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meccanismo delle aste

Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 14:48
da Godowsky1930
Volevo sentire il parere degli amici del forum sul problema delle aste on line. Molte aste con penne che mi interessano si svolgono con i consueti meccanismi , offerta , le offerte degli altri, ultimo rilancio negli ultimi 15 secondi e così via . si vince e si perde , cosa assolutamente normale. Qualche altra asta che riguarda penne di un certo lignaggio , pur non rare (esempio waterman 52 , parker duofold prima edizione ) hanno dei meccanismi che lasciano qualche sospetto. Uno fa un'offerta e un altro ti insegue e poi ti supera posizionandosi più in alto. Poi alla fine, quando il tempo sta per scadere si ritirano e non fanno alcun rilancio ed è possibile avere l'oggetto del desiderio che sembrava poco prima allontanarsi. Pentimento tardivo del concorrente oppure è possibile che il venditore da un altro account o un suo affiliato abbia "fatto la lepre " per fare lievitare in alto il prezzo? Qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato , ma non si sbaglia quasi mai. Grazie della vostra opinione. umberto

meccanismo delle aste

Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 15:06
da zoniale
Su ebay non ci si può ritirare una volta fatta un'offerta. Di quale sito stiamo parlando?

meccanismo delle aste

Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 15:15
da efreddi
Il compare che fa da sponda e' una pratica che anche io ritengo che sia stata usata in alcune aste che ho seguito. E' una trappola psicologica in cui purtroppo si richia di cadere, per cui mi fisso la cifra massima che sono disposto a spendere per l'oggetto in questione e non la supero mai.

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 15:50
da Godowsky1930
rispondo a Michele; si tratta del sito da lui citato, l'unico che al momento frequento. Una volta si è verificato proprio quello che lui diceva . Si trattava di una Delta in argento, avevo fatto una offerta massima di 118,00 euro. Un concorrente ha fatto una offerta di 120,00 euro su
periore quindi alla mia.un minuto dopo il sito (ebay) mi ha comunicato che l'offerta era stata ritirata.Onestamente pensavo anch'io che non fosse possibile . Tra l'altro nella fattispecie ero un po' pentito dell'offerta fatta , quindi avrei rinunciato volentieri alla Delta che, detto per inciso, scrive bene , anche se, ovviamente non ha nulla a che vedere con le vintage.umberto

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 15:51
da Irishtales
C'è un tempo limite entro cui si possono ritirare le offerte, mi sembra entro 12 ore dalla scadenza dell'asta.
Il sospetto del doppio account su alcuni venditori ce l'ho anche io, ma seguo esattamente la stessa filosofia di efreddi che, almeno per me, è la sola che funzioni davvero.

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 15:59
da Sergjei
Infatti è una pratica utilizzata da moltissimi purtroppo
così come esiste un programmino (ora non ricordo il nome) che funzionava benissimo quando su ebay non potevi fare un'offerta più alta dell'attuale tua, e ti consentiva di impostare un valore massimo e provvedeva lui a seguire l'asta in tua assenza e rilanciare ad ogni nuova offerta.

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 17:19
da TeoJ
Beh, se vedete che succede spesso su alcuni venditori specifici, basta segnalarlo ad ebay che avvierà le opportune verifiche.

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 18:59
da zoniale
Non sapevo di questa regola del ritiro dell'offerta entro X ore dalla scadenza.
Io comunque fisso sempre a priori il mio prezzo massimo e piazzo l'offerta negli ultimi 10" dell'asta.
Anzi, ad essere sincero, ci pensa un programmino di sniping del tutto incorruttibile, per conto mio. ;)

meccanismo delle aste

Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 19:07
da Polemarco
A pensarci bene, il sistema zoniale è perfetto.
Il noto sito prevede la possibilità di rilanci automatici sino al tuo "massimo" prefissato.

Ma il programma cecchino evita queste domande:
1) siamo sicuri che il venditore, o chi per lui, non sia in grado di leggere il tuo "massimo" e spingerti sino a quello o, comunque, seguirti passo passo per ogni tuo rilancio (anche automatico).

2) gareggiare strenuamente a ore dalla fine alza sempre il prezzo (la similitudine con la lepre - finta - e il cane che la rincorre è precisa).

Per fissare il massimo, io mi faccio i conti con il prezzo medio di aggiudicazioni pregresse per il determinato oggetto e poi lo abbatto di un buon 30%- 40%. E poi si vede.

Quale programma cecchino consigliate ?

Polemarco

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 19:43
da Godowsky1930
Io credo proprio che sia come dice Polemarco che qualcuno sia in grado di leggere il nostro massimo per spingerci vicino a quello. la mia riflessione è nata da un'asta svoltasi ieri sera. Mi interessava una Parker Duofold di prima generazione orange ( tra l'altro parker per il mercato danese). Sono stato seguito passo a passo come se mi pedinassero e sono arrivato al mio massimo prefissato dove avevo deciso di non andare oltre. Anzi l'offerta del concorrente mi ha superato di 10,15 euro. a questo punto mi sono messo il cuore in pace; arrivato a tre minuti dalla scadenza senza convinzione ho deciso un rilancio, ho pasticciato perché il computer mi ha chiesto la password e poi di inserire la sequenza numerica. Sono riuscito a rilanciare di soli 5,00 euro e mi sono aggiudicato la penna, quando non ci speravo più. Questo mi ha insospettito. E' giusta l'idea di segnalarlo a ebay , ma il problema è che non ci sono prove , ma delle convinzioni che si maturano con l'esperienza ripetuta. Personalmente sono convinto che i venditori specifici siano facilmente identificabili, per esempio scommetterei sull'inglese di Hong Kong che fa , come ha notato qualcuno sul forum, delle foto sovraesposte che falsano tra l'altro l'immagine della penna. Siccome non è possibile mettere tali venditori alla gogna sulla scorta di sospetti, pur fondati,ognuno di noi dovrà farsi una lista nera personale , a meno che non si scambino impressioni con comunicazioni private. Per il resto vale quello che ha scriito efreddi che resta una regola maestra, di fissarsi il proprio massimo sulla scorta delle informazioni acquisite per quella particolare penna oltre il quale non andare.umberto

