piccardi ha scritto: ↑sabato 24 ottobre 2020, 22:28
Ciao Massimo,
non posso che darti ragione, spesso si trovano ai mercatini delle "anonime" che una volta rimesse non han nulla da invidiare alle penne più blasonate, con delle celluloidi meravigliose. Complimenti per quelle che hai trovato, sono davvero molto belle.
Simone
Ma questi "mercatini"... Quali sono? Dove? Quando?
Ovviamente parlo per il post covid
Al3xI98O ha scritto: ↑domenica 4 aprile 2021, 18:40
piccardi ha scritto: ↑sabato 24 ottobre 2020, 22:28
Ciao Massimo,
non posso che darti ragione, spesso si trovano ai mercatini delle "anonime" che una volta rimesse non han nulla da invidiare alle penne più blasonate, con delle celluloidi meravigliose. Complimenti per quelle che hai trovato, sono davvero molto belle.
Simone
Ma questi "mercatini"... Quali sono? Dove? Quando?
Ovviamente parlo per il post covid
Su internet sono elencati per città e regione
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.
bisguillo ha scritto: ↑domenica 4 aprile 2021, 21:03
E' come chiedere a un cercatore di tartufi dove li va a trovare.
Tu pensi che te lo dica?
Io vorrei non dirglielo, ma a cercare mercatini antiquari POSTOQUALUNQUE su internet è relativamente facile che quei maledetti delatori dei siti di notizie locali glielo spifferino...
Bellissime anonime, complimenti.
Il mio rammarico è averne lasciate sui banchetti dei mercatini solo perchè erano anonime, ne ho prese solo tre per curiosità e per avere ricambi per eventuali riparazioni, capito poi la bellezza delle celluloidi, ho preferito restaurarle.
Qualche scatto in compagnia di un paio di Zemax e una Atlantica, celluloidi del passato splendide.
D'altronde tutte queste anonime se non possono contare su un nome altisonante
devono per forza puntare sul "fascino" delle livree.
E anche le tue sono affascinanti
Linos ha scritto: ↑martedì 6 aprile 2021, 11:20
Bellissime anonime, complimenti.
Il mio rammarico è averne lasciate sui banchetti dei mercatini solo perchè erano anonime, ne ho prese solo tre per curiosità e per avere ricambi per eventuali riparazioni, capito poi la bellezza delle celluloidi, ho preferito restaurarle.
Qualche scatto in compagnia di un paio di Zemax e una Atlantica, celluloidi del passato splendide.
Bellissime
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.
Questa penna è marcata, ma non con un nome di un produttore di penne, bensì di una cartoleria napoletana degli anni '30
"T. GENZARDI" .
Non sapendo a chi potrebbe essere attribuita la inserisco nelle anonime.
La celluloide del fusto è di un verde marmorizzato con riflessi oro.
Allegati
Il valore di una stilografica non dipende dal costo, ma dal valore che noi le diamo.