Vi capita di cambiare il vostro stile di scrittura, in funzione del pennino?
A me si, per esempio uso una pseudo cancelleresca per lo stub ed un simil copperplate per i flessibili. Sono da ricovero, vero?
Fa più rumore un albero che cade che un'intera foresta che cresce. Lao Tsu
Cerco di ascoltare la penna e scrivo grosso con i B, sottile con gli F ecc ecc Col tempo ho imparato (o almeno ci provo) a farmi guidare dalla penna e non a impormi io su di lei.
I tagliati guidano molto, li devi tenere paralleli al foglio altrimenti scrivono male e la grafia cambia in modo naturale.
Sul flessibile non saprei dire, perchè riesco solo a farci fare dei bellissimi ghirigori premendo nel tratto discendente. Oltre non vado oppure è penoso sia per me che per il povero pennino che reagisce all'abuso con rotaie, perdite di flusso o peggio (non credo che sia un caso che in mano mia i flessibili siano spesso pietosi e gli stessi in mano ad un esperto meravigliosi?)
ASTROLUX ha scritto: ↑mercoledì 11 agosto 2021, 13:20
Vi capita di cambiare il vostro stile di scrittura, in funzione del pennino?
No, ma mi capita di cambiare la misura del corpo dei caratteri e leggermente lo stile, per motivi che di solito mi sfuggono, e scegliere di conseguenza la penna giusta.
In sostanza è sempre la penna che deve adattarsi a me, in quanto strumento con uno scopo, non io a lei.
L’opera d’arte è sempre una confessione. Umberto Saba
Monet63 ha scritto: ↑mercoledì 11 agosto 2021, 15:30
ASTROLUX ha scritto: ↑mercoledì 11 agosto 2021, 13:20
Vi capita di cambiare il vostro stile di scrittura, in funzione del pennino?
No, ma mi capita di cambiare la misura del corpo dei caratteri e leggermente lo stile, per motivi che di solito mi sfuggono, e scegliere di conseguenza la penna giusta.
In sostanza è sempre la penna che deve adattarsi a me, in quanto strumento con uno scopo, non io a lei.
Cioè la tua calligrafia è la stessa con uno Stub o con un EF o un flessibile?
Fa più rumore un albero che cade che un'intera foresta che cresce. Lao Tsu
Si, nel senso che con i pennini più larghi tendo a scrivere un po' più in grande.
Ho anche notato che dopo aver usato una penna per qualche tempo (e.g. una settimana), quando la cambio ci metto un po' ad abituarmi al nuovo grip. Per esempio passando da una Pilot Custom alla Lamy 2000, che hanno la sezione completamente diversa, la grafia peggiora temporaneamente, fino a quando mi abituo...ma forse sono solo mie "pare"
ASTROLUX ha scritto: ↑mercoledì 11 agosto 2021, 16:09
Cioè la tua calligrafia è la stessa con uno Stub o con un EF o un flessibile?
In realtà la mia grafia non cambia granché (nel mio caso non parlerei di calligrafia), e se cambia è per motivi diversi, come la rigatura del foglio, ma non è quello il punto. Ciò che voglio dire è che la mia grafia non cambia in relazione al pennino, ma è il pennino che cambia in relazione ad essa, nel senso che scelgo quello più adatto all'esigenza del momento. Ora non posso, ma appena possibile ti metto un esempio.
Poi ci sono le preferenze d'uso: non amo gli stub proprio perché mal si adattano alla mia scrittura, e i pochi flessibili veri che incidentalmente mi ritrovo li uso senza premere, perché è una caratteristica per me irrilevante.
L’opera d’arte è sempre una confessione. Umberto Saba
Si cambia ( a me succede) e la cosa si vede benissimo comparando scritture ottenute con pennini che scivolano sulla carta e pennini che vanno guidati (in special modo fini). Ad esempio con pennini lisci e scivolosi i tratti sono più rotondi, mentre con gli altri appaiono più spigolosi, insomma, geometricamente diversi; la grafia è quella ma ... è diversa Cerco di spiegami meglio con un esempio becero: avevo la stessa impressione quando usavo una BIC Cristal e confrontavo quella scrittura con il tratto ottenuto con una BIC Gialla punta fine Poi con i pennini tagliati diventa tutta un'altra faccenda.
ASTROLUX, anche vedendo gli esempi che ha inviato a corredo delle sue osservazioni, credo che dovremmo fare un distinguo.
Nei suoi scritti mi pare di notare che lei si sta ispirando - sebbene in modo personalizzato - a determinati font calligrafici. Con i due pennini elastico e flessibile la scrittura che lei usa ha come modello lo script italiano corsivo, e di fatto nei due testi la forma delle lettere si assomiglia tanto da essere indistinguibile, se non fosse per il diverso comportamento del pennino e, dunque, una differenza nelle ombre delle lettere.
Nel primo scritto il modello é invece la grafia cancelleresca (vedi in particolare la "b" di bellezza e molte delle "l"), che per sua natura richiede infatti l'utilizzo di un pennino a punta tronca.
Altra cosa é quella che potremmo chiamare la "grafia quotidiana", cioè il proprio modo di scrivere "non calligrafico". Qui credo di essere d'accordo con Monet63. Quel tipo personalissimo di scrittura non cambia molto con l'impiego di diversi pennini, ma in un certo senso li seleziona. Semplicemente, con il tempo e l'esperienza, quelli che risultano meno adatti a eseguire la nostra "grafia quotidiana" vengono abbandonati perché risultano scomodi.
fufluns ha scritto: ↑mercoledì 11 agosto 2021, 20:15
Altra cosa é quella che potremmo chiamare la "grafia quotidiana", cioè il proprio modo di scrivere "non calligrafico". Qui credo di essere d'accordo con Monet63. Quel tipo personalissimo di scrittura non cambia molto con l'impiego di diversi pennini, ma in un certo senso li seleziona. Semplicemente, con il tempo e l'esperienza, quelli che risultano meno adatti a eseguire la nostra "grafia quotidiana" vengono abbandonati perché risultano scomodi.
E' esattamente quello che intendevo. Io sono totalmente a digiuno di calligrafia, per quanto ne sia affascinato e ammirato, ma intuisco che un Copperplate richieda un pennino diverso da quello necessario per un Onciale.
La mia grafia quotidiana può certamente cambiare leggermente, ma non per il pennino, quanto più spesso per la rigatura.
Metto un esempio.
Allegati
L’opera d’arte è sempre una confessione. Umberto Saba
l'uso di un font simil cancelleresca, mi permette di scrivere con uno stub o un tratto B in maniere leggibile. Provando a scrivere con lo stile che uso con il Flex o pennino elastico F usando i pennini larghi, le lettere spesso mi diventano illeggibili.
Lo scritto veloce, che uso per prendere appunti, risulta disarmonico e spesso poco chiaro al lettore. In questo caso uso pennini fini rigidi, come quelli delle capless.
Insomma una scrittura trasformista, la mia.
Fa più rumore un albero che cade che un'intera foresta che cresce. Lao Tsu