Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Io mi metto nel girone degli sporcaccioni. Non lavo quasi mai niente. Anzi addirittura mi diverto a cambiare inchiostro e vedere come il colore cambia gradualmente. (E con questo sarò radiato a vita dal forum). Ciao a tutti!
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Naaa questo giochetto lo faccio anche io di solito con le penne a cartucce (in questo momento solo con la Kaweco sport)demogorgone ha scritto: ↑sabato 12 ottobre 2019, 9:06 Io mi metto nel girone degli sporcaccioni. Non lavo quasi mai niente. Anzi addirittura mi diverto a cambiare inchiostro e vedere come il colore cambia gradualmente. (E con questo sarò radiato a vita dal forum). Ciao a tutti!
“Ankh-Morpork had dallied with many forms of government and had ended up with that form of democracy known as One Man, One Vote. The Patrician was the Man; he had the Vote.”
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Non solo, si rischia di deformare il pennino o l'alimentatore.
La vecchia regola del "se funziona, non toccarlo", è sempre valida.
Anch'io ho la mia fida Schneider Base residente in ufficio che digerisce cartucce di marche e a volte colori diversi senza un lavaggio intermedio e senza fare una piega.
E' scientificamente provato. Acquistare penne stilografiche e scrivere con la penna stilografica sono due hobbies distinti.
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Quando ricaricate, lavate la penna?
Ciao a tutti.
Un dubbio: imnaginate di avere una penna a stantuffo e una a converter.
Avete terminato l'inchiostro e volete ricaricare con lo stesso finora utilizzato. Ad esempio: avete una Pelikan a stantuffo e una Pilot a converter. Per entrambe avete usato Aurora nero: io ho l'abitudine di lavare le penne comunque, come dovessi cambiare inchiostro . Parliamo di ricariche che avvengono dopo un paio di mesi a far data dall'ultima.
Faccio bene o potrei anche evitare, ricaricando subito senza prima lavare la penna?
Voi come fate?
Un dubbio: imnaginate di avere una penna a stantuffo e una a converter.
Avete terminato l'inchiostro e volete ricaricare con lo stesso finora utilizzato. Ad esempio: avete una Pelikan a stantuffo e una Pilot a converter. Per entrambe avete usato Aurora nero: io ho l'abitudine di lavare le penne comunque, come dovessi cambiare inchiostro . Parliamo di ricariche che avvengono dopo un paio di mesi a far data dall'ultima.
Faccio bene o potrei anche evitare, ricaricando subito senza prima lavare la penna?
Voi come fate?
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Quando ricaricate, lavate la penna?
Se non hai inchiostri particolarmente problematici direi che puoi anche fare direttamente, ti sto dicendo questo solo perche' hai specificato che passano un paio di mesi dall'ultima carica (quindi immagino periodi di poco o nessun uso) e quindi dipende che inchiostro hai per le mani (ad esempio il Baystate blue) puo' seccare.subottini ha scritto: ↑domenica 13 ottobre 2019, 17:46 Ciao a tutti.
Un dubbio: imnaginate di avere una penna a stantuffo e una a converter.
Avete terminato l'inchiostro e volete ricaricare con lo stesso finora utilizzato. Ad esempio: avete una Pelikan a stantuffo e una Pilot a converter. Per entrambe avete usato Aurora nero: io ho l'abitudine di lavare le penne comunque, come dovessi cambiare inchiostro . Parliamo di ricariche che avvengono dopo un paio di mesi a far data dall'ultima.
Faccio bene o potrei anche evitare, ricaricando subito senza prima lavare la penna?
Voi come fate?
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Oops, non mi ero accorto che c'era già una domanda simile alla mia. Ringrazio comunque HoodedNib per la risposta.
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Quando ricaricate, lavate la penna?
L'unica precauzione che può aver senso è dare una sciacquata alla punta della penna per evitare di trasferire residui alla boccetta di inchiostro, ma io normalmente non lo faccio, e finora non ho mai avuto problemi (ma in genere una volta iniziata una boccetta di inchistro, tendo a finirla il prima possibile).
Simone
Questo è un forum in italiano, per pietà evitiamo certi obbrobri linguistici:
viewtopic.php?f=19&t=3123
e per aiutare chi non trova un termine:
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Grazie Simone.
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Quando ricaricate, lavate la penna?
Concordo, io lo faccio sistematicamente, in pratica metto la punta della penna sotto un getto di acqua corrente per qualche secondo prima di immergerla nel calamaio. In questo modo rimuovo residui di sporcizia, tracce di inchiostro secco e tutto quello che, caricandola, potrebbe contaminare l'inchiostro nel calamaio o essere aspirato nell'alimentatore. A differenza di Simone, io ho inchiostri che consumo molto rapidamente, e altri che mi durano più a lungo perché ne faccio un uso limitato.piccardi ha scritto: ↑lunedì 14 ottobre 2019, 10:57 L'unica precauzione che può aver senso è dare una sciacquata alla punta della penna per evitare di trasferire residui alla boccetta di inchiostro, ma io normalmente non lo faccio, e finora non ho mai avuto problemi (ma in genere una volta iniziata una boccetta di inchistro, tendo a finirla il prima possibile).
