saluti!
Inviato: venerdì 27 aprile 2018, 18:57
saluti a tutti!
Le mie avventure con i pennini cominciano presto: già a sei anni di età impugno (devo impugnare: così allora era la scuola) il "cannotto" col pennino infilato in punta, da inzuppare in un mefitico inchiostro nero, per scrivere su un quaderno dalla copertina nera, appoggiato su un banco nero (en passant, maestra e bidella portavano il camice nero, ma in compenso la carta dell'Italia politica, appesa alla parete, sfavillava di colori).
Ciononostante non ho riportato traumi, i bambini, si sa, sono dotati di robusti anticorpi, primo fra tutti la gioia di vivere.
Crebbi e, come accade a tutti, avvenne che mi innamorai: lo ricordo un amore intenso ma straziante, perchè non corrisposto: lei era una silfide, una dea in terra, altera e poco propensa a concedere le sue grazie: si chiamava Hastil; io invece ero uno studentello squattrinato ed era chiaro, già all'inizio, che non avremmo avuto futuro: troppi vuoti (di tasca) ci separavano.
Oggi di Hastil ne ho due, ma non è la stessa cosa, e anche se quella passione ha lasciato il segno (le mie penne sono tutte "slim"), non provo più l'intensità emotiva di allora: che dite, sarà l'età?
Bene, qualcos'altro l'ho anche fatto, ma non voglio tediare: dico solo che nello sfogliare (si può dire così?) questo piacevole forum, ed essendo io dotato di un po' di manualità e di qualche attrezzo, mi ha punto vaghezza di tentare di costruire qualche penna: e son qui, spero umilmente, per presentarvele e ascoltare le vostre opinioni: che volete, l'esibizionismo non è che il minore dei miei difetti.
Dopo l'avventura e i sentimenti, infine la realizzazione
mi chiedo cosa mi accadrà da grande...
Perchè Cabanes? E' un omaggio a un fumettista francese, Max Cabanes, attivo soprattutto negli anni 80, che ammiro moltissimo, anche perchè talvolta mi identifico nei suoi personaggi; permettetemi allora di inserire una mia immagine, per completare la presentazione:
Vorrei infine manifestare la mia ammirazione per l'interessantissima sezione Wiki: complimenti ai compilatori, davvero!
Le mie avventure con i pennini cominciano presto: già a sei anni di età impugno (devo impugnare: così allora era la scuola) il "cannotto" col pennino infilato in punta, da inzuppare in un mefitico inchiostro nero, per scrivere su un quaderno dalla copertina nera, appoggiato su un banco nero (en passant, maestra e bidella portavano il camice nero, ma in compenso la carta dell'Italia politica, appesa alla parete, sfavillava di colori).
Ciononostante non ho riportato traumi, i bambini, si sa, sono dotati di robusti anticorpi, primo fra tutti la gioia di vivere.
Crebbi e, come accade a tutti, avvenne che mi innamorai: lo ricordo un amore intenso ma straziante, perchè non corrisposto: lei era una silfide, una dea in terra, altera e poco propensa a concedere le sue grazie: si chiamava Hastil; io invece ero uno studentello squattrinato ed era chiaro, già all'inizio, che non avremmo avuto futuro: troppi vuoti (di tasca) ci separavano.
Oggi di Hastil ne ho due, ma non è la stessa cosa, e anche se quella passione ha lasciato il segno (le mie penne sono tutte "slim"), non provo più l'intensità emotiva di allora: che dite, sarà l'età?
Bene, qualcos'altro l'ho anche fatto, ma non voglio tediare: dico solo che nello sfogliare (si può dire così?) questo piacevole forum, ed essendo io dotato di un po' di manualità e di qualche attrezzo, mi ha punto vaghezza di tentare di costruire qualche penna: e son qui, spero umilmente, per presentarvele e ascoltare le vostre opinioni: che volete, l'esibizionismo non è che il minore dei miei difetti.
Dopo l'avventura e i sentimenti, infine la realizzazione
mi chiedo cosa mi accadrà da grande...
Perchè Cabanes? E' un omaggio a un fumettista francese, Max Cabanes, attivo soprattutto negli anni 80, che ammiro moltissimo, anche perchè talvolta mi identifico nei suoi personaggi; permettetemi allora di inserire una mia immagine, per completare la presentazione:
Vorrei infine manifestare la mia ammirazione per l'interessantissima sezione Wiki: complimenti ai compilatori, davvero!