Koten90 ha scritto: ↑sabato 1 marzo 2025, 1:03
Quello che noto in queste ultime foto è che tutti impugnate in modo che il pennino punti verso sinistra e non dritto davanti. Il fusto della penna dovrebbe appoggiarsi alla base del pollice, non dell’indice, in modo che la fenditura tra i rebbi sia allineata col braccio e i tratti verticali delle lettere (tirando la penna verso di me faccio il tratto discendente e sfrutto automaticamente l’eventuale morbidezza del pennino). Altrimenti la maggior parte dei tratti (quelli verticali) vengono fatti con un movimento laterale del pennino
non concordo che questo sia il modo più normale di impugnare una penna, a me hanno proprio insegnato che il fusto della penna poggia sulla nocca dell'indice.
Peraltro non è vero che tenendo la penna così il pennino punti verso sinistra, il pennino può essere ruotato un poco volendo in modo che quando fai il tratto discendente il movimento sia parallelo al tratto. Inoltre puoi puntare perfettamente perpendicolare al foglio, girando il foglio.
Ho visto altra gente che fa calligrafia orientare la penna con il fondello verso destra (a finire nell'incavo del pollice) per avere il movimento parallelo al tratto, ma ho notato che lo fa solo quando deve ottenere forti variazioni di tratto, poi ritorna in posizione normale... inoltre il corsivo inglese con forte inclinazione ti costringe un po' a questa contorsione, altri stili di meno.
Quando si usano gli italici anzi è più normale orientare il pennino a sinistra (a 45°) per ottenere la massima variazione di tratto.
E' anche ovvio che la punta del pennino (il taglio, sottile o largo che sia) in tutti i casi deve restare parallela al foglio.
Come dice Simone, certamente esistono più modi di impugnare la penna giudicabili sostanzialmente corretti.