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22 febbraio 2025 - Hotel Hilton, via Galvani 12
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Parker Duofold Senior Lapis Blue
- francoiacc
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- Iscritto il: martedì 19 dicembre 2017, 23:29
- La mia penna preferita: OMAS Extra Paragon Arco Bronze
- Il mio inchiostro preferito: P.W. Akkerman #5 Shocking Blue
- Misura preferita del pennino: Stub
- Località: Capitale del Regno delle Due Sicilie
- Gender:
Parker Duofold Senior Lapis Blue
Dopo il fallimento della Red Giant del 1909, nel 1921, su insistenza di un suo agente commerciale, Parker ritentò l'esperimento con una penna di taglia grande in ebanite rosse. Nacque così la Duofold e questa volta fu un successo, fu la penna più venduta nel segmento delle penne più costose e portò Parker nell'olimpo dei maggiori produttori.
Nel '22 la Big Red, come verrà soprannominata la Duofold per le sue dimensioni e colore, verrà affiancata da una versione in ebanite nera. Nel '25, sulla scia delle nuove tendenze di mercato, nasce la prima Duofold in celluloide, materiale che Parker chiamerà Permanite. Nel '26 si vedranno le prime celluloidi colorate, la Jade Green sarà la prima in ordine di apparizione seguita nel '27 dalla Marble Blue e dalla famosa Mandarin Yellow.
Quella che vado qui a mostrare è una Duofold Oversize in celluloide Lapis Blue, materiale che rimpiazzò il più raro Blue-On-Blue usato per breve tempo.
Nel 1927 la Duofold veniva realizzata in tre misure: Oversize, Junior e Lady. Vi era anche una versione chiamata Juniorette, che altro non era che una Lady con la clip al posto dell'anellino sul cappuccio. La Oversize è una penna di buone dimensioni, nulla comunque a che vedere con le oversize moderne, ecco le sue misure:
Lunghezza penna chiusa: 140mm
Lunghezza fusto con pennino 134mm
Lunghezza calzata: 178mm
Diametro fusto: 13.5mm
Peso, 23.6gr
Il sistema di ricarica adottato è il classico pulsante di fondo
La Duofold è una flat top caratterizzata, in tutte le sue colorazioni, da testina sul cappuccio, fondello e sezione neri. La linea della penna verrà rivista nel 1929 divenendo più corta e rastremizzata agli estremi.
Sul cappuccio di questo esemplare troviamo un solo anello alla base del cappuccio, questo anello introdotto nel 22 era inizialmente molto più largo e prendeva tutta la parte inferiore fino al labbro, poi è stato ridotto e perfezionato negli anni, arrivando nel '26 ad essere incassato a pari con la superficie del cappuccio. Nel '28 il singolo anello verrà sostituito da due anelli ancor più sottili, ciò consentirebbe quindi di datare la penna nel '27. Tuttavia, essendo questo un esemplare prodotto in Canada, non abbiamo sicurezza di ciò in quanto la produzione con il singolo anello potrebbe essere andata avanti più a lungo.
La Waher Clip, brevettata da Parker nel 1916, è tenuta ferma dalla testina nera zigrinata sulla sommità del contro-cappuccio, il quale ha anche il compito di sigillare il pennino al fine di evitare gocciolamento nel cappuccio.
Sul fusto della penna troviamo l'incisione Geo. S. Parker Duofold Fountain Pen Toronto Canada con al centro il logo "Lucky Curve", ovvero il modello di penna da cui nasce la Duofold, più precisamente la Lucky Curve #26. Anche l'incisione ha subito diverse trasformazioni, divenendo rispetto ai primi modelli sempre più piccola fino alle dimensioni di questa versione
La sezione è piuttosto corta e vi troviamo montati un pennino di dimensioni generose, tra un moderno #6 e un #8, accompagnato dall'alimentatore Lucky Curve, in ebanite a forma di albero di Natale, che equipaggerà le Duofold fino al 1929. Il Lucky Curve, da cui prendono il loro nome le penne che lo impiegheranno, era un buon alimentatore ma con il grosso difetto di lasciar cadere sporadicamente delle gocce di inchiostro, motivo per cui verrà sostituito da un nuovo alimentatore con un migliore controllo del flusso che compensa bene gli eccessi di flusso evitando spiacevoli rigurgiti.
Benché l'esemplare è in condizioni estetiche perfette, praticamente pari al nuovo, reputo che il pennino per qualche motivo ignoto, è stato sostituito non essendo marcato Canada. Peraltro, a differenza del resto della penna, si nota subito che è un pennino alquanto usato, l'iridio ancora è presente ma non è certo quel che ci si aspetta su un pennino nuovo o quasi nuovo.
Scrive come ci aspetta da un Duofold di un centinaio di anni fa, bene, in maniera consistente e, a disprezzo della fama del lucky curve, non ha mai rigurgitato inchiostro (considerando che la uso da una settimana scarsa). Il pennino è rigido con un tratto fine e dal flusso non eccessivo ma costante, una penna che è fatta per lavorare e si sente.
Nel '22 la Big Red, come verrà soprannominata la Duofold per le sue dimensioni e colore, verrà affiancata da una versione in ebanite nera. Nel '25, sulla scia delle nuove tendenze di mercato, nasce la prima Duofold in celluloide, materiale che Parker chiamerà Permanite. Nel '26 si vedranno le prime celluloidi colorate, la Jade Green sarà la prima in ordine di apparizione seguita nel '27 dalla Marble Blue e dalla famosa Mandarin Yellow.
Quella che vado qui a mostrare è una Duofold Oversize in celluloide Lapis Blue, materiale che rimpiazzò il più raro Blue-On-Blue usato per breve tempo.
Nel 1927 la Duofold veniva realizzata in tre misure: Oversize, Junior e Lady. Vi era anche una versione chiamata Juniorette, che altro non era che una Lady con la clip al posto dell'anellino sul cappuccio. La Oversize è una penna di buone dimensioni, nulla comunque a che vedere con le oversize moderne, ecco le sue misure:
Lunghezza penna chiusa: 140mm
Lunghezza fusto con pennino 134mm
Lunghezza calzata: 178mm
Diametro fusto: 13.5mm
Peso, 23.6gr
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La Duofold è una flat top caratterizzata, in tutte le sue colorazioni, da testina sul cappuccio, fondello e sezione neri. La linea della penna verrà rivista nel 1929 divenendo più corta e rastremizzata agli estremi.
Sul cappuccio di questo esemplare troviamo un solo anello alla base del cappuccio, questo anello introdotto nel 22 era inizialmente molto più largo e prendeva tutta la parte inferiore fino al labbro, poi è stato ridotto e perfezionato negli anni, arrivando nel '26 ad essere incassato a pari con la superficie del cappuccio. Nel '28 il singolo anello verrà sostituito da due anelli ancor più sottili, ciò consentirebbe quindi di datare la penna nel '27. Tuttavia, essendo questo un esemplare prodotto in Canada, non abbiamo sicurezza di ciò in quanto la produzione con il singolo anello potrebbe essere andata avanti più a lungo.
La Waher Clip, brevettata da Parker nel 1916, è tenuta ferma dalla testina nera zigrinata sulla sommità del contro-cappuccio, il quale ha anche il compito di sigillare il pennino al fine di evitare gocciolamento nel cappuccio.
Sul fusto della penna troviamo l'incisione Geo. S. Parker Duofold Fountain Pen Toronto Canada con al centro il logo "Lucky Curve", ovvero il modello di penna da cui nasce la Duofold, più precisamente la Lucky Curve #26. Anche l'incisione ha subito diverse trasformazioni, divenendo rispetto ai primi modelli sempre più piccola fino alle dimensioni di questa versione
La sezione è piuttosto corta e vi troviamo montati un pennino di dimensioni generose, tra un moderno #6 e un #8, accompagnato dall'alimentatore Lucky Curve, in ebanite a forma di albero di Natale, che equipaggerà le Duofold fino al 1929. Il Lucky Curve, da cui prendono il loro nome le penne che lo impiegheranno, era un buon alimentatore ma con il grosso difetto di lasciar cadere sporadicamente delle gocce di inchiostro, motivo per cui verrà sostituito da un nuovo alimentatore con un migliore controllo del flusso che compensa bene gli eccessi di flusso evitando spiacevoli rigurgiti.
Benché l'esemplare è in condizioni estetiche perfette, praticamente pari al nuovo, reputo che il pennino per qualche motivo ignoto, è stato sostituito non essendo marcato Canada. Peraltro, a differenza del resto della penna, si nota subito che è un pennino alquanto usato, l'iridio ancora è presente ma non è certo quel che ci si aspetta su un pennino nuovo o quasi nuovo.
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- balthazar
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Molto, molto bella; compimenti Francesco per la presentazione 
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che dire, se non bellissima! oh, lucky owner!
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Domanda: cosa è quella macchia bianca alla base? Si vede in diverse foto.
Penna molto bella, una delle mie preferite per dimensioni.
