Mi fa abbastanza riflettere il discorso sui prezzi delle penne che è uscito da questa discussione...e mi chiedo cosa possa spingerci a spendere così tanto per una passione, pur sapendo che non esiste risposta, e che al limite sarebbe duale, o il celebre ""42" oppure la Bic Crystal.
Parlo da "peccatore" perché io per primo ho speso molto per alcune penne, però, non so, se mi guardo dall'esterno mi vedo quasi come quei nobili romani intenti a banchettare mentre là di fuori l'impero crolla.
Sinceramente, non credo siano molti che possono permettersi oltre mille euro per una Sipula, pur bellissima che sia -e a me piace davvero davvero tanto, ve lo assicuro- e mi chiedo dove può andare alla lunga questo mercato. Magari la risposta già ce l'ho nella moria dei negozi storici specializzati milanesi -Ercolessi, Brunori- o dalle Pelikan che si trovano su Amazon a meno della metà del prezzo di vendita in negozio.
Mi chiedo anche come può un marchio del lusso potersi posizionare in un mercato delle penne dove Montblanc domina e dove gli altri marchi non vengono percepiti come tali se non dagli addetti ai lavori: il russo miliardario magari compra la MB da tre, quattromila euro, chi fa un regalo e è inesperto per forza di cose guarda al marchio prima di tutto, chi non frequenta noi maniaci non sa nemmeno di quanto sia considerata "preziosa" la celluloide. Se mi regalano, da profano, la pur splendida Aurora 88 big rimango deluso perché non vedo il fiocco di neve.
Insomma, il tutto per dire che è una penna meravigliosa, ma che finirà dimenticata nella sua edizione limitata da sempre meno pezzi e con lei finiranno nell'oblio anche tutte le varie limited che in definitiva sono solo un altro modo per gonfiare oltre misura prezzi già abbondantemente al di fuori della razionalità. Il tutto, credo, senza speranza.
Simone
