persson ha scritto:
secondo me, per prima cosa con quei soldi ottieni quasi sempre un oggetto vecchio di 50 anni ed usato per 50 anni... e la cosa peggiore è che nn sai come è stato usato o lasciato inusato.
Certo che se compro un oggetto antico ottengo un oggetto antico, si presume che io sappia valutarne le condizioni. Quando le ho comprate le due 144 che ho preso, le ho pagate, ormai circa un lustro fa, meno della metà di quanto costasse una nuova. Sono in ottime condizione, dorature perfette, niente graffi e rotture, iridio del pennino ben conservato. Che poi qualcuno compri fregature sul mercato dell'antico capita, come capita che si comprino dei falsi sul nuovo. In genere rivolgersi ad un rivenditore fidato aiuta, specie se si è alle prime armi, ovvio che si spenderà un po' di più, ma non il doppio.
persson ha scritto:
scusami, ma sai con precisione che tipo di polimero sia quello attualmente utilizzato da MB, e le sue proprietà fisiche? perchè per poter dire che "Meccanicamente resta comunque un materiale inferiore" e quindi per fare un confronto, bisogna sapere cosa sia con precisione... io nn lo so ed infatti nn ho detto che è meglio della celluloide, ho solo detto che per mia diretta esperienza l'attuale resina ha una sua bellezza ed una sua resistenza, ed io le mie penne le uso sempre, nn sono un collezionista e ce le ho da ormai buoni anni.
Cos'è quel materiale io non lo so, e credo sian pochi a saperlo di preciso, ma per determinare le proprietà meccaniche di un materiale non serve conoscerne la composizione chimica, basta fare prove meccaniche. Quello che si sa riguardo le proprietà meccaniche (di resistenza all'urto e flessibilità di rimbalzo) è che quelle della celluloide sono le migliori fra le plastiche note, che è il motivo per cui continuano a farci plettri e palline da ping pong, nonostante costi molto di più produrla.
Comunque è vero che la celluloide antica si rompe (anzi si sbriciola) se cristallizza, ma dato che in genere quella che usavano è buona, con le Montblanc accade abbastanza di rado. Inoltre se una penna è cristallizzata te ne accorgi abbastanza facilmente se hai presente cosa guardare, e come dicevo saper giudicare le condizioni è necessario quando compri un oggetto antico. Cosa possa succedere alla resina attuale della Montblanc su un arco di 60 anni lo si saprà quando saranno passati.
persson ha scritto:
oddiosanto! io neppure sotto tortura farei una cosa del genere... per me quello è un pazzo!!!
Veramente sia io che lui siamo persone perfettamente normali e sane di mente che semplicemente i pennini flessibili li sanno usare (ed apprezzare). Anche se a giudicare dall'esempio di scrittura della foto, lui li sa usare molto meglio di me.
persson ha scritto:
ma un pennino trattato così... quanto dura? considerando che per quasi il 60% è costituito da oro... che ha una elasticità ed una "memoria di forma" pari a zero!
io se i pennini delle mie sono minimamente flessibili... nn lo saprò mai, giuro!
I pennini delle tue, se sono di 10 anni fa (ma anche fossero di 20 o 30 non cambierebbe nulla) non sono di certo flessibili, quindi è meglio che non ci provi, perché una volta piegati a quel modo resterebbero tali. Per fortuna non è facile farlo visto che la lega è rigida e resiste alla pressione.
Ma se non ti stupisci che non si piegano (e restano piegati) quando premi, cosa che dovresti fare visto che l'oro è per l'appunto uno dei materiali più malleabili che esistono, non capisco perché ti stupisci della flessibilità degli altri. Sono entrambe (rigidità e flessibilità) caratteristiche che l'oro non ha, ma come esistono leghe di oro molto rigide che non si piegano se non con sforzi veramente esegarati, così ne esistono anche di molto flessibili che si flettono premendo (sempre se non esageri) e poi ritornano tranquillamente a posto.
Il test di scrittura della foto mi pare dimostri in maniera evidente che quel pennino flessibile di circa 60 anni fa è già durato 60 anni (e ce ne sono di altre marche che vanno oltre i 120). Ne durerà tranquillamente altrettanti ed anche di più visto che se non superi il limite di flessibilità la flessione è reversibile. Al più casomai si consuma la punta di iridio a scriverci, esattamente come succede a quelle moderne. Ma si può far rimettere, come su quelle moderne, e lo stato iniziale si può controllare con una buona lente.
Oggi pennini flessibili, per quanto ne so, li fa solo Boch in esclusiva per la Omas, e da qualche tempo anche la Pilot con la Falcon. Ma pur essendo significativamente flessibili non lo sono al livelllo a cui lo erano quelli di un tempo. C'è chi sostiene che la tecnologia metallurgica per produrli sia andata persa; se sia vero non lo so proprio, ma la differenza è un dato di fatto.
persson ha scritto:
Ah, la penna che vedete è in asta... attualmente è a 341€ e mancano solo... 9 giorni alla chiusura! auguri!!!
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Sfido, quella della foto è in celluloide striata verde, che è parecchio rara, e costa come minimo il doppio di una in celluloide nera (ed anche molto di più a seconda delle condizioni del colore e della trasparenza). Se vuoi fare un confronto equilibrato prova a paragonarla ad una 144 attuale dello stesso colore, quando ti riuscirà di trovarne una...
Comunque sabato prossimo sono al Pen Show di Colonia, dove in genere di quelle "standard" ce ne sono parecchie. Se me lo ricordo darò un'occhiata ai prezzi, così avrò un termine di paragone più diretto.
Simone