Pilot Custom Heritage 912 FM
Inviato: venerdì 5 gennaio 2018, 0:29
Ciao a tutti e ben ritrovati! 
Spero abbiate passato buone feste; con l'occasione auguro a tutti un bellissimo 2018.
E' passato più di un anno dal mio ultimo contributo; provo a farmi perdonare con una nuova recensione.
Ho ormai questo amore consolidato per le penne giapponesi, le Pilot in particolare.
Non è tanto una passione data dalle forme (guardo oltre la bellezza... ahah!), quanto, davvero, dall'uso quotidiano: tutte le mie giapponesi si sono dimostrate solide, affidabili e gratificanti, in tutte le condizioni, nonostante non le risparmi di certo.
Insomma tutte queste penne si sono dimostrate eccellenti strumenti di scrittura, anche se non rubano il cuore come certe concorrenti.
Ho aggiunto alla mia collezione una Pilot Custom Heritage 912: stasera ve ne parlerò.
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Inizio col dire che esteticamente mi piace.
Nera lucida con finiture rodiate, non è la solita penna ogivale: si avvicina invece alla forma tronca caratteristica della Sailor Professional Gear.
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Rispetto a questa, però, è più grande e forse meglio proporzionata, anche se qui entrano in gioco i gusti personali.
Ecco una foto di gruppo: la 912 al centro, la Sailor Professional Gear in basso e la Pilot Custom 742 in alto.
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Mi piace molto l'anello alla base del tappo, importante ma non massiccio, con l'incisione "Pilot Japan Custom Heritage 912" riempita in nero.
La clip è molto semplice, senza scritte né decorazioni; la forma ricorda un pochino quella delle Pelikan, ma meno accentuata.
Le dimensioni sono medio-grandi: chiusa misura 141 mm; aperta senza cappuccio arriva a 135 mm. Con il cappuccio calzato fa 157 mm.
Il diametro del fusto è 13 mm.
Questa penna ha molto in comune con la Pilot Custom Heritage 742 (che però ha forma ogivale), la cui recensione trovate qui: https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... =pilot+742.
Il pennino è sostanzialmente lo stesso, colore a parte: una misura "10" secondo lo standard Pilot, che potrebbe corrispondere a un #5 come misura tradizionale europea.
E' in oro 14K, monocolore, e presenta una semplice decorazione:
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L'alimentatore non sporge e quindi non si fa notare troppo, cosa che apprezzo.
Ho scelto un pennino "FM", dunque Fine Medium, più che altro per curiosità: avendo già una 742 con pennino F e una 92 con M (poi cambiato in F) volevo provare una via di mezzo.
La penna mi è stata fornita con il noto convertitore CON-70; comodo da caricare, tiene molto inchiostro e ha un funzionamento ineccepibile dalla prima all'ultima goccia.
In mano si tiene bene ed è ben bilanciata, specie con il cappuccio calzato (che è il mio modo preferito di scrivere, con tutte le mie penne).
Con il convertitore carico ha il giusto peso per scrivere a lungo. Non trasmette "importanza", però. E' veramente tutta votata a scrivere il meglio possibile: funzionalità prima di tutto.
E come tutte le Pilot, scrive davvero bene: il tratto dell'FM è appena più largo dell'F della mia MB 146, rispetto al quale è più scorrevole; più sensibile la differenza rispetto al pennino F della Pilot 742, come si vedrà più avanti dalle prove. E' in effetti più vicino ad un Pilot M che a un F.
La scorrevolezza è eccezionale, rendendo la scrittura morbida e rilassata anche dopo lunghe sessioni.
Il flusso è generoso; non eccessivamente abbondante ma certamente mai avaro.
Caricata con il Noodler's Bulletproof Black, la penna non esita mai, neanche dopo prolungati periodi di inattività. Sopporta bene anche alcuni minuti di pausa senza cappuccio.
Il pennino non è certamente flessibile, direi neanche cedevole: non un "chiodo" perché insistendo con la pressione una variazione di tratto si nota, ma nel complesso è rigido.
Ottima come accennavo la precisione: si riesce a dare la traiettoria voluta senza impuntamenti o attriti o asimmetrie, già appena tolta dalla scatola, senza "rodaggio".
Chiudo con qualche esempio di scrittura; che però sconta la mia terribile grafia!
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Consiglio senz'altro questa Pilot Custom Heritage 912 per scrivere quotidianamente. Anche il rapporto qualità/prezzo è interessante (specie fornendosi dai soliti noti eBayer).
Non è, almeno secondo me, una penna prestigiosa o da ammirare; non ruba l'occhio e non mi viene da girarla tra le dita per apprezzarne l'aspetto.
E' più un eccellente strumento per scrivere: ben progettato, affidabile e sommamente funzionale.
E dato che l'appetito vien mangiando, ora voglio provare un pennino "SFM", con quel minimo di flessibilità da cui la "S" di Soft... vedo un'altra recensione in arrivo...!
Un saluto!
Fernando
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Spero abbiate passato buone feste; con l'occasione auguro a tutti un bellissimo 2018.
E' passato più di un anno dal mio ultimo contributo; provo a farmi perdonare con una nuova recensione.
Ho ormai questo amore consolidato per le penne giapponesi, le Pilot in particolare.
Non è tanto una passione data dalle forme (guardo oltre la bellezza... ahah!), quanto, davvero, dall'uso quotidiano: tutte le mie giapponesi si sono dimostrate solide, affidabili e gratificanti, in tutte le condizioni, nonostante non le risparmi di certo.
Insomma tutte queste penne si sono dimostrate eccellenti strumenti di scrittura, anche se non rubano il cuore come certe concorrenti.
Ho aggiunto alla mia collezione una Pilot Custom Heritage 912: stasera ve ne parlerò.
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Nera lucida con finiture rodiate, non è la solita penna ogivale: si avvicina invece alla forma tronca caratteristica della Sailor Professional Gear.
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Rispetto a questa, però, è più grande e forse meglio proporzionata, anche se qui entrano in gioco i gusti personali.
Ecco una foto di gruppo: la 912 al centro, la Sailor Professional Gear in basso e la Pilot Custom 742 in alto.
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Mi piace molto l'anello alla base del tappo, importante ma non massiccio, con l'incisione "Pilot Japan Custom Heritage 912" riempita in nero.
La clip è molto semplice, senza scritte né decorazioni; la forma ricorda un pochino quella delle Pelikan, ma meno accentuata.
Le dimensioni sono medio-grandi: chiusa misura 141 mm; aperta senza cappuccio arriva a 135 mm. Con il cappuccio calzato fa 157 mm.
Il diametro del fusto è 13 mm.
Questa penna ha molto in comune con la Pilot Custom Heritage 742 (che però ha forma ogivale), la cui recensione trovate qui: https://forum.fountainpen.it/viewtopic. ... =pilot+742.
Il pennino è sostanzialmente lo stesso, colore a parte: una misura "10" secondo lo standard Pilot, che potrebbe corrispondere a un #5 come misura tradizionale europea.
E' in oro 14K, monocolore, e presenta una semplice decorazione:
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L'alimentatore non sporge e quindi non si fa notare troppo, cosa che apprezzo.
Ho scelto un pennino "FM", dunque Fine Medium, più che altro per curiosità: avendo già una 742 con pennino F e una 92 con M (poi cambiato in F) volevo provare una via di mezzo.
La penna mi è stata fornita con il noto convertitore CON-70; comodo da caricare, tiene molto inchiostro e ha un funzionamento ineccepibile dalla prima all'ultima goccia.
In mano si tiene bene ed è ben bilanciata, specie con il cappuccio calzato (che è il mio modo preferito di scrivere, con tutte le mie penne).
Con il convertitore carico ha il giusto peso per scrivere a lungo. Non trasmette "importanza", però. E' veramente tutta votata a scrivere il meglio possibile: funzionalità prima di tutto.
E come tutte le Pilot, scrive davvero bene: il tratto dell'FM è appena più largo dell'F della mia MB 146, rispetto al quale è più scorrevole; più sensibile la differenza rispetto al pennino F della Pilot 742, come si vedrà più avanti dalle prove. E' in effetti più vicino ad un Pilot M che a un F.
La scorrevolezza è eccezionale, rendendo la scrittura morbida e rilassata anche dopo lunghe sessioni.
Il flusso è generoso; non eccessivamente abbondante ma certamente mai avaro.
Caricata con il Noodler's Bulletproof Black, la penna non esita mai, neanche dopo prolungati periodi di inattività. Sopporta bene anche alcuni minuti di pausa senza cappuccio.
Il pennino non è certamente flessibile, direi neanche cedevole: non un "chiodo" perché insistendo con la pressione una variazione di tratto si nota, ma nel complesso è rigido.
Ottima come accennavo la precisione: si riesce a dare la traiettoria voluta senza impuntamenti o attriti o asimmetrie, già appena tolta dalla scatola, senza "rodaggio".
Chiudo con qualche esempio di scrittura; che però sconta la mia terribile grafia!
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Consiglio senz'altro questa Pilot Custom Heritage 912 per scrivere quotidianamente. Anche il rapporto qualità/prezzo è interessante (specie fornendosi dai soliti noti eBayer).
Non è, almeno secondo me, una penna prestigiosa o da ammirare; non ruba l'occhio e non mi viene da girarla tra le dita per apprezzarne l'aspetto.
E' più un eccellente strumento per scrivere: ben progettato, affidabile e sommamente funzionale.
E dato che l'appetito vien mangiando, ora voglio provare un pennino "SFM", con quel minimo di flessibilità da cui la "S" di Soft... vedo un'altra recensione in arrivo...!
Un saluto!
Fernando