Grazie Alessandro...
per esercitarmi ho scelto il Brause 361 perché mi permette di scrivere facilmente e con una buona riserva di inchiostro, caratteri grandi (l'altezza del corpo delle lettere in questo caso è di 1,5 cm, misurata lungo l'asse dell'inclinazione) e di curare abbastanza gli spigoli. Le linee sottili che riesce a tracciare, rispetto all'altezza del testo, non sono molto sottili in effetti, ma per esercitarmi questo va bene, per ora è un fattore secondario. Invece mi preme lavorare sulla forma delle lettere chiuse, come a, o, g, o quelle simili come la e e la c, e sugli occhielli, la cui forma non è dettata dalla parte "nera" ma dalla parte "bianca" contenuta all'interno.
Cerco di spiegarmi. Quando disegno una "a" perché sia ben fatta, devo concentrarmi sulla parte interna della lettera, che dev'essere un'ovale vuoto. Difficile da spiegare, ma ancora più da farsi. Bisogna concentrarsi non tanto su dove deve cadere il tratto, ma sullo spazio dove non deve entrare. Altrimenti si rischia di avere un bell'ovale di contorno, osservando i margini esterni, ma la lettera già alla prima vista sembra (ed è) mal disegnata.
L'inchiostro ferrogallico ha il buon pregio di non manifestare fenomeni di spiumaggio nemmeno sulle carte più porose, così come quello al pernambuco che la stessa caratteristica. La carta è al momento il mio cruccio maggiore, perché la sua porosità fa in modo da compromettere la nitidezza delle linee sottili. Per disegnare le linee sottili occorre un maggiore rapidità rispetto alle linee spesse. Ciò significa che la punta del pennino deve poter scivolare sulla carta senza attrito, senza ostacoli, invece sulla carta porosa della gran parte dei blocchi o su carta da fotocopie, questo è ben difficile, ma spero di rimediare presto grazie ai miei tanto ambiti blocchi Bristol che credo di avere finalmente trovato grazie a una segnalazione di Brunella.
Sotto il foglio bianco uso le falsarighe con le linee sia orizzontali che inclinate, in modo da facilitare una inclinazione costante del testo.
Pagherei oro per trovare una di quelle mascherine che ho visto usare a qualche calligrafo su youtube, ma non riesco a trovarle da nessuna parte! Sono molto utili per disegnare le linee di riferimento sul foglio stesso, ben altra cosa rispetto al dover intravedere le falsarighe sotto la pagina bianca da 90 gr\mq. Anche per questo mi sono cari i blocchi a fogli sottili per gli esercizi, per la loro maggior trasparenza...ma devono anche essere lisci e compatti perché i continui cambiamenti di pressione esercitati sulla pagina con il Copperplate, devono essere ben tollerati dal supporto cartaceo, senza spiumaggi o altri problemi di sorta...
...dormite già?
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