saluti bavaresi
Inviato: lunedì 8 gennaio 2018, 18:00
ciao a tutti. mi chiamo Luca, vivo nella germania del sud.
ho cominciato ad usare pinne stilografiche a scuola, elementari e medie. al liceo crisi da rigetto (perdurante per gli inchiostri royal blue) e ballpoint. pero', erano poco funzionali. all'universitá, rapidograph 0.3 e 0.5 anche per scrivere appunti: zero pressione ma angoli rispetto alla carta elevati. a casa, ricomincio ad usare la stilo di mio nonno, una omas extra fine (cosi recita il fusto), che un negozio di roma aveva rimesso in ordine.
acquisto un paio di penne, kafka e decimo, ma sempre per uso casalingo. per ufficio preferisco a usare gel (850 e 888 i refill preferiti, m66 a breve distanza). quest'anno ho deciso di usare la stilo anche in ufficio, ho scelto una loom e una preppy (beh, 2, la prima, media, era davvero molto abbondante). la necessitá di riparare ancora la omas (ha lo stantuffo con elementi di tenuta in sughero, pare si secchino) mi ha fatto conoscere un altro negozio a roma, e da li la penna ha smesso di essere solo uno strumento di scrittura: sistemi di carica sconosciuti (vacuum e lever), decorazioni e lacche giapponesi, penne tascabili..un mondo interessante, che intendo conoscere meglio con il vostro aiuto.
ho cominciato ad usare pinne stilografiche a scuola, elementari e medie. al liceo crisi da rigetto (perdurante per gli inchiostri royal blue) e ballpoint. pero', erano poco funzionali. all'universitá, rapidograph 0.3 e 0.5 anche per scrivere appunti: zero pressione ma angoli rispetto alla carta elevati. a casa, ricomincio ad usare la stilo di mio nonno, una omas extra fine (cosi recita il fusto), che un negozio di roma aveva rimesso in ordine.
acquisto un paio di penne, kafka e decimo, ma sempre per uso casalingo. per ufficio preferisco a usare gel (850 e 888 i refill preferiti, m66 a breve distanza). quest'anno ho deciso di usare la stilo anche in ufficio, ho scelto una loom e una preppy (beh, 2, la prima, media, era davvero molto abbondante). la necessitá di riparare ancora la omas (ha lo stantuffo con elementi di tenuta in sughero, pare si secchino) mi ha fatto conoscere un altro negozio a roma, e da li la penna ha smesso di essere solo uno strumento di scrittura: sistemi di carica sconosciuti (vacuum e lever), decorazioni e lacche giapponesi, penne tascabili..un mondo interessante, che intendo conoscere meglio con il vostro aiuto.