Conklin crescent filler 50
Inviato: martedì 12 aprile 2016, 18:36
Negli ultimi giorni mi è capitato di riutilizzare una Conklin che non usavo da tempo e ne sono rimasto così soddisfatto che vorrei provare a presentarvela.
Il cappuccio, lungo 7 cm, flat, con chiusura a vite ( la prima volta appare nel catalogo del 1909) non presenta anelli sul labbro ed esibisce la classica clip a molla ( in essere dal 1916). Il modello fu in produzione fino a verso il 1923/24 quando sulla Duragraph la Conklin cominciò ad utilizzare la carica a levetta. Per datare questo esemplare può essere utile ricordare che fino al 1908 sulla mezzaluna non figuravano scritte, dal 1909 appare la scritta "trade mark crescent filler" e dal 1918 viene riportato, sull'altra faccia della luna,il marchio Conklin, come in questo esemplare, riferibile dunque fra il 1918 ed il 1923 circa. Il pennino in oro è un n. 5. come di norma su questo modello, di ottima flessibilità e scorrevolezza. Gli americani soprannominarono questo modello"il cammello" sia con riferimento alla gobba sporgente del crescent filler sia alla straordinaria capacità di rimanere a lungo senza abbeverarsi di inchiostro.
La penna pur di dimensioni notevoli è straordinariamente leggera e di ottima impugnatura ed utilizzarla è ancora oggi, quasi centenaria, un vero piacere ( mi astengo dal mostrare una prova di scrittura altrimenti l'encomiabile Irishtales è costretta a chiedere la mia sospensione dal forum ...)
Fu prodotta all'inizio dei " roaring twenties" i ruggenti anni venti, gli anni della grande crescita industriale ( fra il 1922 ed il 1928 aumentata del 60 per cento), del boom dei consumi ( un americano su cinque possiede la macchina ed uno su sei la lavatrice), del ritorno, dopo la guerra, alla voglia di divertirsi, sono gli anni della radio e del Jazz ( Amstrong nel 1923 incide i primi dischi come seconda cornetta nell'orchestra di Joe King Oliver), anni in cui la penna stilo diventa ancor più fenomeno di massa. Come tutte le penne prodotte dalla casa fondata da Roy Conklin anche la storia di questa è legata alla città di Toledo, sulle acque del lago Erie, in Ohio.
E se la produzione della casa si sviluppò in vari modelli di pregio non c'è dubbio che il suo nome rimarrà per sempre legato al crescent filler, sistema di carica brevettato nel 1901 consistente in una barra a forma di mezzaluna che azionata comprime il serbatoio; per evitare involontarie pressioni e fuoriuscite sotto la mezzaluna è posto un anello che funge da fermo.
Alla pubblicità prestò la propria immagine anche Mark Twain che con il suo inconfondibile stile irriverente la decantava come " la penna che contiene il sistema di carica nel proprio stomaco e che non rotola ( grazie alla sporgenza del crescent filler) sul piano del tavolo".
L'esemplare è un mod 50, di dimensioni generose; chiusa misura 14,3 cm ed aperta, senza pennino, 16,4 con un diametro max di 1,3 cm. Esibisce ancora una splendida livrea di ebanite nera decorata con festoni wave che si distendono il linee verticali sul fermo e svaniscono sul fondello. Sul corpo è ben leggibile " Conklin - crescent filler- Toledo Ohio, Usa- MCH1791 OCT 2901 DEC 1.03- Trade Mark 50 con l'immagine di una mano che impugna una penna. Il cappuccio, lungo 7 cm, flat, con chiusura a vite ( la prima volta appare nel catalogo del 1909) non presenta anelli sul labbro ed esibisce la classica clip a molla ( in essere dal 1916). Il modello fu in produzione fino a verso il 1923/24 quando sulla Duragraph la Conklin cominciò ad utilizzare la carica a levetta. Per datare questo esemplare può essere utile ricordare che fino al 1908 sulla mezzaluna non figuravano scritte, dal 1909 appare la scritta "trade mark crescent filler" e dal 1918 viene riportato, sull'altra faccia della luna,il marchio Conklin, come in questo esemplare, riferibile dunque fra il 1918 ed il 1923 circa. Il pennino in oro è un n. 5. come di norma su questo modello, di ottima flessibilità e scorrevolezza. Gli americani soprannominarono questo modello"il cammello" sia con riferimento alla gobba sporgente del crescent filler sia alla straordinaria capacità di rimanere a lungo senza abbeverarsi di inchiostro.
La penna pur di dimensioni notevoli è straordinariamente leggera e di ottima impugnatura ed utilizzarla è ancora oggi, quasi centenaria, un vero piacere ( mi astengo dal mostrare una prova di scrittura altrimenti l'encomiabile Irishtales è costretta a chiedere la mia sospensione dal forum ...)