Montblanc Meisterstuck 144 anni '90
Inviato: domenica 15 aprile 2018, 13:43
Salve a tutti
...appena iscritto...e presentato, mi rivolgo agli esperti del forum per dissipare alcuni dubbi che ho sulla penna in questione, in mio possesso dal 1991.
I dubbi riguardano due problemi: il primo riguarda l'anellino dorato in prossimità del pennino che sembra essersi ossidato. Dopo una ricerca sulla Rete sono giunto alla conclusione che questo sia un inconveniente di questo modello che con il tempo rappresenta più una costante che una eventualità.
La domanda è: conviene farlo spedire in Germania per metterlo a posto? Il quesito nasce dal fatto che nel negozio Montblac della mia città mi è stato detto che verosimilmente cambieranno non solo l'anellino, ma tutto il gruppo scrittura (spero si chiami cosi), conservando il pennino...ma del prezzo della riparazione non si può sapere nulla fino a quando non mandano il preventivo....ed in ogni caso le spese di spedizione resterebbero a me. Per farla breve, 40 euro di spese sarebbero certi anche se non accettassi il preventivo che mi propongono, il che mi sembrerebbe immorale per definizione. Come vi orientereste al posto mio?
La seconda domanda riguarda l'eventualità che la penna perda inchiostro per un difetto intrinseco. Parlo di probabilità poiché se la penna viene riposta in orizzontale su una scrivania, tutto sembra andare bene. Ma il converter si svuota completamente se metto al penna nella mia borsa di lavoro, che effettivamente subisce innumerevoli variazioni di posizione ed urti di diverso genere. Inoltre, c'è un elemento che sicuramente sarà dirimente per gli esperti: una volta caricato il converter (l'ho fatto da pochissimo con inchiostro Montblanc blu royal, dopo un accurato bagno "di pulizia" in acqua distillata per 24 ore), il fenomeno di svuotamento del converter si è verificato semplicemente tenendo la penna a testa in giù per una mezz'oretta. Per completezza di informazioni, preciso anche che *non* ho però fatto uscire le prime 4-6 gocce di inchiostro dal converter appena caricato, come il manuale di istruzioni Montblanc consiglia.
Rispondere alle mie perplessità sarà per voi una sciocchezza, ma rappresenterà per me una ottima guida per prendere le decisioni più appropriate.
Allego un paio di immagini e ringrazio chi mi leggerà.
Simone
...appena iscritto...e presentato, mi rivolgo agli esperti del forum per dissipare alcuni dubbi che ho sulla penna in questione, in mio possesso dal 1991.
I dubbi riguardano due problemi: il primo riguarda l'anellino dorato in prossimità del pennino che sembra essersi ossidato. Dopo una ricerca sulla Rete sono giunto alla conclusione che questo sia un inconveniente di questo modello che con il tempo rappresenta più una costante che una eventualità.
La domanda è: conviene farlo spedire in Germania per metterlo a posto? Il quesito nasce dal fatto che nel negozio Montblac della mia città mi è stato detto che verosimilmente cambieranno non solo l'anellino, ma tutto il gruppo scrittura (spero si chiami cosi), conservando il pennino...ma del prezzo della riparazione non si può sapere nulla fino a quando non mandano il preventivo....ed in ogni caso le spese di spedizione resterebbero a me. Per farla breve, 40 euro di spese sarebbero certi anche se non accettassi il preventivo che mi propongono, il che mi sembrerebbe immorale per definizione. Come vi orientereste al posto mio?
La seconda domanda riguarda l'eventualità che la penna perda inchiostro per un difetto intrinseco. Parlo di probabilità poiché se la penna viene riposta in orizzontale su una scrivania, tutto sembra andare bene. Ma il converter si svuota completamente se metto al penna nella mia borsa di lavoro, che effettivamente subisce innumerevoli variazioni di posizione ed urti di diverso genere. Inoltre, c'è un elemento che sicuramente sarà dirimente per gli esperti: una volta caricato il converter (l'ho fatto da pochissimo con inchiostro Montblanc blu royal, dopo un accurato bagno "di pulizia" in acqua distillata per 24 ore), il fenomeno di svuotamento del converter si è verificato semplicemente tenendo la penna a testa in giù per una mezz'oretta. Per completezza di informazioni, preciso anche che *non* ho però fatto uscire le prime 4-6 gocce di inchiostro dal converter appena caricato, come il manuale di istruzioni Montblanc consiglia.
Rispondere alle mie perplessità sarà per voi una sciocchezza, ma rappresenterà per me una ottima guida per prendere le decisioni più appropriate.
Allego un paio di immagini e ringrazio chi mi leggerà.
Simone