Un saluto, mi presento!
Inviato: venerdì 8 settembre 2017, 16:34
Mi sono iscritto al forum oltre un anno fa e fin ora ho trascorso molto tempo in vostra compagnia da spettatore silenzioso; ma adesso voglio fare un passo avanti e presentarmi.
Il mio nome è nel mio nickname, vivo non distante dalla città impreziosita da una certa torre pendente e sono un ragazzo...dentro.
Come molti, sono un appassionato che ha amato odiato e, infine, riamato, e tuttora ama, le stilografiche.
Questa è la mia esperienza. Abbandonate le stilografiche fin dal tempo dell’università, vuoi per difficoltà nel reperire il materiale di consumo vuoi per una certa delusione nel loro utilizzo, dopo più di dieci anni di oblio, ho scelto di riaprire il cassetto della scrivania - proprio quello lì - e vincere la mia battaglia contro una riottosa Waterman Laureat dei primi anni ’90, regalo della cresima. Così, per riuscire nell’impresa, ho cercato informazioni in internet ed ho fatto la vostra conoscenza. Qui ho scoperto il “sapere” dei forumisti, che è risultato davvero prezioso: dopo qualche lavaggio, un po’ di Svitol e tanta pazienza nell’allontanamento dei rebbi, adesso ho una Waterman che funziona.
Ma… c’è un “ma”! Una stilografica deve appassionare alla scrittura chi scrive; se non lo fa, forse, va sostituita con un’altra stilografica e, quindi, ho sentito il bisogno di affiancare alla Laureat una penna completamente diversa.
Ho letto molte impressioni, molti pareri, e alla fine ho scelto una penna sì economica, a pistone, che mi ha colpito fin dalla prima foto vista: una Wing Sung 698, con pennino fine. Ebbene, da oltre un mese non passo un giorno senza di lei, penna efficiente e pure bella da vedere (in abbinamento ad un inchiostro Parker Quink blu).
Eh beh, le stilografiche sono strumenti magici che all’occorrenza scrivono...se a loro va!
Completano la mia piccola scorta di penne un’Aurora Marco Polo ed una Pelikano – come la definisco io, melting pot – alimentata con una cartuccia Waterman contenente inchiostro Aurora blu.
Piacere di conoscervi. A presto.
Il mio nome è nel mio nickname, vivo non distante dalla città impreziosita da una certa torre pendente e sono un ragazzo...dentro.
Come molti, sono un appassionato che ha amato odiato e, infine, riamato, e tuttora ama, le stilografiche.
Questa è la mia esperienza. Abbandonate le stilografiche fin dal tempo dell’università, vuoi per difficoltà nel reperire il materiale di consumo vuoi per una certa delusione nel loro utilizzo, dopo più di dieci anni di oblio, ho scelto di riaprire il cassetto della scrivania - proprio quello lì - e vincere la mia battaglia contro una riottosa Waterman Laureat dei primi anni ’90, regalo della cresima. Così, per riuscire nell’impresa, ho cercato informazioni in internet ed ho fatto la vostra conoscenza. Qui ho scoperto il “sapere” dei forumisti, che è risultato davvero prezioso: dopo qualche lavaggio, un po’ di Svitol e tanta pazienza nell’allontanamento dei rebbi, adesso ho una Waterman che funziona.
Ma… c’è un “ma”! Una stilografica deve appassionare alla scrittura chi scrive; se non lo fa, forse, va sostituita con un’altra stilografica e, quindi, ho sentito il bisogno di affiancare alla Laureat una penna completamente diversa.
Ho letto molte impressioni, molti pareri, e alla fine ho scelto una penna sì economica, a pistone, che mi ha colpito fin dalla prima foto vista: una Wing Sung 698, con pennino fine. Ebbene, da oltre un mese non passo un giorno senza di lei, penna efficiente e pure bella da vedere (in abbinamento ad un inchiostro Parker Quink blu).
Eh beh, le stilografiche sono strumenti magici che all’occorrenza scrivono...se a loro va!
Completano la mia piccola scorta di penne un’Aurora Marco Polo ed una Pelikano – come la definisco io, melting pot – alimentata con una cartuccia Waterman contenente inchiostro Aurora blu.
Piacere di conoscervi. A presto.