merloplano ha scritto: ↑mercoledì 30 ottobre 2019, 23:07
scrivo anche a casa. compro due calamai identici? o ne svuoto meta' in un contenitore di vetro e ci attacco un'etichetta? o porto la penna a casa e la carico li. ovviamente vado per l'ultima opzione. e preferisco farlo meno volte possibile, dato che gia' mi tocca pulire la loom caricata con inchiostri iron-gall quando finisco la cartuccia. la capacita' dell'ed mi aiuta
la maggiore capacita' di un ed rispetto ad altre soluzioni non e' presunta, e' misurabile. poi se consideri il calamaio hai ragione, diventano tutte uguali. ma la capacita' non e' il solo vantaggio. e' robusta perche' non ha parti in movimento ne' altre soggette ad usura. e' economica da realizzare rispetto ad alimentazione a pistone
Qui stiamo parlando di penne convertite a eyedropper rispetto al loro uso normale (con cartuccia o con converter), l'alimentazione a pistone non c'entra nulla e non la prendo neanche in considerazione. Le penne nate per essere usate ad eyedropper neanche.
Rispetto al doversi portar la penna a casa quando è scarica per caricarla si, compri due calamai identici, o usi un inchiostro talmente caro che non è economicamente fattibile? Tutto questo ambaradam per non usare delle cartucce? Un sistema che per ricaricare comporta il ritorno a casa mi pare tutto fuorché comodo...
Comunque riconosco il vantaggio che ci può essere nella mancanza di sforzo sul fora-cartucce (è finora l'unico vantaggio pratico della soluzione), ma nel computo della robustezza meccanica della penna ci va messo il computo di cosa comporta l'alternativa, in questo caso lo stress dovuto all'uso di tutte le precauzioni che devi applicare per evitare perdite dal fusto (o-ring, grasso siliconico da rimetterci tutte le volta, serraggio stretto se no perde). Il fora-cartucce dell'alimentatore è progettato per quello, la chiusura del corpo a tenuta, per penne non progettate come eyedropper, no. Non saprei valutare la somma netta delle cose, ma di fusti crepati a forza di stringere in altri contesti ne ho visti diversi.
merloplano ha scritto: ↑mercoledì 30 ottobre 2019, 23:07
bof, io uso una siringa da 5ml, senza ago, e faccio prima che riempire 4 converter, visto che tiro e non giro. a me viene anche un lavoro piu' pulito. non devo neanche asciugare la sezione, togliermi l'inchiostro dalle dita. sciacquo la siringa e ripongo tutto
Stiamo parlando di penne convertite ad eyedropper, non di penne che hanno nativamente un altro caricamento. Penne che si caricano banalmente rimettendoci una cartuccia, cosa che prende una frazione del tempo che ci metti ad aprire il calamaio e metterci dentro la punta della siringa. E se ti serve un inchiostro che c'è solo in calamaio ci sono converter a pressione, quasi altrettanto veloci, anche se certamente più scomodi (della cartuccia). Certo devi asciugare la sezione, ma è cosa immediata con un panno, ci vuole una frazione del tempo che ci vuole a sciacquare una siringa (poi anche da riporre, e prima da andare a prendere dove è riposta).
merloplano ha scritto: ↑mercoledì 30 ottobre 2019, 23:07
scomode? non vedo la scomodita' nella siringa.
Si, usare la siringa rispetto ad un contagocce (al resto non si applica il paragone) è scomodo, perché vuol dire dover aprire la penna in separata sede e metterla da qualche parte, meglio verticale perché se c'è rimasto dentro dell'inchiostro si sparge, perché la siringa si carica con due mani, poi si deve rimettersela in mano per l'iniezione (e non è maneggevole come un contagocce) e prendere con l'altra il fusto da riempire su cui abboccarla e trasferire l'inchiostro, stando a questo punto parecchio attenti col pistone a non debordare, dato che per fare tutto in un solo ciclo in genere si mette più inchiostro di quanto ne sta nella penna, da ributtare poi nel calamaio, altra operazione da fare, ma dopo, prima bisogna aver posato la siringa, e richiuso la penna carica perché tenere un fusto colmo aperto non è molto sicuro sul piano del rischio incidente macchia.
Quindi è tutt'altro che un colpo solo, cosa che potresti fare solo se metti nella siringa meno inchiostro di quanto sta nel fusto della penna (diminuendo la capacità), cosa che a quel punto devi fare quando la carichi una volta misurata la capacità del fusto della penna (da rimisurare e tenere sempre presente se usi penne diverse), perdendo a questo punto più tempo nel caricamento dal calamaio per vedere dove stai col livello e rischiando poi di debordare quando non ti sei accorto che nel fusto c'era rimasto dell'inchiostro (o aggiungere alla procedura l'ulteriore passo di svuotare la penna, aumentandone la macchinosità e le probabilità di errore).
La siringa l'ho usata diverse volte con le safety, e dopo averlo fatto ho realizzato che è molto più semplice, veloce ma soprattutto sicuro usare un contagocce con una mano ed il fusto nell'altra e caricare a passi finché non vedi il livello dell'inchiostro.
merloplano ha scritto: ↑mercoledì 30 ottobre 2019, 23:07
ho provato ad argomentare che le ed abbiano un loro ruolo nella produzione moderna e che talvolta siano l'opzione piu' efficiente. tutto l'opposto di una fisima. a questo punto i lettori si saranno fatti la loro idea, e noi ci teniamo la nostra
Il forum serve per discutere e a me fa piacere farlo, anche avendo opinioni diverse, gli argomenti per cui ritengo sia una fisima (senza voler dare un significato per forza negativo alla cosa) per quanto mi riguarda restano, ma se da fastidio il nome fisima chiamiamolo pure vezzo.
Simone