Montegrappa Extra 1930 Tartaruga

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Montegrappa Extra 1930 Tartaruga

Messaggio da fufluns »

Spiller84 ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 16:19 Bella discussione,e che foto fantastica. Non so a voi, ma a me trasmette una sensazione di calma e calore che solo certi tramonti sanno trasmettere. Davvero complimenti, per la foto e per le penne ovviamente. Penne che sono per me fuori budget, spero che le cose cambino in un prossimo futuro 😁
Grazie, Spiller84!

Sono certo che le cose cambieranno in futuro, non foss'altro per il fatto che a noi pennofili quello che oggi sembra inarrivabile, domani sembrerá caro, dopodomani costoso ma nella norma, e presto non molto caro se paragonato ad altre cose...

Per le persone normali, tutto gli strumenti per scrivere che costino piú di una penna biro sono stravagantemente costosi!
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Messaggio da fufluns »

maylota ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 16:37
Una gran bella foto.
Apprezzo molto come è descritto il momento dell'ispirazione: non è una istantanea venuta fuori una sera quasi per caso e si vede.
Ma è bellissimo crederlo. Grazie.
Nella fotografia, come nella danza, il risultato deve apparire del tutto privo di sforzo. Molte delle piú celebri "istantanee" della storia sono state provate e riprovate, fatte e rifatte e perfezionate sempre piú. Ma il risultato ha la freschezza di qualcosa osservato quasi per caso, la sorpresa dell'attimo...

Non lo dico per le mie fotografie, ovviamente, ma nelle grandi fotografie il lavoro del fotografo scompare, il fotografo stesso scompare, per lasciarci, nudi, con struggente nostalgia, di fronte all'attimo perfetto.

Grazie per il pensiero, maylota.
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Messaggio da fufluns »

stanzarichi ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 17:29 Fotografia e penne come sempre di elevatissimo livello! Grazie per questi regali :)
Grazie a te, Riccardo, per averlo visto e aver trovato il tempo per commentare.
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Messaggio da sansenri »

Grande foto, come al solito, Franco, e grande penna!
Anch'io uso la mia tartaruga con un certo riguardo, e non ho una bambù (acc! :) ).
Se le cose andranno nella direzione che già si profila, è più probabile che anziché una tartaruga in celluloide con vero pistone, Montegrappa farà una tartaruga in resina con captive converter...(e ce la farà pagare come fosse celluloide).
Per cui godiamoci la Extra 1930 senza lamentarci troppo... ;)
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Messaggio da fufluns »

sansenri ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 19:23 Grande foto, come al solito, Franco, e grande penna!
Anch'io uso la mia tartaruga con un certo riguardo, e non ho una bambù (acc! :) ).
Se le cose andranno nella direzione che già si profila, è più probabile che anziché una tartaruga in celluloide con vero pistone, Montegrappa farà una tartaruga in resina con captive converter...(e ce la farà pagare come fosse celluloide).
Per cui godiamoci la Extra 1930 senza lamentarci troppo... ;)
Caro Enrico: ci conosciamo da tempo attraverso i forum di stilografiche e certo avrai notato che io non ho nulla contro le resine, sempre che abbiano la loro discreta eleganza. A volte, mi sembra addirittura che una penna in onesta resina mi tolga un sacco di preoccupazioni riguardo al futuro delle mie penne. Il triste finale della tua Galileo docet ...

Se osservo il panorama attuale, trovo che ci sono molte marche storiche che fanno un onesto uso della resina, non camuffato da qualcos’altro, ma pulito, essenziale, elegante (penso a Montblanc, a Parker, a Pelikan, per citarne alcune), e anche alcune delle newscomers (penso a Scribo e alle sue resine appena screziate; purtroppo non amo la forma della loro Feel da chiusa, e ancor meno da aperta).

Ho visto molte delle tue penne, Enrico, e so che mi capisci: non è necessaria la celluloide per fare una bella penna!

Invece, tra le marche italiane, sembra prevalere la tendenza ad usare resine acriliche che “si ispirano” o “imitano” la celluloide. Niente di male, ovviamente, ma non sono “la mia tazza di tè”.

Io spero che Montegrappa continui a usare le sue celluloidi bellissime, finché ce ne sono, e che poi, se fosse necessario, scelga la via sobria che già hanno adottato i migliori, con resine pulite e classiche. Non so se ricordi, ma alcuni anni fa (o lustri fa?) Montegrappa aveva presentato una edizione della “Classica” in resina rossa e resina blu, con due resine leggermente madreperlacee che erano veramente belle. Ovviamente, non avevano e non potevano avere la profondità della “Classica” in resina Rossa o Carbone, ma avevano una bellezza propria, senza scimmiottare nessuno.

Delle Extra 1930 in quello stile, con quella pulizia e classica sobrietà, le troverei accettabili e forse desiderabili anche in resina. E se fossero anche un
po’ più economiche delle attuali non sarebbe malaccio...
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Messaggio da sansenri »

Caro Franco,
tutto sommato hai ragione, la improvvisa fine della mia Galileo è una ferita ancora aperta... (relativamente parlando ovviamente :) )
mi preoccupa solo un poco l'andazzo di certi prezzi che a volte mi sembra vadano un po' troppo al rialzo su penne in resina e con pennini in acciaio, ma forse la strada è quella. Spero che di celluloide se ne facciano ancora per un po', quantomeno per definire il prezzo delle inarrivabili e lasciarci qualche penna di livello medio alto ancora accessibile...

