francoiacc ha scritto: ↑mercoledì 12 agosto 2020, 10:52
Come suggerito da Giorgio ecco una foto in cui si vede la le levetta...
Ciao, Francesco!
Che il progetto delle stilografiche
lever filler (con caricamento a levetta, poi vedremo quanto "laterale") tenesse conto principalmente del loro aspetto con cappuccio calzato e la clip allineata alla levetta, allineata a sua volta al pennino, è un dato di fatto: qui non valgono idiosincrasie del tipo "non vorrei graffiare il fusto", "la penna è già lunga abbastanza senza calzare posteriormente il cappuccio" e altre amenità del genere. Se non si calza il cappuccio (inverando l'allineamento simil-planetario di clip, levetta e pennino, tutti d'oro o laminati), innanzi tutto ci si chiama fuori dalla storia dello strumento, in secondo luogo si lascia il cappuccio in balia del fato... E la ragione può solo essere: o hai sbagliato misura (hai per le mani una penna di una o due taglie più grandi, come quelli che "io la MB 149 la uso senza cappuccio", non vedendo quanto la penna sia brutta e goffa, perché essenzialmente "incompleta" senza di esso), oppure il progettista ha sbagliato il bilanciamento dei pesi (e oggigiorno si fa a gara a confondere peso con qualità, quando per i primi 70 di storia della stilografica era esattamente il contrario).
Ma torniamo alla levetta.
Agli albori del sistema troviamo Sheaffer in ebanite,
poi in celluloide;
a ruota seguirono Waterman
e Wahl-Eversharp
Anche in Italia provammo coraggiosamente a battere la stessa strada con la mitica Aurora ARA
e poi, mooolto poi, Omas Extra
Ma per Ancora, beh nel 1937, dopo la rivoluzione delle penne trasparenti a pistone, sfiatatoio o siringa, certamente si vergognavano di mostrare "ancòra" la levetta, e quindi, dato anche il poco spazio a disposizione per l'inserzione pubblicitaria, mostravano penna chiusa e pennino e clip allineati alla marca...
La tua "autarchica zampa di leone" è la versione minore di queste faccettate con celluloidi straordinarie, la mia è la versione di guerra.
Dopo questo breve excursus verrebbe però da chiedersi: levetta "laterale" rispetto a cosa?
Quello che si vede in tutte le Ads tranne l'ultima è una levetta "dorsale", e come in uno squalo troviamo un muso (il pennino) una pinna (la levetta sollevata) e una coda che sferza l'acqua (la clip).
A volte ti capitano levette "ventrali" ed è la marca a trovarsi allineata al pennino, ma tenere la levetta a destra o a sinistra del pennino avrebbe senso solo se si trovassero difficoltà insormontabili nel caricare l'inchiostro con il sistema mostrato dalla pubblicità della Waterman...
Bella foto, Francesco, quella della prova di scrittura, c'è perfino il Sole!
Il pennino è da domare ma ti darà grandi soddisfazioni!!
Giorgio