La linea mi piace molto e vorrei avere qualche info su caratteristiche, flusso e tratto del pennino, dalla linea particolarmente affusolata.

http://www.hisnibs.com/wing_sung_239.htm
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lo prendo certamente come tuo personale ma prezioso suggerimento... per cui rivolgerò gli occhi altrove, sebbene la livrea mi avesse particolarmente attratto.Pettirosso ha scritto: ↑mercoledì 16 settembre 2020, 21:18 Se le prendi per scriverci, il mio personale consiglio è di volgere gli occhi altrove.
A quell'epoca la plastica cinese era di una leggerezza impressionante, e la qualità di scrittura neppure lontanamente paragonabile a quella offerta dalle penne cinesi di produzione attuale.
I pennini conici, poi (di chiara imitazione Sheaffer), oltre ad essere rigidissimi, sono anche piuttosto ostici da mettere a punto.
Non ho esperienza su questo specifico modello, ma su altri di quegli anni, purtroppo per me, sì.
Poi, certo, se possiedi la necessaria manualità, smonti, allinei, limi, sostituisci, ed alla fine scrivono: ma ne vale la pena?
Piuttosto, punta ad una Sheaffer originale vintage con pennino conico: certo, costerà di più, ma è un altro mondo.
Ripeto: prendilo come un mio personale suggerimento, nulla di più.![]()
lo prendo certamente come tuo personale ma prezioso suggerimento... per cui rivolgerò gli occhi altrove, sebbene la livrea mi avesse particolarmente attratto.Pettirosso ha scritto: ↑mercoledì 16 settembre 2020, 21:18 Se le prendi per scriverci, il mio personale consiglio è di volgere gli occhi altrove.
A quell'epoca la plastica cinese era di una leggerezza impressionante, e la qualità di scrittura neppure lontanamente paragonabile a quella offerta dalle penne cinesi di produzione attuale.
I pennini conici, poi (di chiara imitazione Sheaffer), oltre ad essere rigidissimi, sono anche piuttosto ostici da mettere a punto.
Non ho esperienza su questo specifico modello, ma su altri di quegli anni, purtroppo per me, sì.
Poi, certo, se possiedi la necessaria manualità, smonti, allinei, limi, sostituisci, ed alla fine scrivono: ma ne vale la pena?
Piuttosto, punta ad una Sheaffer originale vintage con pennino conico: certo, costerà di più, ma è un altro mondo.
Ripeto: prendilo come un mio personale suggerimento, nulla di più.![]()
bordeaux! l'ho regalata ad una bambina (avevo finito le caramelle
Noi stilografari siamo strani...merloplano ha scritto: ↑giovedì 17 settembre 2020, 17:56
la finestra consente di vedere se ci sia o meno inchiostro, se scuro. non e' liscia e quindi non molto efficace
la penna e' appena sotto i 120mm senza cappuccio (scrivo rigorosamente scalzo), usabile con mani medie
cheapies.jpg
..solo con pelikan ed inchiostri akkerman..le tradizioni vanno rispettateAinNithael ha scritto: ↑giovedì 17 settembre 2020, 22:30Noi stilografari siamo strani...merloplano ha scritto: ↑giovedì 17 settembre 2020, 17:56
la finestra consente di vedere se ci sia o meno inchiostro, se scuro. non e' liscia e quindi non molto efficace
la penna e' appena sotto i 120mm senza cappuccio (scrivo rigorosamente scalzo), usabile con mani medie
cheapies.jpg
![]()
scommetto che qualcuno fra noi scrive rigorosamente in sandali e calzini
Scusate, non ho resistito![]()
ci sarebbe pur sempre il più tecnico "scappellata".merloplano ha scritto: ↑venerdì 18 settembre 2020, 9:50 "intendevo senza calzare la penna". in italiano invece di uncapped devo ricorrere a perifrasi. la s privativa porta a scappucciare, e non suona benissimo..la in (non conosco il termine, forse negativa? insomma, l'equivalente di un) che da capace fa comporre incapace non si applica ad incappucciata, che nonostante la in significa con cappuccio. dovrebbe essere cappucciata ed invece no. inincappucciata? ma va la.. penna scalza, ed invece di scrivo con la penna scalza, accorcio in scrivo scalzo. ha tutto perfettamente senso
["SI MA', ORA LE PRENDO LE MEDICINE, STO SCRIVENDO" gridando alla Howard]
fine della supercazzola
merloplano ha scritto: ↑venerdì 18 settembre 2020, 9:50..solo con pelikan ed inchiostri akkerman..le tradizioni vanno rispettateAinNithael ha scritto: ↑giovedì 17 settembre 2020, 22:30
Noi stilografari siamo strani... scommetto che qualcuno fra noi scrive rigorosamente in sandali e calzini
Scusate, non ho resistito
"intendevo senza calzare la penna". in italiano invece di uncapped devo ricorrere a perifrasi. la s privativa porta a scappucciare, e non suona benissimo..la in (non conosco il termine, forse negativa? insomma, l'equivalente di un) che da capace fa comporre incapace non si applica ad incappucciata, che nonostante la in significa con cappuccio. dovrebbe essere cappucciata ed invece no. inincappucciata? ma va la.. penna scalza, ed invece di scrivo con la penna scalza, accorcio in scrivo scalzo. ha tutto perfettamente senso
["SI MA', ORA LE PRENDO LE MEDICINE, STO SCRIVENDO" gridando alla Howard]
fine della supercazzola
ho scritto uncapped ma intendevo unposted, si capisce dal discorso (come opposto di uncapped, scrivere capped sarebbe difficilino). quindi non calzata. ma in inglese non e' necessario specificare il complemento, basta "i write unposted". in italiano no, e quindi "scrivo senza calzare la penna". troppo lungo, quindi "scrivo scalzo"