Ho letto che c'è una penna (forse quelle a stantuffo, ma non ne sono sicura) che la prima volta che si carica va caricata e svuotata 3 volte per via delle "bolle d'aria" che possono crearsi all'interno del serbatoio (Simone si dice così? Sto imparando?)
O forse si dovrebbe fare con tutte le penne indipendentemente dal tipo di "carica"?
Quindi praticamente, in teoria:
- bagnetto in acqua fredda con il sapone
- sciacquatura sotto l'acqua fredda
- asciugatura (con il phon?)
- riempimento e svuotamento per 3 volte e poi finalmente riempimento.
Giusto?
Altra domanda da principiantissima: quando immergo il pennino nella boccetta d'inchiostro, c'è il rischio di immergere una parte maggiore di stilografica?
Fino a che punto va immerso il pennino?
Come pulite il pennino dopo che ha fatto il bagno e avete riempito il serbatoio (per me si chiama cartuccia finta )? Va bene anche un fazzoletto di carta morbido? (Non dico lo scottex da cucina!)
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È vero che le penne nuove....
- vikingo60
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È vero che le penne nuove....
Trovo tutto giusto;ma io non uso il phon.Asciugo la penna con carta da cucina.Fenice ha scritto:Ho letto che c'è una penna (forse quelle a stantuffo, ma non ne sono sicura) che la prima volta che si carica va caricata e svuotata 3 volte per via delle "bolle d'aria" che possono crearsi all'interno del serbatoio (Simone si dice così? Sto imparando?)
O forse si dovrebbe fare con tutte le penne indipendentemente dal tipo di "carica"?
Quindi praticamente, in teoria:
- bagnetto in acqua fredda con il sapone
- sciacquatura sotto l'acqua fredda
- asciugatura (con il phon?)
- riempimento e svuotamento per 3 volte e poi finalmente riempimento.
Giusto?
Altra domanda da principiantissima: quando immergo il pennino nella boccetta d'inchiostro, c'è il rischio di immergere una parte maggiore di stilografica?
Fino a che punto va immerso il pennino?
Come pulite il pennino dopo che ha fatto il bagno e avete riempito il serbatoio (per me si chiama cartuccia finta )? Va bene anche un fazzoletto di carta morbido? (Non dico lo scottex da cucina!)
Per quanto riguarda la pulizia del pennino,è meglio evitare carta che lascia piccoli peli:se finiscono tra i rebbi è molto fastidioso eliminarli.Anche lì va bene la carta da cucina.
Il pennino di fatto va immerso tutto,altrimenti si rischia di aspirare anche aria e di ritrovarsi con il serbatoio mezzo vuoto.
Alessandro
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No.Fenice ha scritto: Quindi praticamente, in teoria:
- bagnetto in acqua fredda con il sapone
- sciacquatura sotto l'acqua fredda
- asciugatura (con il phon?)
- riempimento e svuotamento per 3 volte e poi finalmente riempimento.
Giusto?
Niente asciugatura (col phon? quello serve se devi smontare le penne per allentare eventuali sigillanti, eviterei al momento). E francamente manco niente bagno a meno che non ci sia sporco sull'esterno. Le penne son fatte per tenere l'inchiostro dentro, non per stare a mollo, certi materiali ne possono pure risentire negativamente. Se vuoi pulire la punta metti a bagno solo quella. Per il resto basta eventualmente un panno umido.
Se proprio vuoi pulire gli interni la carichi con un po' di acqua, eventualmente saponata, e la risvuoti. Lo puoi anche ripetere più volte, ma ho serissimi dubbi che fatto più di una volta serva a qualcosa, fallo due se usi l'acqua saponata. Di più mi sembrano fisime. Caso diverso se devi rimuovere residui di inchiostro precedente. Allora probabilmente non te ne bastano 10.
