Sull'importanza del sistema di caricamento.

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Maruska
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Messaggio da Maruska »

Non ho mai risposto a questa discussione, rispondo ora.
Il mio sistema di caricamento preferito è lo stantuffo e dovendo scegliere una penna o un'altra a parità di forma, colore ecc.ecc. scelgo la penna a statuffo, anche se costa di più.
E se le penne sono diverse, propendo comunque verso lo stantuffo: in breve una penna può anche essere stupenda, ma se il caricamento è a cartuccia mi fa storcere il naso.
Le cartucce mi tocca caricarle con la siringa e non lo trovo divertente, usare i colori delle cartucce che passa il convento non fa per me e caricare una penna con il converter, insomma... non mi piace anche se lo faccio.
Ultimamente ho comprato qualche Pilot e anche se mi piace molto il colore blu delle cartucce proprietarie, non mi va di avere tutte le penne caricate con quel colore, quindi mi tocca usare o il converter o la siringa...
Maruska
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Messaggio da Automedonte »

E qual è il problema di usare un converter invece dello stantuffo?

L’unico difetto potrebbe essere che carica meno inchiostro, per resto sono solo vantaggi.
Cesare Augusto
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maylota
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Messaggio da maylota »

Automedonte ha scritto: martedì 14 febbraio 2023, 21:11
L’unico difetto potrebbe essere che carica meno inchiostro, per resto sono solo vantaggi.
Che poi anche la presunta superiorità dello stantuffo come carica non è così netta:
https://www.fountainpen.it/Capacit%C3%A ... aricamento

Con la differenza che con una cartuccia o il converter sai esattamente quanto inchiostro ti manca alla fine. Con lo stantuffo no, o in modo più approssimativo (a seconda della finestrella sempre che ci sia)
Venceremos.
Maruska
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Messaggio da Maruska »

Né problema, né superiorità, solo preferenza :wave:
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Messaggio da Automedonte »

Maruska ha scritto: martedì 14 febbraio 2023, 21:34 Né problema, né superiorità, solo preferenza :wave:
Solitamente a base delle preferenze ci sono dei motivi ;)
Cesare Augusto
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Messaggio da Maruska »

Automedonte ha scritto: martedì 14 febbraio 2023, 21:40
Maruska ha scritto: martedì 14 febbraio 2023, 21:34 Né problema, né superiorità, solo preferenza :wave:
Solitamente a base delle preferenze ci sono dei motivi ;)
Ho scritto quello che non mi piace di cartucce e converter, la differenza è ciò che mi piace dello stantuffo.
Mi piacciono i datteri e non mi piacciono i fichi secchi, non c'è un perché, è così e basta.
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Messaggio da Linos »

Personalmente non ne ho mai fatto una questione di superiorità, guardo le penne con i sistemi a stantuffo a levetta, o pulsante di fondo, come strumenti finiti e completi, converter e, cartucce, mi trasmettono un senso di fragilità, ovvio che è un mio problema... ;)
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Messaggio da EnVit »

Io tendenzialmente preferisco sistemi a stantuffo perché li trovo più rapidi da pulire un caso di cambio inchiostro e meno “complicati” in fase di ricarica. Ovvio se non ho alternative (leggasi Pilot, quasi tutte) mi faccio andar bene anche il converter ma se devo scegliere tra due penne simili scelgo istintivamente quella a stantuffo
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Messaggio da sansenri »

toh, che strano, neanch'io ho finora detto la mia in questo 3d, ora riesumato... :)
premesso che possiedo penne con vari tipi di caricamento, dallo stantuffo, al converter, cartuccia, levetta, siringa rovesciata, eyedropper, pulsante di fondo e forse qualche altro, e li uso tutti, tuttavia preferisco lo stantuffo.
Non ne faccio una questione di comodità, il pistone è comodo, ma anche il converter, e in fondo anche altri (e non nascondo che in gioventù ho caricato cartucce con la siringa a centinaia), piuttosto ne faccio una questione di performance. Forse è una impressione mia, l'ho detto anche altrove, ma in genere le penne a stantuffo mi danno la sensazione di un flusso di inchiostro più pronto (insieme con le eyedropper) e costante (in questo le eyedropper invece non brillano, sono incostanti, in funzione del livello di riempimento). Questo effettivamente mi piace, mentre non di rado le penne a converter mi sembrano mediamente più trattenute.
Poi finisco col scegliere la penna in funzione di altri aspetti, ma un bel pistone "generoso" in genere mi gusta.
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Ghiandaia
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Messaggio da Ghiandaia »

Nemmeno io ho detto la mia, eccola dunque: a me piace che sia facile da pulire.