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Inviato: venerdì 3 novembre 2017, 22:23
da zoniale
Polemarco ha scritto: venerdì 3 novembre 2017, 19:07 Quale programma cecchino consigliate ?
Io uso gixen.

meccanismo delle aste

Inviato: sabato 4 novembre 2017, 11:28
da grafomane
In effetti su ebay il numero degli oggetti rimessi in vendita è alto in maniera un po' sospetta. Se immaginiamo che ci sia offerente finto (che può essere lo stesso venditore con doppio account oppure un suo compare) che sta lì solo per far alzare il prezzo, se poi l'offerta di quest'ultimo non viene superata il venditore rimetterà in vendita l'oggetto, ovviamente... E' vero che un oggetto può essere rimesso in vendita anche per altri motivi (compratore che non paga, offerte ritirate, prezzo di riserva non raggiunto eccetera) però la mia sensazione è che di oggetti rimessi in vendita che ne sia qualcuno di troppo.
Personalmente prima di fare offerte faccio una piccola indagine tra le inserzioni scadute e vedo a quanto sono state effettivamente vendute le cose che mi interessano. Dopo di che se si tratta di un oggetto che mi acchiappa molto offro la cifra che ho stimato. Se invece si tratta di qualcosa che mi interessa ma non poi così tanto offro un 20/30% in meno e poi vada come vada. Più difficile ovviamente orientarsi nel caso di oggetti rari o difficili da stimare perché in condizioni particolari (mancanti di parti o bisognosi di restauri di cui non si capisce bene l'entità).
Comunque forse aveva ragione Andreotti a dire che a pensar male del prossimo si fa peccato ma non si sbaglia mai...

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Inviato: domenica 5 novembre 2017, 12:55
da jebstuart
Che la lievitazione dei prezzi possa ricondursi ad account multipli dei venditori è certamente possibile.
Credo però sia sotto gli occhi di tutti che c'è una marea di idioti che si dà inutile battaglia giorni e giorni prima della chiusura, facendo così solo un grosso favore al venditore.

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Inviato: domenica 5 novembre 2017, 15:59
da grafomane
jebstuart ha scritto: domenica 5 novembre 2017, 12:55 Che la lievitazione dei prezzi possa ricondursi ad account multipli dei venditori è certamente possibile.
Credo però sia sotto gli occhi di tutti che c'è una marea di idioti che si dà inutile battaglia giorni e giorni prima della chiusura, facendo così solo un grosso favore al venditore.
Per valutare correttamente la questione bisognerebbe confrontare i prezzi di vendita su ebay con quelli di altri siti di semplici annunci, considerando però le cifre degli oggetti effettivamente venduti, e non le semplici richieste dei venditori, che sono spesso pittoresche, per cui gli oggetti poi non vengono venduti. Qualcuno ha dati/esperienze in proposito?

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Inviato: domenica 5 novembre 2017, 18:44
da jebstuart
grafomane ha scritto: domenica 5 novembre 2017, 15:59 Per valutare correttamente la questione bisognerebbe confrontare i prezzi di vendita su ebay con quelli di altri siti di semplici annunci, considerando però le cifre degli oggetti effettivamente venduti, e non le semplici richieste dei venditori, che sono spesso pittoresche, per cui gli oggetti poi non vengono venduti. Qualcuno ha dati/esperienze in proposito?
Esatto. Questa sarebbe la metodologia più rigorosa. :)
Tuttavia i siti di annunci sono per lo più realtà nazionali, mentre eBay copre trasversalmente l'intero pianeta, ed i mercati - che so - balcanici potrebbero avere dinamiche diverse da quelli mitteleuropei o anglosassoni...
L'altro aspetto è che un sistema d'asta tende a sovraprezzare un oggetto rispetto alla compravendita diretta. A me è capitato di comprare talvolta davvero bene, ma in generale la competizione porta inevitabilmente gli oggetti più o meno alla loro valutazione corrente di mercato, quando non leggermente oltre.

Altro aspetto a mio parere determinante è la competenza e finanche la tipologia caratteriale del venditore.
I venditori occasionali, ad esempio, si dispongono ai due estremi di una distribuzione gaussiana. In altre parole, o prezzano veramente poco il loro oggetto (di cui non conoscono bene il valore) o, pensando di avere in casa La Gioconda, sparano cifre incredibili.
I venditori professionali, invece, hanno un'idea precisa di quel che possono tirar fuori dal loro oggetto, e giostrano in maniera tale da vendere bene.
Le cifre blu comunque, oltre alle reali rarità, riguardano gli oggetti dichiarati NOS o comunque intonsi, per i quali c'è sempre più di un acquirente (me compreso, talvolta) disposto a fare offerte elevate.