Milan Pen Show - Mostra Scambio di Milano
22 febbraio 2025 - Hotel Hilton, via Galvani 12
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Penne con flusso abbondante.
- Monet63
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Penne con flusso abbondante.
Ho fatto una veloce ricerca, ma non sono riuscito a trovare nulla di specifico.
L'altra sera, mentre utilizzavo una Pilot MR particolarmente stitica (che poi ho sistemato in modo che avesse un flusso che mi soddisfacesse), mi sono chiesto se esistono e quali siano - a parte le Pelikan a pistone - penne con flusso abbondante o almeno medio/abbondante, disponibili anche con pennino F, nella fascia di prezzo sotto i 50 euro.
Finora ho sempre risolto il problema del flusso stitico o troppo controllato intervenendo con la massima attenzione sull'alimentatore, cosa che ha sempre dato i suoi risultati. Però mi piacerebbe non dover sempre smanettare, della serie: compro una penna, la carico e scrive come dico io. L'ideale sarebbe che fosse a cartuccia/converter, non importa l'innesto.
Mi risultano gradite, come flusso, le mai dimenticate Parker Frontier ed una Faber Castell Loom che ha mostrato un flusso piuttosto sostenuto, almeno l'esemplare in mio possesso.
Altri suggerimenti?
L'altra sera, mentre utilizzavo una Pilot MR particolarmente stitica (che poi ho sistemato in modo che avesse un flusso che mi soddisfacesse), mi sono chiesto se esistono e quali siano - a parte le Pelikan a pistone - penne con flusso abbondante o almeno medio/abbondante, disponibili anche con pennino F, nella fascia di prezzo sotto i 50 euro.
Finora ho sempre risolto il problema del flusso stitico o troppo controllato intervenendo con la massima attenzione sull'alimentatore, cosa che ha sempre dato i suoi risultati. Però mi piacerebbe non dover sempre smanettare, della serie: compro una penna, la carico e scrive come dico io. L'ideale sarebbe che fosse a cartuccia/converter, non importa l'innesto.
Mi risultano gradite, come flusso, le mai dimenticate Parker Frontier ed una Faber Castell Loom che ha mostrato un flusso piuttosto sostenuto, almeno l'esemplare in mio possesso.
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L’opera d’arte è sempre una confessione.
Umberto Saba
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Re: Penne con flusso abbondante.
La mia Campo Marzio da 25 Euro a cartuccia (e converter in dotazione) è un vero annaffiatoio.
Su carta Rhodia è roba da dover riesumate la carta assorbente!
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E' scientificamente provato. Acquistare penne stilografiche e scrivere con la penna stilografica sono due hobbies distinti.
- vito72
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Re: Penne con flusso abbondante.
Ho una pelikan grand prix Medio che ha un bel flusso abbondante dovrebbe costare sugli 8 o 9 euro, infatti tra pennino e flusso direi che si comporta da B, più o meno come la lamy 2000 M che pure ho.
- Deghe63
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Re: Penne con flusso abbondante.
Scusa, ma perchè ti piace inondare di inchiostro? Usi la penna per scrivere o per disegnare?
Comunque ti consiglio la Hero 448 che paradossalmente è una penna sottile, eppure ha un flusso abbondante. Io ne ho acquistate due ed entrambe sono generose nell'inchiostrare,comunque senza macchiare (a meno che non si usino sui moleskine o su carta riciclata, chiaro). Non rischi molto perché la Hero 448 costa una fischiata...
Comunque ti consiglio la Hero 448 che paradossalmente è una penna sottile, eppure ha un flusso abbondante. Io ne ho acquistate due ed entrambe sono generose nell'inchiostrare,comunque senza macchiare (a meno che non si usino sui moleskine o su carta riciclata, chiaro). Non rischi molto perché la Hero 448 costa una fischiata...
- ciro
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Re: Penne con flusso abbondante.
Non voglio assolutamente pubblicizzarmi (anche perché saremmo pesantemente fuori budget) ma ieri ho caricato la dunhill in argento che ho messo in vendita per curiosità e quando ho iniziato a scrivere un po' sono rimasto scioccato!
Il tratto è preciso e non esce dalla gradazione M ma, per la miseria, l'inchiostro scende come se fosse gratis! Il railroad non immagina neanche cosa sia.
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- Monet63
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Re: Penne con flusso abbondante.
Mi piacciono i flussi sostenuti, specialmente quando uso determinate carte, sia per scrivere che per disegnare, che rendono qualsiasi "innaffiatoio" piuttosto avaro. Succede, ad esempio, con alcune carte 100% cotone Arches e Fabriano. D'altra parte, de gustibus...Deghe63 ha scritto:Scusa, ma perchè ti piace inondare di inchiostro? Usi la penna per scrivere o per disegnare?
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No, niente più cinesi, ho già dato.Deghe63 ha scritto:Comunque ti consiglio la Hero 448 che paradossalmente è una penna sottile, eppure ha un flusso abbondante. Io ne ho acquistate due ed entrambe sono generose nell'inchiostrare,comunque senza macchiare (a meno che non si usino sui moleskine o su carta riciclata, chiaro). Non rischi molto perché la Hero 448 costa una fischiata...

Eccellente! Dove le trovo? (anche in privato, così non violiamo nessuna regola)Phormula ha scritto:La mia Campo Marzio da 25 Euro a cartuccia (e converter in dotazione) è un vero annaffiatoio.
Su carta Rhodia è roba da dover riesumate la carta assorbente!
Grazie Vito, preso nota.vito72 ha scritto:Ho una pelikan grand prix Medio che ha un bel flusso abbondante dovrebbe costare sugli 8 o 9 euro, infatti tra pennino e flusso direi che si comporta da B, più o meno come la lamy 2000 M che pure ho.
Davvero bella, ma decisamente fuori budget. Grazie lo stesso.ciro ha scritto:Non voglio assolutamente pubblicizzarmi (anche perché saremmo pesantemente fuori budget) ma ieri ho caricato la dunhill in argento che ho messo in vendita per curiosità e quando ho iniziato a scrivere un po' sono rimasto scioccato!
Il tratto è preciso e non esce dalla gradazione M ma, per la miseria, l'inchiostro scende come se fosse gratis! Il railroad non immagina neanche cosa sia.
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- jerrypen71
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Re: Penne con flusso abbondante.
A me pare che le Parker IM abbiano un flusso abbondante, specie con pennino M.
- Deghe63
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Re: Penne con flusso abbondante.
Pensare che le asiatiche siano tutte uguali e tutte non performanti, solo perché costano un decimo o un centesimo di modelli simili prodotti comunque spesso in Asia, ma per conto di marchi occidentali è uno stereotipo inutile.
La Hero 448 è una penna secondo esteticamente brutta, ma con un flusso generoso, costante, affidabile. Che sia cinese è irrilevante. Quello che interessa (magari non a te, ognuno è infatti libero di portarsi dietro i suoi stereotipi e scegliere lasciandosene limitare) è che risolve il problema. Bisogna infatti ricordare, quando si risponde a un post, che gli argomenti vengono letti da centinaia o migliaia di persone, quindi non bisogna preoccuparsi assolutamente di essere o meno disapprovati dall'autore del tread: perché scegliere di essere "politicamente corretti", se possiamo essere giusti?
La soluzione a questo specifico problema è la Hero 448. Punto.
La Hero 448 è una penna secondo esteticamente brutta, ma con un flusso generoso, costante, affidabile. Che sia cinese è irrilevante. Quello che interessa (magari non a te, ognuno è infatti libero di portarsi dietro i suoi stereotipi e scegliere lasciandosene limitare) è che risolve il problema. Bisogna infatti ricordare, quando si risponde a un post, che gli argomenti vengono letti da centinaia o migliaia di persone, quindi non bisogna preoccuparsi assolutamente di essere o meno disapprovati dall'autore del tread: perché scegliere di essere "politicamente corretti", se possiamo essere giusti?
La soluzione a questo specifico problema è la Hero 448. Punto.
Re: Penne con flusso abbondante.
magari la hero non piace de gustibus
io aggiungerei qualsiasi vintage anonima che puoi comprare con quel budget
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- Phormula
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Re: Penne con flusso abbondante.
Le penne vintage in genere hanno flussi più abbondanti rispetto a quelle moderne.
Personalmente non sono un fan delle penne cinesi economiche. Non perché scrivano male o siano realizzate con materiali scadenti, come in tutte le cose c'è il buono e il cattivo e sicuramente ci sono delle ottime penne anche dalle parti, in grado di soddisfare i gusti più disparati. I motivi del mio disinteresse sono legati al mio personale rapporto con la penna stilografica. Se voglio, come diceva il mio professore di filosofa, "andare al ristorante e leggere il menù da destra verso sinistra", mi compro una Bic. Ho sempre considerato una penna stilografica come un investimento, qualcosa che compri perché ti duri anni, e quindi nel quale il prezzo di acquisto è solo una delle variabili. Anche quando si parla di una penna scolastica. Prova ne è che uso più o meno regolarmente tutte le penne che ho comprato e quelle che non usavo le ho date in adozione, perché il miglior regalo che si può fare ad una penna è usarla.
In questa mia filosofia, tendo a privilegiare le penne italiane, tedesche o giapponesi. Perché? Perché mi fa piacere che nelle cosiddette economie avanzate ci sia ancora chi crede nella produzione e nella vendita di penne stilografiche e coltiva le competenze per farlo. Mi fa piacere che quando spendo 20 Euro per una Lamy Safari, una parte dei miei soldi arrivino al negozio italiano (anche quando compro online mi piace farlo da chi ha un negozio fisico e la passione per quel che vende) che me la ha venduta ed alla fabbrica che l'ha prodotta e da qui agli stipendi degli operai che ci lavorano. Non voglio che anche alle penne stilografiche succeda quel che è capitato a molti dei nostri beni di consumo, fabbriche chiuse e tutto desolatamente "Made in China", per quanto una radiolina cinese da pochi soldi possa funzionare bene e fare il suo dovere benissimo, e magari anche essere bella esteticamente. Lo so, la mia è una posizione romantica, se guardassi il portafogli (ovvero leggessi il menù da destra verso sinistra) sarebbe diverso. Fortunatamente non devo comprare una penna ogni settimana, se ne compro una lo faccio con la prospettiva di un utilizzo di anni e se non succede è perché non mi ci sono trovato bene, per cui, giusto o sbagliato che sia, posso ancora seguire le mie emozioni e pensare, nel mio piccolo, di contribuire alla sopravvivenza di fabbriche e negozi europei.
Personalmente non sono un fan delle penne cinesi economiche. Non perché scrivano male o siano realizzate con materiali scadenti, come in tutte le cose c'è il buono e il cattivo e sicuramente ci sono delle ottime penne anche dalle parti, in grado di soddisfare i gusti più disparati. I motivi del mio disinteresse sono legati al mio personale rapporto con la penna stilografica. Se voglio, come diceva il mio professore di filosofa, "andare al ristorante e leggere il menù da destra verso sinistra", mi compro una Bic. Ho sempre considerato una penna stilografica come un investimento, qualcosa che compri perché ti duri anni, e quindi nel quale il prezzo di acquisto è solo una delle variabili. Anche quando si parla di una penna scolastica. Prova ne è che uso più o meno regolarmente tutte le penne che ho comprato e quelle che non usavo le ho date in adozione, perché il miglior regalo che si può fare ad una penna è usarla.
In questa mia filosofia, tendo a privilegiare le penne italiane, tedesche o giapponesi. Perché? Perché mi fa piacere che nelle cosiddette economie avanzate ci sia ancora chi crede nella produzione e nella vendita di penne stilografiche e coltiva le competenze per farlo. Mi fa piacere che quando spendo 20 Euro per una Lamy Safari, una parte dei miei soldi arrivino al negozio italiano (anche quando compro online mi piace farlo da chi ha un negozio fisico e la passione per quel che vende) che me la ha venduta ed alla fabbrica che l'ha prodotta e da qui agli stipendi degli operai che ci lavorano. Non voglio che anche alle penne stilografiche succeda quel che è capitato a molti dei nostri beni di consumo, fabbriche chiuse e tutto desolatamente "Made in China", per quanto una radiolina cinese da pochi soldi possa funzionare bene e fare il suo dovere benissimo, e magari anche essere bella esteticamente. Lo so, la mia è una posizione romantica, se guardassi il portafogli (ovvero leggessi il menù da destra verso sinistra) sarebbe diverso. Fortunatamente non devo comprare una penna ogni settimana, se ne compro una lo faccio con la prospettiva di un utilizzo di anni e se non succede è perché non mi ci sono trovato bene, per cui, giusto o sbagliato che sia, posso ancora seguire le mie emozioni e pensare, nel mio piccolo, di contribuire alla sopravvivenza di fabbriche e negozi europei.
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Re: Penne con flusso abbondante.
Anche io sono alla ricerca disperata di penne dal flusso abbondante. Con i pennini M e B sono buone tutte o quasi a innaffiare fogli, ma con un F europeo o un M orientale? Ho letto bene della Diplomat Traveller: qualcuno può confermare la cosa?
Per quanto riguarda la Hero 448, mi sembra molto simile alla 9296 che possiedo (anche se questa ha un flusso normale e un pennino fine). La carenatura risulta abbastanza fastidiosa, perché associata alla sezione circolare e al ridotto sweet spot rischia di provocare molte false partenze.
Per quanto riguarda la Hero 448, mi sembra molto simile alla 9296 che possiedo (anche se questa ha un flusso normale e un pennino fine). La carenatura risulta abbastanza fastidiosa, perché associata alla sezione circolare e al ridotto sweet spot rischia di provocare molte false partenze.
Re: Penne con flusso abbondante.
le succitate Pelikan , non puoi sbagliaremoonchild96 ha scritto:Anche io sono alla ricerca disperata di penne dal flusso abbondante. Con i pennini M e B sono buone tutte o quasi a innaffiare fogli, ma con un F europeo o un M orientale? Ho letto bene della Diplomat Traveller: qualcuno può confermare la cosa?
Per quanto riguarda la Hero 448, mi sembra molto simile alla 9296 che possiedo (anche se questa ha un flusso normale e un pennino fine). La carenatura risulta abbastanza fastidiosa, perché associata alla sezione circolare e al ridotto sweet spot rischia di provocare molte false partenze.
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Re: Penne con flusso abbondante.
Le Pelikan sono un investimento che uno studente universitario con dipendenza da stilografiche potrebbe non permettersi, almeno per il momento ^^'
Re: Penne con flusso abbondante.
potresti trovare dei buoni affari sul forum o sulla baia (visto che siamo sotto natale) oppure le entry level delle marche europee, se per fine europeo intendo un fine lamy quello della delta e della visconti ad esempio è un capello più spesso (per quanto riguarda penne che ho provato)
- Phormula
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Re: Penne con flusso abbondante.
Una Pelikan a stantuffo con il pennino in acciaio si trova a partire da poco più di 50 Euro, pescando nell'usato anche a meno.
E' l'equivalente come costo di tre Lamy Safari, con qualche sacrificio è alla portata anche di uno studente, soprattutto se per un po' ci si accontenta di usare un inchiostro economico come il caro vecchio 4001. Se poi becchi il flacone da litro di 4001 Royal Blue, con 100 Euro tra penna e flacone scrivi per tutti e cinque gli anni della laurea.
E' l'equivalente come costo di tre Lamy Safari, con qualche sacrificio è alla portata anche di uno studente, soprattutto se per un po' ci si accontenta di usare un inchiostro economico come il caro vecchio 4001. Se poi becchi il flacone da litro di 4001 Royal Blue, con 100 Euro tra penna e flacone scrivi per tutti e cinque gli anni della laurea.
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