Ho una quantità di inchiostri e voglio poter cambiare colore come e quando mi aggrada. Le TWSBI Eco, per esempio, non sono così comode da pulire, bisogna stantuffare avanti e indietro, perché non c'è un'impugnatura che si possa svitare. Si dirà: ma la penna è smontabile, ti danno anche l'aggeggino apposta. Vero, ma non è agevole come svitare un'impugnatura o un fusto e via di peretta di gomma o siringa. La sorella maggiore Diamond 580 risolve brillantemente permettendo lo smontaggio del gruppo pennino con un po' dell'impugnatura, lasciando un lume più che sufficiente per infilare un ago di siringa nel fusto e pulire in scioltezza. Tutte e due sono a pistone, quindi per me non è il sistema di caricamento in sè a rendere superiore o inferiore, nella mia preferenza, la penna.

In generale trovo cartucce/converter sempre facili da pulire, mentre altri sistemi... dipende.
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Koten90
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Messaggio da Koten90 »

Anche io mi ero perso questa discussione.
Inizio dicendo che sono un amante dei pennini Pilot e che, di conseguenza, la maggior parte delle mie penne è a cartuccia (i converter Pilot sono penosi, non li considero nemmeno).

Recentemente ero alla ricerca di una penna che potesse montare pennini Jowo #6 per poter montare pennini speciali e, complice una super offerta su Amazon, ho comprato la TWSBI VAC700R. Non avevo mai provato la siringa rovesciata, mi hanno sempre attirato poco le penne Demo, ma il prezzo era così allettante che l’ho provata. Penna eccellente che mi casca bene in mano, scrive perfettamente con un bel flusso. Il caricamento è spettacolare! Fuori, dentro ed è piena al 70%, basta poi stantuffare fuori l’aria tenendola verso l’alto per riuscire a completare una ricarica al 100%. La quantità di inchiostro caricata è impressionante, saranno quasi 3ml, forse di più, impensabile con qualsiasi stantuffo. La semplicità d’uso di un movimento unico, a differenza delle svariate rotazioni necessarie per uno stantuffo / converter a vite, l’ha fatto presto diventare il mio sistema preferito.
Un’altro vantaggio di questo sistema rispetto allo stantuffo è che il peso dell’ “attrezzatura” per il caricamento è ben distribuita lungo tutto il corpo penna, non concentrato nella parte posteriore. A qualcuno potrà piacere, ma a me la penna risulta spesso sbilanciata all’indietro proprio per questo motivo. Giusto ieri è passato il corriere che ha ritirato una Pelikan M1000 da rimandare ad Amazon perché per me inutilizzabile.

[Modalità psicofalegnameria]
Il vero quesito che mi pongo è: il flusso di inchiostro al pennino può dipendere dal sistema di caricamento? Mi spiego: una Namiki Emperor (eyedropper) carica una pinta e mezza di inchiostro che poi va a premere sull’alimentatore molto più del mezzo millilitro di una cartuccia Pelikan standard. Questa pressione può avere qualche influenza sul flusso? La stessa Emperor, quasi vuota, avrà una pressione interna ridicola, quindi non è possibile settare l’alimentatore per entrambe le situazioni opposte, o sì? Il calore della mano può riscaldare l’aria nel serbatoio al punto da aumentare la pressione?
[/Modalità psicofalegnameria]
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Messaggio da mastrogigino »

In teoria più il serbatoio è grande e più l'aria all'interno potrebbe spingere fuori l'inchiostro man mano che si svuota, soprattutto se si scalda.
Quindi per me meglio un serbatoio non TROPPO grande, e soprattutto facile da pulire e da far manutenzione sia ordinaria che straordinaria (sostituire parti rotte/consumate).