Non c'è il rischio c'è la certezza. Lo devi immergere tutto, se no rischi di aspirare aria. Alcuni produttori dicono di riespellere tre gocce dopo averlo caricato. Mi sa tanto di fisima anche questo...Fenice ha scritto: Altra domanda da principiantissima: quando immergo il pennino nella boccetta d'inchiostro, c'è il rischio di immergere una parte maggiore di stilografica?
Fino a che punto va immerso il pennino?
Perché, che ha lo scottex da cucina che non va? Io lo uso regolarmente.Fenice ha scritto: Come pulite il pennino dopo che ha fatto il bagno e avete riempito il serbatoio (per me si chiama cartuccia finta )? Va bene anche un fazzoletto di carta morbido? (Non dico lo scottex da cucina!)
Comunque io pulisco solo il corpo penna, il pennino lo lascio com'è, che ci stia inchiostro sopra è assolutamente normale.
Un fazzolettino va più che bene per il pennino per assorbire i resti di inchiostro se proprio ti dan fastidio, e se hai paura che si graffi perché lo scottex è più ruvido (mi puzza tanto di fisima anche questa, comunque). Io ho sempre usato la prima cosa assorbente che mi capitava a tiro (carta igienica compresa).
Simone
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È vero che le penne nuove....
Fenice, non ti stressare eccessivamente, qualsiasi hobby, quando raggiunge certi livelli, degenera in una falegnameria mentale.
A meno che non siano incrostate di inchiostro, normale acqua di rubinetto e carta da cucina sono più che sufficienti.
A meno che non siano incrostate di inchiostro, normale acqua di rubinetto e carta da cucina sono più che sufficienti.
E' scientificamente provato. Acquistare penne stilografiche e scrivere con la penna stilografica sono due hobbies distinti.
È vero che le penne nuove....
Grande Barbara !!!!Fenice ha scritto:Ho letto che c'è una penna (forse quelle a stantuffo, ma non ne sono sicura) che la prima volta che si carica va caricata e svuotata 3 volte per via delle "bolle d'aria" che possono crearsi all'interno del serbatoio (Simone si dice così? Sto imparando?)
O forse si dovrebbe fare con tutte le penne indipendentemente dal tipo di "carica"?
Quindi praticamente, in teoria:
- bagnetto in acqua fredda con il sapone
- sciacquatura sotto l'acqua fredda
- asciugatura (con il phon?)
- riempimento e svuotamento per 3 volte e poi finalmente riempimento.
Giusto?
Altra domanda da principiantissima: quando immergo il pennino nella boccetta d'inchiostro, c'è il rischio di immergere una parte maggiore di stilografica?
Fino a che punto va immerso il pennino?
Come pulite il pennino dopo che ha fatto il bagno e avete riempito il serbatoio (per me si chiama cartuccia finta )? Va bene anche un fazzoletto di carta morbido? (Non dico lo scottex da cucina!)
Diciamo che con le penne nuove si può effettuare il lavaggio anche con acqua saponata per togliere dall'alimentatore/conduttore (quello che è sotto il pennino) eventuali residui di lavorazione ( il Piccardi la chiamerebbe fisima e non avrebbe poi tutti i torti ).
Sicuramente il lavaggio con acqua saponata è utilissimo nel caso di penne ( sia a stantuffo che a cartuccia/converter) che sono state riposte per molti mesi senza essere state pulite, quindi con l'inchiostro che si è seccato . Mi è capitato proprio ieri di risolvere così il problema di un conoscente con una penna a cartuccia/converter che non scriveva più neppure con una cartuccia nuova inserita.
Dopo che abbiamo tolto i residui di lavorazione nella penna nuova e che l'abbiamo asciugata non con il phon, ma con carta scottex e, se si vuole andare più rapidamente, con quelle bombolette di aria per i computer , si procede al caricamento; come ti hanno suggerito giustamente tutti, il pennino và immerso totalmente nella boccetta dell'inchiostro per evitare di aspirare anche l'aria.
Poi è utile caricare/scaricare la penna per un paio di volte al fine di far bagnare bene il conduttore.
Quindi carta scottex per pulire il gruppo pennino dall'inchiostro e si può cominciare a scrivere