E' una strana coincidenza sentirti citare le Montegrappa Classica in resina madreperlacea. Per uno strano caso sono incappato in una di queste che era in vendita poche settimane fa. La signora che la vendeva pensava fosse una Miya e ne abbiamo discusso un po', poi ci siamo accordati e me l'ha venduta.
E' una edizione speciale per Calligaris (ha il nome della azienda inciso in maniera molto poco invasiva sull'anello del cappuccio).
E' effettivamente una bella penna pur non essendo in celluloide!
P1200051-3 Montegrappa Classica rosso Calligaris.jpg
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Messaggio da francoiacc »

In tema di resine Montegrappa c’è la Montegrappite, usata inizialmente sulle nuove Montegrappa Mia che non è assolutamente male, realizzata in diverse colorazioni una più interessante dell’altra. Tra queste ho la Adriatic Sea, ma c’è la Chrysocolla, usata fino ad oggi su penne di valore superiore, davvero bella. Ora Montegrappa ha realizzato una Elmo Chrysocolla in edizione limitata esclusivamente per il mercato USA, non me la farò mancare. Insomma credo che Enrico ha visto bene, vedo un futuro fatto di resine sempre più belle.
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Messaggio da Automedonte »

francoiacc ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 21:58 In tema di resine Montegrappa c’è la Montegrappite, usata inizialmente sulle nuove Montegrappa Mia che non è assolutamente male, realizzata in diverse colorazioni una più interessante dell’altra. Tra queste ho la Adriatic Sea, ma c’è la Chrysocolla, usata fino ad oggi su penne di valore superiore, davvero bella. Ora Montegrappa ha realizzato una Elmo Chrysocolla in edizione limitata esclusivamente per il mercato USA, non me la farò mancare. Insomma credo che Enrico ha visto bene, vedo un futuro fatto di resine sempre più belle.
confermo la Chrysocolla ha una resina bellissima sia come colori che al tatto, ha un converter affogato ma è bella lo stesso :D

La mia più delle altre ma adesso sono finite :twisted:
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Messaggio da francoiacc »

Non per essere pedanti, ma la tua penna è una Montegrappa Myia fatta in resina la cui particolare colorazione è chiamata Crysocolla.. studia studia :mrgreen: :mrgreen:

Comunque esiste già: Montegrappa Extra 1930 in resina (Montegrappite)
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Messaggio da sansenri »

eh, in effetti le avevo avvistate anch'io...
La tua Adriatic sea è pennino in oro o acciaio, Franco?
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Messaggio da francoiacc »

La presi a gennaio scorso con pennino in acciaio, credo tuttavia che la Mia non sia stata prodotta con pennino in oro. Eccola: https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=20082.
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Messaggio da Automedonte »

francoiacc ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 22:38 Non per essere pedanti, ma la tua penna è una Montegrappa Myia fatta in resina la cui particolare colorazione è chiamata Crysocolla.. studia studia :mrgreen: :mrgreen:

Comunque esiste già: Montegrappa Extra 1930 in resina (Montegrappite)
0a58236_slide.jpg
No è una Mia limited Edition, ripassa la lezione :D
è la stessa resina ma questa è una edizione speciale con converter immerso e pennino da 18k


O sbaglio qualcosa?
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Messaggio da francoiacc »

Automedonte ha scritto: martedì 17 novembre 2020, 9:02
francoiacc ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 22:38 Non per essere pedanti, ma la tua penna è una Montegrappa Myia fatta in resina la cui particolare colorazione è chiamata Crysocolla.. studia studia :mrgreen: :mrgreen:

Comunque esiste già: Montegrappa Extra 1930 in resina (Montegrappite)
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No è una Mia limited Edition, ripassa la lezione :D
è la stessa resina ma questa è una edizione speciale con converter immerso e pennino da 18k


O sbaglio qualcosa?
Volevo vedere se eri attento :mrgreen: Esatti una Mia non una Miya :thumbup:
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francoiacc ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 23:20 La presi a gennaio scorso con pennino in acciaio, credo tuttavia che la Mia non sia stata prodotta con pennino in oro. Eccola: https://forum.fountainpen.it/viewtopic.php?t=20082.
Bella, come ti trovi con il pennino?
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Automedonte ha scritto: martedì 17 novembre 2020, 9:02
francoiacc ha scritto: lunedì 16 novembre 2020, 22:38 Non per essere pedanti, ma la tua penna è una Montegrappa Myia fatta in resina la cui particolare colorazione è chiamata Crysocolla.. studia studia :mrgreen: :mrgreen:

Comunque esiste già: Montegrappa Extra 1930 in resina (Montegrappite)
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Bellissima, il colore è straordinario...
Non mi è chiaro come dimensioni a cosa corrisponda, alla Miya?
La Miya è peculiare, quasi piccola, ma comoda.
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