce (eyedropper)

Inviato: lunedì 28 ottobre 2019, 10:39
da Ottorino
La variante si applica ovunque ci sia una eccessiva quantità d'inchiostro che il povero compensatore non riesce a gestire.

Le prime che mi vengono in mente sono la Florentia Visconti e (mi pare) la Pilot custom 823
Ma anche la VAC700 twsbi.

Caricamento a contagocce (eyedropper)

Inviato: lunedì 28 ottobre 2019, 11:10
da hobbit
Boh che ognuno utilizzi con quel che si trova.
Ho la Moonman M2, funziona bene, riserva di inchiostro grandissima, ma non so non mi piglia.
Il rischio disastri è sempre presente qualsiasi sia il caricamento. Ad esempio io ho dotato tutte le mie penne di converter, ma ho paura ogni volta che apro una boccetta e infilo la stilografica dentro e se con un movimento sbagliato la rovescio?
Il sistema più sicuro è la cartuccia, che se anche versa contiene una quantità di inchiostro limitata, però permette poco di sperimentare e talvolta i costi sono alti. Esclusi gli inchiostri Pelikan gli altri a cartuccia hanno spesso prezzi fuori di testa.

Penna in radica o...

Inviato: lunedì 28 ottobre 2019, 13:46
da merloplano
provo, ma 3 livelli di quoting sono oltre le mie capacita'. da qui la numerazione.
Ottorino ha scritto: domenica 27 ottobre 2019, 23:13 Rispondo a merloplano, per continuare la querelle "giudiziaria"
1. a 50$, allineati ai costi della lista di Monet63, ha pennino jowo e c/c. quindi l'impianto accusatorio cade e invoco il non luogo a procedere. in ogni caso, per pura accademia..
L'impianto accusatorio è verso il sistema di caricamento, il pennino non viene nemmeno chiamato a deporre.
avevi scritto "Però se confronto questa lista di suggerimenti di Monet63 con la penna indiana, insisto per un decreto legge" e a quello rispondevo. con il punto 1. intendevo dire che pagando 50$ ci si metteva nelle identiche condizioni delle penne nella lista di Monet63, cartuccia o converter (internazionale e non sailor) gli altri punti, parimenti, volevano porre in luce perche', a mio parere, quella penna ha la stessa dignita' delle altre elencate, anche nella veste di regalo ad un neofita.

visto che invece diventa un j'accuse ad un sistema di alimentazione, modifico l'angolazione :D
la grande quantità d'inchiostro impone un maggior lavoro al compensatore, il quale molto probabilmente si lascerà sfuggire dell'inchiostro che prima o poi inonderà il tappo. Ottimo tenerle in situazioni tranquille: non mi aspetto un buon funzionamento se tenuta in tasca o sbatacchiata un po' in una borsa.
assunzione tua, parzialmente infondata in base alla mia limitata esperienza, e la fai diventare un fatto assodato che conduce ad una logica conclusione: tappo inondato. quante ne hai usate? io tre. la preppy non ha mai lasciato uscire una goccia. mai. usata quotidianamente per mesi in ufficio. la maya aumenta il flusso, ma non ha allagato nulla. se la scuoti a pennino in giu' perde gocce. io la lascio sulla scrivania e ci scrivo. la kakuno invece non ce la fa, qualche goccia esce anche staticamente, inadatta alla conversione. ma aveva sul groppone 4.5ml di inchiostro.

non ho mai scritto, ne' penso, che ed sia il miglior sistema in ogni condizione. per condizioni statiche mi consente di avere molto inchiostro a disposizione. filosofia "set and forget", per inchiostri scuri da ufficio mi ci trovo bene.
tu usi sempre lo stesso pennino? io no, a volte B, a volte XF, spesso M, dipende. e perche' non si potrebbe cambiare sistema di alimentazione in base alla destinazione d'uso? a volte a pistone, a volte ed, spesso cartuccia. quindi una penna eyedropper deve essere presente. per decreto :mrgreen: