Miracolo Natalizio del Nib Master Ugo
Inviato: giovedì 21 dicembre 2017, 23:24
Ed eccomi a commentare l'ennesimo intervento a.. rebbi aperti del nostro mitico Nib Master Ugo.
Lo scorso Settembre segnalai al noto vampiro stilografico Fabrizio una possibile vittima con cui placare la sua insaziabile sete collezionistica. Trattavasi di una Tibaldi modello infrangibile che un conoscente aveva trovato seppellita tra carabattole varie presso la bancarella di un mercatino nella periferia Milanese.
La stilografica si presentava maluccio, coperta da un discreto strato di detriti vari, la levetta quasi del tutto bloccata, ed il pennino con la punta di uno dei rebbi amputata.
Ma Tibaldi é un nome importante nella storia stilografica nostrana, per cui Fabrizio ha accettato il rischio e ha deciso di tentare il recupero.
Prima di tutto ho provveduto ad una pulizia delle varie parti. Dopo un primo lavaggio ho passato su tutte le parti placcate una minima quantità di pasta Iosso, scoprendo per la gioia del vampiro che tutte le zone in cui si temeva la presenza di ossidazione erano tornate perfettamente splendenti.
Ecco alcune foto dopo le pulizie di Primavera: Ma dopo questa parte così semplice si dovevano affrontare interventi ben più impegnativi. Fortunatamente, per quello probabilmente più difficile potevamo contare sul mitico Ugo, a cui avevo già chiesto consiglio. I due rebbi potevano essere parificati per riportare il pennino in uno stato non originale, ma almeno funzionante.
L'operazione però avrebbe potuto avere luogo solo quando Ugo fosse potuto passare da Milano, non prima di Dicembre.
Due giorni fa ricevo un messaggio da Ugo, verso le 16 "ciao sono a Milano, se riesci potremmo vederci presso il negozio della stilografica, alle 18. Va bene?". In questi casi uno deve considerare le giuste priorità tra lavoro, impegni vari e stilografiche. Di conseguenza ho risposto al chirurgo che non c'era problema, e mi sono organizzato per interrompere attività varie, spostare impegni, recuperare sul lavoro la notte seguente e quindi mi sono precipitato verso il negozio.
Considerando la bolgia da acquisto regali nel periodo Natalizio, l'unico modo per essere puntuale era quello di abbandonare l'auto una volta entrato in città, e prendere al volo la bicicletta. Certo, in questi giorni la temperatura a Milano non é precisamente mite, ma insomma la sistemazione di una Tibaldi vale bene due o tre falangi congelate, no?
Alle 17:59 entravo trionfante nel negozio della Stilografica, soddisfatto per la puntualità anche se in uno stato abbastanza simile a quello di un merluzzo Findus pronto per il banco dei surgelati.
Ugo era già in sala operatoria, per cui dopo i saluti ha iniziato subito l'intervento, dopo avere scattato qualche foto al paziente. Ero convinto che l'obiettivo fosse semplicemente quello di ricavare uno stub, invece dopo avere parificato le punte Ugo ha smussato e sapientemente modellato gli spigoli, ottenendo un pennino ancora in grado di generare un tratto sottile.
Ecco il risultato: (segue)
Lo scorso Settembre segnalai al noto vampiro stilografico Fabrizio una possibile vittima con cui placare la sua insaziabile sete collezionistica. Trattavasi di una Tibaldi modello infrangibile che un conoscente aveva trovato seppellita tra carabattole varie presso la bancarella di un mercatino nella periferia Milanese.
La stilografica si presentava maluccio, coperta da un discreto strato di detriti vari, la levetta quasi del tutto bloccata, ed il pennino con la punta di uno dei rebbi amputata.
Ma Tibaldi é un nome importante nella storia stilografica nostrana, per cui Fabrizio ha accettato il rischio e ha deciso di tentare il recupero.
Prima di tutto ho provveduto ad una pulizia delle varie parti. Dopo un primo lavaggio ho passato su tutte le parti placcate una minima quantità di pasta Iosso, scoprendo per la gioia del vampiro che tutte le zone in cui si temeva la presenza di ossidazione erano tornate perfettamente splendenti.
Ecco alcune foto dopo le pulizie di Primavera: Ma dopo questa parte così semplice si dovevano affrontare interventi ben più impegnativi. Fortunatamente, per quello probabilmente più difficile potevamo contare sul mitico Ugo, a cui avevo già chiesto consiglio. I due rebbi potevano essere parificati per riportare il pennino in uno stato non originale, ma almeno funzionante.
L'operazione però avrebbe potuto avere luogo solo quando Ugo fosse potuto passare da Milano, non prima di Dicembre.
Due giorni fa ricevo un messaggio da Ugo, verso le 16 "ciao sono a Milano, se riesci potremmo vederci presso il negozio della stilografica, alle 18. Va bene?". In questi casi uno deve considerare le giuste priorità tra lavoro, impegni vari e stilografiche. Di conseguenza ho risposto al chirurgo che non c'era problema, e mi sono organizzato per interrompere attività varie, spostare impegni, recuperare sul lavoro la notte seguente e quindi mi sono precipitato verso il negozio.
Considerando la bolgia da acquisto regali nel periodo Natalizio, l'unico modo per essere puntuale era quello di abbandonare l'auto una volta entrato in città, e prendere al volo la bicicletta. Certo, in questi giorni la temperatura a Milano non é precisamente mite, ma insomma la sistemazione di una Tibaldi vale bene due o tre falangi congelate, no?
Alle 17:59 entravo trionfante nel negozio della Stilografica, soddisfatto per la puntualità anche se in uno stato abbastanza simile a quello di un merluzzo Findus pronto per il banco dei surgelati.
Ugo era già in sala operatoria, per cui dopo i saluti ha iniziato subito l'intervento, dopo avere scattato qualche foto al paziente. Ero convinto che l'obiettivo fosse semplicemente quello di ricavare uno stub, invece dopo avere parificato le punte Ugo ha smussato e sapientemente modellato gli spigoli, ottenendo un pennino ancora in grado di generare un tratto sottile.
Ecco il risultato: (segue)