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Columbia e Waterman da identificare

Inviato: giovedì 10 ottobre 2019, 20:54
da Tullio
Ancora due richieste di identificazione, qualcuno le riconosce? Una ha inciso “Columbia Extra” sul corpo e “Columbia 18K” sul cappuccio (non Columbus ma Columbia appunto). L’altra è una Waterman in orrenda plastica marrone ma con pennino 18K 750. Scolastica anni 70 ?
Grazie

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: giovedì 10 ottobre 2019, 21:27
da sanpei
Columbia imitazione di un'Aurora 88, nemmeno tra le peggiori dalla foto,
la Waterman è una Concorde, la marrone è in effetti la meno riuscita tra quelle disponibili

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: giovedì 10 ottobre 2019, 21:29
da Tullio
Grazie moltissime!

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: giovedì 10 ottobre 2019, 21:51
da Tullio
Ma Columbia era il nome della fabbrica o del modello e allora fabbricato da chi? Si sa?

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: venerdì 11 ottobre 2019, 14:36
da piccardi
Esiste una Ditta Columbia Nastri e Carta Carbone S.A. di Milano che nei marchi (molteplici) cita in mezzo a altre mille cose di cancelleria anche penne. Difficile dire se sia il produttore.

Simone

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 6:16
da Tullio
Ho smontato la Columbia perché il pistone non teneva: smontaggio semplicissimo, vite sul fondello, via l’ogiva e l’elicoide, il pistone esce dal davanti spingendolo. Tuttavia c’è una cosa che non mi è chiara: la guarnizione del pistone in sughero era fermata da due dischi, uno prima e uno dopo la guarnizione stessa, solidali con l’alberino, tutt’uno con l’alberino. La nuova guarnizione l’ho ricavata dal pistone di una siringa che essendo elastica è passata intorno al primo disco. Ma come hanno fatto a mettere quella originale di sughero?

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 10:02
da Corvogiallo
Io ho una Columbia in una celluloide particolare,con la fantasia a squame direi. Il fatto che il cappuccio riporti una scritta diversa da Columbus extra (molto diffusa vedi wiki) del fusto mi fa pensare ad una frankpen (mi pare si dica così)...un accrocchio, insomma. Per la concord, sono parzialmente in disaccordo con chi sostiene tutto il negativo possibile di questa penna. Vero è che qualcuna presenta problemi di scrittura (alimentatore stitico in primis ed eccessiva leggerezza di quelle in resina) ma a livello di linea la trovo ancora attuale, se non avanti e da amante delle successive waterman la vedo come il passo obbligato per arrivare alla carene e alla Edson

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 11:13
da Tullio
Nella mia la scritta Columbus extra c’è anche sul fusto

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 17:37
da rolex hunter
Tullio ha scritto: domenica 10 novembre 2019, 6:16 Ho smontato la Columbia perché il pistone non teneva: smontaggio semplicissimo, vite sul fondello, via l’ogiva e l’elicoide, il pistone esce dal davanti spingendolo. Tuttavia c’è una cosa che non mi è chiara: la guarnizione del pistone in sughero era fermata da due dischi, uno prima e uno dopo la guarnizione stessa, solidali con l’alberino, tutt’uno con l’alberino. La nuova guarnizione l’ho ricavata dal pistone di una siringa che essendo elastica è passata intorno al primo disco. Ma come hanno fatto a mettere quella originale di sughero?
Volevi dire "la guarnizione in sughero del pistone", giusto ????
In tal caso, parrebbe che tu abbia appena descritto il sistema di caricamento dell'Aurora 88 (Nizzoli); vai sul wiki e guarda la (molto abbondante) letteratura sulla penna e sul suo sistema di caricamento, incluse le istruzioni su come aggiustarlo; nell'Aurora la Guarnizione era composta da dischi sovrapposti, ma è ragionevole pensare che per economia sia stata sostituita con un singolo "cilindro" in sughero.... :thumbup:
Suggerimento: il disco "anteriore" (quello più vicino al pennino, per chiarire), non è (non dovrebbe essere) solidale con l'alberino, ma è (dovrebbe essere) svitabile.

Tullio ha scritto: domenica 10 novembre 2019, 11:13 Nella mia la scritta Columbus extra c’è anche sul fusto
Se non ho capito male, ANCHE sul cappuccio della penna di Tullio c'è la scritta "Columbia"
(sul corpo penna si vede benissimo nella foto); quindi mi pare che la "Columbus" non c'entri (giusto per fare chiarezza).

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 18:22
da Tullio
Grazie delle risposte ragazzi.
Si, la scritta Columbia c’è sia sul cappuccio che sul fusto.
È vero che sembra una quasi fedele imitazione della Aurora 88 (ha anche un bel peso e una bella consistenza, il cappuccio era placcato oro ma ormai ne è rimasto solo il ricordo) tuttavia il disco anteriore e quello posteriore sono un blocco unico con l’alberino, li ho esaminati con la lente e non ci sono solchi o segni di discontinuità. Neppure accenni di movimento nel cercare di ruotarlo. Il disco anteriore ha l’invito per il cacciavite ( uno, non due come nell’Aurora) e mi son chiesto a cosa servisse salvo poi averlo utilizzato per calibrare la posizione del pistone nel fusto prima di chiudere il fondello. Però forse la discontinuità è così sottile ... controllerò al microscopio quando la rismonto

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 18:49
da rolex hunter
Tullio, fai qualche foto (frontale, laterale e altri ....ale) del pezzo in discussione e pubblicale, così ci rendiamo meglio conto;

Se poi magari fosse (come ha diritto di essere) incrostato e/o sporco di inchiostro, un prolungato bagnetto potrebbe consentire poi di vedere meglio eventuali parti mobili....

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 18:56
da Ottorino
Talvolta la vite anteriore è bloccata o dall'inchiostro o dalla gommalacca o anche da una spinetta posteriore. Un calduccino di solito aiuta

Columbia e Waterman da identificare

Inviato: domenica 10 novembre 2019, 19:21
da maxpop 55
Personalmente la Concorde è una penna che mi piace e scrive benissimo.
Ne ho 2 parure una marrone come la tua ed una nera col cappuccio placcato oro, grandi penne estremamente affidabili.