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Partendo da una considerazione fatta dal prof. Pupulin in cui mette in evidenza la differenza tra la Bohème (small size) e la 149, e approfittando della luce radente del tramonto, ho fatto un paio di scatti che dimostrano quanto a volte le apparenze ingannino
Il confronto con il cappuccio calzato è imbarazzante e fa sembrare la Bohème una penna in miniatura, ma non appena ci si prepara per scrivere, la situazione cambia e trova un suo equilibrio.
Questo naturalmente vale per me che non uso il cappuccio sulla 149 mentre trovo fondamentale nonché estremamente piacevole avvitare il cappuccio sul fondello della Bohème.
Dove non v'è partita invece è sul pennino.
L'imponenza del pennino della 149 vince a mani basse. Nel mio caso entrambi hanno tratto Fine ed entrambi sono molto piacevoli. A parità di inchiostro quello della 149 mi sembra scorra un po' meglio, complice forse qualche falsa partenza della piccolina, problema invece mai riscontrato con la 149. Spero di risolvere il problema cambiando inchiostro.
Nell'utilizzo quotidiano mi trovo più a mio agio con la Bohème ( anche se ce l'ho da poco il feeling è stato fin da subito ottimo), forse per l'abitudine di impugnare la penna più vicino al piano di scrittura.
Sull'estetica non mi pronuncio, le trovo entrambe affascinanti in modi completamente diversi.
Mi riservo un ultimo omaggio ai 2 pennini
Una foto scattata oggi col telefonino a catturare l'ultimo raggio di sole
ed una scattata la scorsa notte col mitico Minolta 100 2.8, 2 flash in remoto ed un bastoncino di incenso