Visconti Turchese
Inviato: mercoledì 21 settembre 2016, 10:13
Sono rimasto un po’ indietro nel recensire gli inchiostri (innumerevoli) che ho acquistato.
Ricomincio con questo Visconti turchese, acquistato a Firenze in occasione dell’ultimo Pen Show.
Avevo acquistato una magnifica Nettuno (già recensita) ma non avevo una sola goccia di inchiostro con me, quindi, complice una passeggiata per le vie del centro di Firenze, ho trovato il negozio Visconti e acquistato questo calamaio.
Sono sempre un po’ preoccupato quando devo caricare una penna con qualche anno sulle spalle con un inchiostro che non conosco.
Complice l’irresistibile desiderio di provarla, mi sono fatto coraggio.
La gentilissima signora del negozio mi ha peraltro molto rassicurato circa le qualità degli inchiostri Visconti, dicendomi che era un inchiostro sicuro, fabbricato in Germania.
Sinceramente non ho approfondito perché non vedevo l’ora di uscire giocare un po’ con quella penna
.
L’inchiostro si presenta nella classica forma del calamaio Visconti, molto ben progettato perché la forma consente un utilizzo fino in fondo dell'inchiostro.
Come sicuramente molti sapranno, i vecchi calamai Visconti erano uguali ma in vetro e garantivano quindi anche una maggiore stabilità.
Il tappo invece è sempre in resina dello stesso colore dell’inchiostro che contiene.
Piccolo OT: ho trovato una cartoleria a Roma che ha ancora un paio dei vecchi calamai visconti, purtroppo solo marrone, ma non è escluso che li prenda comunque per utilizzarli (qualcuno vuole del Visconti marrone sfuso?).
L’inchiostro è un bel turchese, molto saturo e nonostante sia un colore piuttosto slavato (il turchese in sé) questo è molto espressivo.
Lo shading tuttavia non è molto evidente e questo è un fenomeno che io apprezzo moltissimo: uno scritto che mostra delle variazioni di intensità evidenti, per me è il segno di riconoscimento di un tratto da stilografica (lo so, sono malato
).
L’inchiostro è molto lubrificato e "bagnato".
Se non si utilizza una carta di buona qualità, sanguinamento e espansione del tratto sono assicurati!
Per le prove, cercando di drammatizzare gli effetti, ho usato una Delta Icon (di questa penna poi parleremo in un secondo momento) con un pennino M ed un flusso molto abbondante.
Allego la prova di scrittura di rito.
Orlando.
p.s. la prova di resistenza all’acqua non è stata effettuata.
Ricomincio con questo Visconti turchese, acquistato a Firenze in occasione dell’ultimo Pen Show.
Avevo acquistato una magnifica Nettuno (già recensita) ma non avevo una sola goccia di inchiostro con me, quindi, complice una passeggiata per le vie del centro di Firenze, ho trovato il negozio Visconti e acquistato questo calamaio.
Sono sempre un po’ preoccupato quando devo caricare una penna con qualche anno sulle spalle con un inchiostro che non conosco.
Complice l’irresistibile desiderio di provarla, mi sono fatto coraggio.
La gentilissima signora del negozio mi ha peraltro molto rassicurato circa le qualità degli inchiostri Visconti, dicendomi che era un inchiostro sicuro, fabbricato in Germania.
Sinceramente non ho approfondito perché non vedevo l’ora di uscire giocare un po’ con quella penna
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L’inchiostro si presenta nella classica forma del calamaio Visconti, molto ben progettato perché la forma consente un utilizzo fino in fondo dell'inchiostro.
Come sicuramente molti sapranno, i vecchi calamai Visconti erano uguali ma in vetro e garantivano quindi anche una maggiore stabilità.
Il tappo invece è sempre in resina dello stesso colore dell’inchiostro che contiene.
Piccolo OT: ho trovato una cartoleria a Roma che ha ancora un paio dei vecchi calamai visconti, purtroppo solo marrone, ma non è escluso che li prenda comunque per utilizzarli (qualcuno vuole del Visconti marrone sfuso?).
L’inchiostro è un bel turchese, molto saturo e nonostante sia un colore piuttosto slavato (il turchese in sé) questo è molto espressivo.
Lo shading tuttavia non è molto evidente e questo è un fenomeno che io apprezzo moltissimo: uno scritto che mostra delle variazioni di intensità evidenti, per me è il segno di riconoscimento di un tratto da stilografica (lo so, sono malato
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L’inchiostro è molto lubrificato e "bagnato".
Se non si utilizza una carta di buona qualità, sanguinamento e espansione del tratto sono assicurati!
Per le prove, cercando di drammatizzare gli effetti, ho usato una Delta Icon (di questa penna poi parleremo in un secondo momento) con un pennino M ed un flusso molto abbondante.
Allego la prova di scrittura di rito.
Orlando.
p.s. la prova di resistenza all’acqua non è stata effettuata.