E' scientificamente provato. Acquistare penne stilografiche e scrivere con la penna stilografica sono due hobbies distinti.
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Io adotto una sola precauzione imprescindibile: stare alla larga da inchiostri che abbiano anche la minima possibilità di creare problemi, quindi ferrogallici, inchiostri con i brillantini luccicanti, con il profumo dentro, permanenti, subacquei, bullet proof etc.
Tanto, non dovendo firmare accordi di pace tra paesi belligeranti, non sono preoccupato dell'esistenza in vita dei miei scritti nei secoli a venire.
Se leggo che qualcuno (che abbia una certa competenza in materia) ha avuto problemi con un determinato inchiostro, evito di usarlo.
Ciò detto, i lavaggi delle penne che ho in uso sono del tutto sporadici, non rispetto alcun protocollo, ogni tanto , quando mi ricordo, prima di andare a letto metto la punta a bagno in mezzo bicchiere d'acqua e la mattina dopo ricarico o ripongo, dipende dai casi.
Tanto, non dovendo firmare accordi di pace tra paesi belligeranti, non sono preoccupato dell'esistenza in vita dei miei scritti nei secoli a venire.
Se leggo che qualcuno (che abbia una certa competenza in materia) ha avuto problemi con un determinato inchiostro, evito di usarlo.
Ciò detto, i lavaggi delle penne che ho in uso sono del tutto sporadici, non rispetto alcun protocollo, ogni tanto , quando mi ricordo, prima di andare a letto metto la punta a bagno in mezzo bicchiere d'acqua e la mattina dopo ricarico o ripongo, dipende dai casi.
Antonio
Essere moderni vuol dire affaccendarsi nell’ Incurabile.
(Emil M. Cioran)
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Avendo più penne, come penso molti di noi, le uso in modo alternata a periodi.
Significa che per un mese o due ne utilizzo una, poi passo a un’altra e così via.
Quando nell’arco del mese o due di utilizzo sinceramente, se non cambio inchiostro, non la lavo.
Quando la metto a riposo, o se decido di cambiare inchiostro, la lavo sino a che l’acqua di lavaggio non mostra assenza di colore.
Quindi l’asciugo e la ripongo.
E avanti un’altra!
Significa che per un mese o due ne utilizzo una, poi passo a un’altra e così via.
Quando nell’arco del mese o due di utilizzo sinceramente, se non cambio inchiostro, non la lavo.
Quando la metto a riposo, o se decido di cambiare inchiostro, la lavo sino a che l’acqua di lavaggio non mostra assenza di colore.
Quindi l’asciugo e la ripongo.
E avanti un’altra!
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Lavaggio penne, ogni quanto lo fate?
Mi associo anch'io a questo modo di operare di VincenzoDG, oltretutto cerco di evitare il più possibile di smontare e rimontare pennini ed alimentatori, per evitare rotture o che questi acquisiscano tolleranze di accoppiamento tali da provocare perdite.
- vito72
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Quando ricaricate, lavate la penna?
Ultimamente scrivo meno e non consumo un calamaio intero da tanto, ma comunque ho mutuato anche io questa abitudine da Phormula, infatti non è la prima volta che lo scrive anzi io l'ho letto molte volte, di sciacquare tutto il gruppo scrittura prima di immergerlo nella boccetta, alla fine ha un senso, invisibili detriti di inchiostro secco, grasso della pelle, polvere, contaminerebbero il prodotto, meglio evitare...Phormula ha scritto: ↑lunedì 14 ottobre 2019, 11:57Concordo, io lo faccio sistematicamente, in pratica metto la punta della penna sotto un getto di acqua corrente per qualche secondo prima di immergerla nel calamaio. In questo modo rimuovo residui di sporcizia, tracce di inchiostro secco e tutto quello che, caricandola, potrebbe contaminare l'inchiostro nel calamaio o essere aspirato nell'alimentatore. A differenza di Simone, io ho inchiostri che consumo molto rapidamente, e altri che mi durano più a lungo perché ne faccio un uso limitato.piccardi ha scritto: ↑lunedì 14 ottobre 2019, 10:57 L'unica precauzione che può aver senso è dare una sciacquata alla punta della penna per evitare di trasferire residui alla boccetta di inchiostro, ma io normalmente non lo faccio, e finora non ho mai avuto problemi (ma in genere una volta iniziata una boccetta di inchistro, tendo a finirla il prima possibile).