Nell'ordine mi trovo meglio con:
Cartucce (a scendere Platinum/Pilot/Sailor/Parker/Aurora/Pelikan)

Converter

Pistone (meglio se facilmente smontabile)

Levetta !! (Sperando di trovare i sacchetti di ricambio)

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Messaggio da Darkizz89 »

Koten90 ha scritto: mercoledì 15 febbraio 2023, 9:28 [...]
[Modalità psicofalegnameria]
Il calore della mano può riscaldare l’aria nel serbatoio al punto da aumentare la pressione?
[/Modalità psicofalegnameria]
Hai centrato il segno: il calore della mano può causare un aumento di pressione nel serbatoio per dilatazione del volume d'aria presente, conducendo nel caso migliore a un flusso più ricco d'inchiostro, nel caso peggiore a un gocciolone d'inchiostro sul foglio! Ovviamente è rilevante la temperatura esterna: se a Luglio dovessi prendere la Namiki Emperor quasi vuota dal portapenne sulla scrivania, difficilmente mi ritroverò con le mani sporche d'inchiostro essendo la differenza di temperatura fra mano e ambiente esterno (e dunque penna, inchiostro e aria) sufficientemente ridotta; il discorso è ben diverso a Gennaio.

Questo è vero anche per penne capaci di contenere grandi quantità di inchiostro, a prescindere dal sistema di caricamento, una volta che il volume d'aria diventa sufficientemente ampio: a tempo perso dovrei provare a fare due conti per stimare questa spiacevole conseguenza...

P.S.: ho provato a fare qualche conticino approssimativo molto al volo. Considerando le condizioni della mia città adesso (circa 1023hPa di pressione atmosferica; circa 15°C), se la mia PenBBS 355 dovesse essere:
  • mezza vuota: circa il 3.5% del suo serbatoio (grossomodo 0.15ml) verrebbe spinto verso il conduttore;
  • vuota per tre quarti: circa il 5% del suo serbatoio (grossomodo 0.22ml) verrebbe spinto verso il conduttore;
  • vuota per il 90%: circa il 6.5% del suo serbatoio (grossomodo 0.27ml) verrebbe spinto verso il conduttore.


Tutto questo, supponendo che la penna tenga circa 4ml di inchiostro e che le mie mani siano a 35°C; mi verrebbe da dire di aver fatto qualche sovrastima...
Adesso, assunto che il conduttore contenga fra uno e due decimi di millilitro d'inchiostro, non mi sembrerebbe strano vedere un gocciolone d'inchiostro precipitare dalla penna quasi vuota, una volta tenuta in mano fino all'equilibrio termico col mio corpo! Ovviamente, sono conti estremamente approssimativi.
Ultima modifica di Darkizz89 il mercoledì 15 febbraio 2023, 12:29, modificato 1 volta in totale.
Iacopo

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Messaggio da Maruska »

Ghiandaia ha scritto: martedì 14 febbraio 2023, 23:11 Nemmeno io ho detto la mia, eccola dunque: a me piace che sia facile da pulire.

Ho una quantità di inchiostri e voglio poter cambiare colore come e quando mi aggrada. Le TWSBI Eco, per esempio, non sono così comode da pulire, bisogna stantuffare avanti e indietro, perché non c'è un'impugnatura che si possa svitare. Si dirà: ma la penna è smontabile, ti danno anche l'aggeggino apposta. Vero, ma non è agevole come svitare un'impugnatura o un fusto e via di peretta di gomma o siringa. La sorella maggiore Diamond 580 risolve brillantemente permettendo lo smontaggio del gruppo pennino con un po' dell'impugnatura, lasciando un lume più che sufficiente per infilare un ago di siringa nel fusto e pulire in scioltezza. Tutte e due sono a pistone, quindi per me non è il sistema di caricamento in sè a rendere superiore o inferiore, nella mia preferenza, la penna.

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Per quanto riguarda la twsbi eco, puoi togliere pennino e alimentatore semplicemente sfilandoli, idem la 580
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Messaggio da maylota »

Koten90 ha scritto: mercoledì 15 febbraio 2023, 9:28
[Modalità psicofalegnameria]
Il vero quesito che mi pongo è: il flusso di inchiostro al pennino può dipendere dal sistema di caricamento? Mi spiego: una Namiki Emperor (eyedropper) carica una pinta e mezza di inchiostro che poi va a premere sull’alimentatore molto più del mezzo millilitro di una cartuccia Pelikan standard. Questa pressione può avere qualche influenza sul flusso?
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Direi di no, perchè quello che comanda è il ritorno dell'aria nel serbatoio e non il "peso" di tanto o poco inchiostro (oppure la dimensione del foro attraverso cui passa).
La controprova è facile: basta mettere una cartuccia con un piccolo foro: l'aria ritorna in modo incontrollato e la penna gocciola che è un piacere.
Venceremos.
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