Pilot Falcon Elabo, nuovo arrivo

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Stfngrandis
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Messaggio da Stfngrandis »

Che si può convertire in contagocce visto che il fusto tiene e non trafila inchiostro.
Non lo so se è così, non ho provato a verificare, ma soprattutto se rossa non lo farei, la plastica a me sembra molto cheap, non so se poi sarebbe facilmente pulibile.
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Marsich
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Messaggio da Marsich »

Ciao,

innanzitutto b-e-l-l-i-s-s-i-m-a!!! :clap:

Ho guardato alcuni video sulla Pilot Falcon perché è una di quelle penne che vorrei..
Nelle recensioni si dice sempre che il pennino è un semi-flex e una delle sue bellezze è che è come un cavallo da domare, specie se è un EF!

Così ti volevo chiedere che sensazioni ti da la pilot falcon? Per le variazioni di tratto mentre si scrive bisogna fare molta pressione o basta un leggero e quasi naturale sforzo della mano?
subottini
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Messaggio da subottini »

Non occorre molta pressione ma la differenza di tratto non è certo paragonabile a quella di un flessibile vintage. . Io uso questo pennino senza premere..
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Messaggio da Stfngrandis »

Marsich ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:10 Ciao,

innanzitutto b-e-l-l-i-s-s-i-m-a!!! :clap:

Ho guardato alcuni video sulla Pilot Falcon perché è una di quelle penne che vorrei..
Nelle recensioni si dice sempre che il pennino è un semi-flex e una delle sue bellezze è che è come un cavallo da domare, specie se è un EF!

Così ti volevo chiedere che sensazioni ti da la pilot falcon? Per le variazioni di tratto mentre si scrive bisogna fare molta pressione o basta un leggero e quasi naturale sforzo della mano?
A me piace tantissimo l’EF, è un po “tagliente”, graffia la carta, ma mi fa scrivere come voglio, è la penna con cui la mia grafia mi piace di più.
Serve premere, ma meno che con una Bic, diciamo che basta avere una scrittura più... energica. Ovvio, non è scorrevole come un medio o un broad, lo devi guidare te come pennino.
Su un altro post, mi sembra, ho messo un confronto di tratti e flessibilità
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Messaggio da merloplano »

subottini ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 22:15 " ho riempito il fusto di acqua, ottima tenuta, si puo' convertire in ed (per una utenza ancor piu' ridotta)"

Scusa ma non capisco bene cosa vuoi dire...
che si puo' usare la falcon come eye dropper
Stfngrandis ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:10 Non lo so se è così, non ho provato a verificare, ma soprattutto se rossa non lo farei, la plastica a me sembra molto cheap, non so se poi sarebbe facilmente pulibile.
non capisco cosa intendi con "non lo so se e' cosi"? l'ho scritto io, non tu, non colgo la ragione della frase. comunque, ne hai due, si parla di acqua, puoi provare, cosi intervenendo puoi aggiungere una conferma oppure una smentita, entrambe utili

inoltre, qual e' il problema se l'inchiostro dovesse eventualmente macchiare l'interno di un fusto? capisco la finestrella in un pistone, o una demonstrator, ma l'interno di un fusto in plastica opaca?
stiamo tralasciando la sezione, si potrebbe macchiare anche l'interno della sezione: parliamone :mrgreen:
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Messaggio da Marsich »

Stfngrandis ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:19
Marsich ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:10 Ciao,

innanzitutto b-e-l-l-i-s-s-i-m-a!!! :clap:

Ho guardato alcuni video sulla Pilot Falcon perché è una di quelle penne che vorrei..
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Così ti volevo chiedere che sensazioni ti da la pilot falcon? Per le variazioni di tratto mentre si scrive bisogna fare molta pressione o basta un leggero e quasi naturale sforzo della mano?
A me piace tantissimo l’EF, è un po “tagliente”, graffia la carta, ma mi fa scrivere come voglio, è la penna con cui la mia grafia mi piace di più.
Serve premere, ma meno che con una Bic, diciamo che basta avere una scrittura più... energica. Ovvio, non è scorrevole come un medio o un broad, lo devi guidare te come pennino.
Su un altro post, mi sembra, ho messo un confronto di tratti e flessibilità
Splendido!
Allora è proprio come si dice, una penna da domare!