Anche la mia non ha mai rigurgitato inchiostro, però ha un flusso decisamente abbondante, tant’è che la uso solo col cognac brown gvfc che propriamente è secco come un tozzo di pane vecchio.
Penna molto bella, una delle mie preferite per dimensioni.
Anche la mia non ha mai rigurgitato inchiostro, però ha un flusso decisamente abbondante, tant’è che la uso solo col cognac brown gvfc che propriamente è secco come un tozzo di pane vecchio.
"Non esprimerti mai più categoricamente di quanto tu sia in grado di pensare"
Niels Bohr
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- francoiacc
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Grazie mille Luigi, sempre felice di condividere quanto trovo di più interessante.
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- francoiacc
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Luky me
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Ciao Stefano, la macchia che vedi è una caratteristica della celluoide lapis, ne ha diverse più o meno grandi; questa su questo esemplare è tra le più visibili comunque. La precedente celluloide blue on blue invece non presentava queste macchie bianche, ne aveva solo nella sola tonalità del blue (almeno da quanto ho visto online, tra le mani non ne ho avuta nessuna).Ste003 ha scritto: ↑venerdì 30 giugno 2023, 19:48 Domanda: cosa è quella macchia bianca alla base? Si vede in diverse foto.
Penna molto bella, una delle mie preferite per dimensioni.
Anche la mia non ha mai rigurgitato inchiostro, però ha un flusso decisamente abbondante, tant’è che la uso solo col cognac brown gvfc che propriamente è secco come un tozzo di pane vecchio.
Le dimensioni sono decisamente buone, anche per me che ho mane belle grandi. Io la trovo molto comoda.
Riguardo al flusso, come dicevo, la penna, a parte il pennino, sembra praticamente nuova, incluso il conduttore. Niente di più probabile che abbia bisogno di un po' di tempo per esprimersi oltre il limite del flusso abbondante. Spero che non succeda, ma visto come scrive l'altra Duofold coetanea che possiedo, non ne rimarrei meravigliato.
Ma la tua ha lo stesso alimentatore ad Albero di Natale?
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Stesso alimentatore, ho messo le foto nella presentazione della stessa. Lo linko per tua comodità: viewtopic.php?t=30240francoiacc ha scritto: ↑venerdì 30 giugno 2023, 20:31Ciao Stefano, la macchia che vedi è una caratteristica della celluoide lapis, ne ha diverse più o meno grandi; questa su questo esemplare è tra le più visibili comunque. La precedente celluloide blue on blue invece non presentava queste macchie bianche, ne aveva solo nella sola tonalità del blue (almeno da quanto ho visto online, tra le mani non ne ho avuta nessuna).Ste003 ha scritto: ↑venerdì 30 giugno 2023, 19:48 Domanda: cosa è quella macchia bianca alla base? Si vede in diverse foto.
Penna molto bella, una delle mie preferite per dimensioni.
Anche la mia non ha mai rigurgitato inchiostro, però ha un flusso decisamente abbondante, tant’è che la uso solo col cognac brown gvfc che propriamente è secco come un tozzo di pane vecchio.
Le dimensioni sono decisamente buone, anche per me che ho mane belle grandi. Io la trovo molto comoda.
Riguardo al flusso, come dicevo, la penna, a parte il pennino, sembra praticamente nuova, incluso il conduttore. Niente di più probabile che abbia bisogno di un po' di tempo per esprimersi oltre il limite del flusso abbondante. Spero che non succeda, ma visto come scrive l'altra Duofold coetanea che possiedo, non ne rimarrei meravigliato.
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Bella penna e altrettanto bella rassegna, giusta e al punto. Della Duofold d’antan si è detto e scritto molto, ma quel che contano sono le impressioni personali di una penna.
Hai fatto bene a comprarla e bene a recensirla per noi. Grazie.
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Cesare
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Grazie Mirko, spero di colmare anche il vuoto della Wahl Decoband Lapis, altra penna che cerco in condizioni pari al nuovo come questa.
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Grazie mille Franco, è una penna che non posso che raccomandare. Certo, molti hanno una sorta di timore reverenziale nei confornti di una vecchietta come questa, ma se comprate da un professionista e magari ad un pen show, sono penne per nulla criptiche o problematiche, e funzionano sempre egregiamente.
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- francoiacc
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Condivido in pieno, è una colorazione davvero meravigliosa, era lì sul tavolino del GM al nostro piccolo pen show che brillava di luce propria
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Bellissima penna e bellissima livrea! Grazie Francesco per la condivisione
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Luca