Provocazione, si, ma si fa per chiacchierare.
Per scritto senza vedere le facce si puo' rapidamente entrare in attrito senza che ce ne sia necessità
Mi pare di aver scritto chiaro che è una forte
opinione. Non una certezza o un dogma.
Confesso che non ho usato contagocce moderne, dove il compensatore, grazie allo stampaggio della plastica ha molte alette e quindi migliora le prestazioni.
Questa invece la prendo come una tua (bonaria) provocazione e reagisco altrettanto bonariamente.
peccato che possa: essere rognoso da manutenere (la omas di mio nonno ha guarnizioni in sughero, 50 euro per cambiarle quando si seccano)
Anche le contagocce in ebanite possono essere rognose da smontare dopo una 50ina d'anni di non uso. Ho appena finito di semplicemente svitare una Waterman 22. E' stato facile, ma perchè sapevo che fare. L'utente medio avrebbe finito per romperla, probabilmente.
sul fatto che un sistema nuovo migliori quello vecchio, per me non e' automatico. a volte e' solo marketing (pennini fusion?)
Mi trovi d'accordo sul futuro.
Non sono d'accordo se guardiamo il passato.
A meno di non tenerle tranquille e non sbatacchiarle, solamente le penne dopo la parker 51 sono usabili per gli standard odierni. Ovvero da quando sono comparsi i compensatori a lamelle a stampaggio plastico.
La tua esperienza è sicuramente valida, e maggiore della mia su questo caricamento. Ma dalla tua descrizione sembra di capire che non le stressi troppo.
La preppy non ha mai lasciato uscire una goccia. mai. usata quotidianamente per mesi in ufficio.
la maya aumenta il flusso, ma non ha allagato nulla. se la scuoti a pennino in giu' perde gocce.
io la lascio sulla scrivania e ci scrivo. la kakuno invece non ce la fa, qualche goccia esce anche staticamente, inadatta alla conversione. ma aveva sul groppone 4.5ml di inchiostro.
Esattamente
questo è il motivo per cui
ritengo che il contagocce sia da evitare.
Ritenere che piu' inchiostro sia un vantaggio, senza mettere in conto il resto.
Nella storia di uno strumento "maturo" come la stilografica le capacità dei serbatoi sono rimaste (a occhio, non ho dati sottomano) intorno ai 2 ml (1.5 ml le cartucce lunghe). Se sono piu' grandi c'e' quasi sempre un sistema di parzializzazione.
Che tra l'altro, a meno di non avere una demonstrator, è altrettanto illusorio.
Visconti Florentia: meravigliosa. Quando finisce l'inchiostro, basta allentare il fondello, e dal serbatoio grosso, parte dell'inchiostro passa in quello piccolo.
Fantastico. Talmente fantastico che lo ripeti "n" volte finchè ti ritrovi senza inchiostro perchè non ti sei ricordato quante volte hai fatto la manovra.
Ad esempio io ho dotato tutte le mie penne di converter, ma ho paura ogni volta che apro una boccetta e infilo la stilografica dentro e se con un movimento sbagliato la rovescio?
Questo, secondo me (sempre opinione), è uno dei motivi per cui anche il contagocce è stato messo da parte e perchè il pistone (purche' morbido nell'azionamento) è passato avanti al resto: il rischio di macchiare tutto.
A questo proposito:
levetta ? non c'e' male
bottone di fondo ? AIUTO !! si rischia l'inodazione per l'eccessiva forza necessaria
vacumatic ? la molla la fa diventare un bottone di fondo morbida
Pistone ? purche' morbido, è facile. Se duro, vedi bottone di fondo.
contagocce ? Svita le penna, appoggia il gruppo pennino da qualche parte che non rotoli, tieni il fusto verticale, riempi e richiudi.
Cartucce a parte (estensione di autonomia "in campo"), per estendere l'autonomia in ufficio basta tenere un calamaio e un cencio.
Infine: non devo convincere nessuno, lo so.