Mi vado a cercare il post :D
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Messaggio da Iridium »

merloplano ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 21:33
Iridium ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 17:00

:o :mrgreen: :mrgreen: io lo trovo scandaloso, quello che non trovo scomodo è ricaricare le cartucce, ma semplicemente perché le penne le uso prevalentemente a casa
perche' sarebbe un fattore, l'utilizzo in casa? anche avendo il con-70, dovresti sempre avere un calamaio. e dove sta un calamaio, sta anche una siringa
inoltre, non e' mica obbligatorio ricaricare sul campo in seguito ad esaurimento della riserva (altrimenti, a che pro inserire le finestre d'ispezione?): se non si cambia inchiostro, si puo' tranquillamente rabboccare la cartuccia a casa quando e' prossima all'esaurimento

la siringa per alcuni e' una soluzione pulita e naturale, per altri (la vastissima maggioranza, stando a Piccardi) e' laboriosa e complessa. ma non colgo il nesso con l'uso casalingo. non spenderei 90 euro in piu' per il modello in metallo (e non l'ho fatto). ho riempito il fusto di acqua, ottima tenuta, si puo' convertire in ed (per una utenza ancor piu' ridotta)
Quando parlavo di utilizzo in casa mi riferivo alla ricarica da calamaio in generale, siringa e cartuccia o anche converter. Il tuo ragionamento non fa una grinza infatti io preferisco ricaricare le cartucce al converter solo che in ufficio non posso farlo (ricaricare da calamaio intendo) quindi se dovessi tenere le penne in pianta stabile in ufficio andrei di cartucce sigillate. Siccome le penne le tengo a casa, le ricarico da calamaio, come tu stesso hai suggerito ogni tanto controllo il livello e se necessario ricarico con siringa. Ovviamente le porto anche con me quando esco o vado al lavoro ma mi assicuro che abbiano sufficiente autonomia.
Per quanto riguarda invece il caricamento eyedropper, non mi va l’idea di trasformare una penna in una fiala d’inchiostro a meno che non sia nata per questo scopo come la Opus88 Omar, ma anche qui tutto è soggettivo. :wave:
Fabio

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Messaggio da merloplano »

Iridium ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:55 Quando parlavo di utilizzo in casa mi riferivo alla ricarica da calamaio in generale, siringa e cartuccia o anche converter.

[snip]

Per quanto riguarda invece il caricamento eyedropper, non mi va l’idea di trasformare una penna in una fiala d’inchiostro a meno che non sia nata per questo scopo come la Opus88 Omar, ma anche qui tutto è soggettivo. :wave:
capito adesso; mi sembrava che fosse un approccio limitato alla ricarica di cartucce e non alla carica da calamaio in generale. anche io non tengo calamai in ufficio (beh, tenevo)

ho aggiunto la nota su ED perche' e' una penna che, se fatta flettere, "beve". volendo, si puo' usare come ED con ampia riserva. l'ho tenuta carica a pennino in giu' e non trafila (la kakuno si), quindi quell'alimentatore gestisce il serbatoio pieno. come si comporti al calare dell'inchiostro, lo lascio quale utile esercizio al volenteroso lettore
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Messaggio da Iridium »

merloplano ha scritto: giovedì 17 dicembre 2020, 12:25
Iridium ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2020, 23:55 Quando parlavo di utilizzo in casa mi riferivo alla ricarica da calamaio in generale, siringa e cartuccia o anche converter.

[snip]

Per quanto riguarda invece il caricamento eyedropper, non mi va l’idea di trasformare una penna in una fiala d’inchiostro a meno che non sia nata per questo scopo come la Opus88 Omar, ma anche qui tutto è soggettivo. :wave:
capito adesso; mi sembrava che fosse un approccio limitato alla ricarica di cartucce e non alla carica da calamaio in generale. anche io non tengo calamai in ufficio (beh, tenevo)

ho aggiunto la nota su ED perche' e' una penna che, se fatta flettere, "beve". volendo, si puo' usare come ED con ampia riserva. l'ho tenuta carica a pennino in giu' e non trafila (la kakuno si), quindi quell'alimentatore gestisce il serbatoio pieno. come si comporti al calare dell'inchiostro, lo lascio quale utile esercizio al volenteroso lettore
Capisco :thumbup:
Il mio giudizio iniziale sul CON-40 deriva dal fatto che lo usavo nella Capless con pennino F e ogni due per tre dovevo ricaricarla. Non ho mai fatto calcoli ma così “a spanne” durava veramente poco. Da quando ho messo una cartuccia Pilot, che tra l’altro trovo abbastanza capiente, la carica dura di più. L’utilizzo é più o meno quello solito. La uso ogni giorno per il diario gli appunti la lista della spesa e gli scarabocchi. Nella Custom 74 ho il CON-70 e le cose vanno meglio ma per riempirlo per benino bisogna armeggiare e premere in un certo modo altrimenti carica pochissimo, quindi alla fine ho messo una bella cartuccia anche in quella e mi trovo molto meglio. All’inizio della mia esperienza con le stilo la cartuccia mi sembrava troppo poco esotica :mrgreen: e la snobbavo (da perfetto ignorante), ma adesso mi scopro a preferirla, tanto tanto comoda e affidabile. :wave:
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