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Carica a contagocce (di tipo giapponese)

Inviato: venerdì 12 gennaio 2018, 18:47
da ooti
Buon giorno a tutti. In questo Video, il signor 2Manone descrive delle penne con carica a contagocce, la terza, appena un accenno, è del tipo, col pennino rientrante, che già conoscevo, ma, per le prime due che mostra, il sistema mi sembra diverso e vorrei capiste che voglio capire se ho capito quello che ho visto.

Sono due belle penne probabilmente di produzione artigianale (bellissima quella rossiccia [effetto radica?] ), suggeritomi dalla foto in sovrimpressione di un artigiano al suo tornio da pennaio (min.12.32), già visto nei video YouTube, e, sempre da immagini poste in sovrimpressione (min.1.00 e min.2.25) (non padroneggiando l’idioma), mi tocca indovinare dalle figure, mi è sembrato di capire che:
  • 1) A riposo la fuoriuscita dell’inchiostro è impedita dal tampone posto sull’astina collegata al fondello
  • 2) Detto tampone interrompe il flusso dell’inchiostro verso il pennino “tappando” la sezione
  • 2) Per poter scrivere il fondello deve essere leggermente svitato, “stappando” la sezione per dare il via libera all’inchiostro
  • 3) La fuoriuscita dell’astina, dal corpo penna lato fondello, deve passare attraverso una guarnizione anti-trafilatura
  • 4) il fatto che l’astina possa venir estratta come uno stantuffo non ha alcuna funzionalità, ma è solo un "per forza di cose".
Cosa ne pensate? posso aver interpretato correttamente? ciao, sandro

Ps: Traducendo tramite Google le note poste sotto il video si hanno anche info relative a dimensioni, capacita in ml, probabili provenienza e prezzi.

Carica a contagocce (di tipo giapponese)

Inviato: venerdì 12 gennaio 2018, 23:08
da piccardi

Carica a contagocce (di tipo giapponese)

Inviato: sabato 13 gennaio 2018, 0:15
da ooti
E l'avrò pure letto poche volte!

Quelli al governo, invece di continuare a giocare a Banditi e Banditi, dovrebbero promulgare leggi utili, ad esempio:
proibire di invecchiare, di perdere la memoria, di nascere brutti.....troppo ricchi....troppo poveri.....sciocchi......................... ciao, sandro