Intendi le cuffie o le testine?
Un nuovo "apprendista appassionato"
- fantabaffo
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Un nuovo "apprendista appassionato"
Cuffie, non sono amante del vinile per via della inferiorità tecnica.
- francoiacc
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Un nuovo "apprendista appassionato"
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- fantabaffo
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Un nuovo "apprendista appassionato"
La battaglia "digitale-analogico" è ricca di sfaccettature e quasi mai porta ad esiti concordanti, a che quando viene sviscerata in modo approfondito.
Il mio punto di vista, da audiofilo appassionato ormai da quasi 30 anni, è che il CD (ma la riproduzione digitale lossless in genere) ha la potenzialità di suonare come l'analogico, ma gli apparecchi preposti alla riproduzione solitamente sono essi stessi il collo di bottiglia del digitale, e talvolta anche apparecchi molto costosi non riescono ad eguagliare la qualità musicale offerta da un buon giradischi di fascia anche economica.
A parte questo, va fatta però una distinzione a monte assolutamente sostanziale, e quuesta è relativa alle incisioni che ascoltiamo.
Se parliamo, ad esempio, di magnifiche incisioni RCA Victor anni '50, mai nessun CD o file lossless potrà restituirne completamente la qualità, in quanto i nastri su cui i master sono stati incisi sono nastri magnetici, edin quanto tali sono soggetti ad inesorabile deterioramento del materiale inciso, nonostante la conservazione avvenga in camere apposite con clima e campi magnetici controllati.
Al contrario, incisioni digitali moderne (ma anche tante magnifiche incisioni digitali anni '80), se riprodotte da macchine di qualità, daranno quasi certamente il meglio di sè in formato digitale.
Naturalmente, si tratta di una regola generica, che può venire disattesa nei singoli casi specifici, ed una delle variabili di maggior peso sono gli interventi dei sound engineers preposti alla produzione delle rimasterizzazioni o delle versioni ripulite o riviste di un'opera: molto spesso i tentativi di miglioramento finiscono per degradare inesorabilmente il segnale iniziale, a anche qui: assolutamente necessario evitare di fare di tutta l'erba un fascio.
Diciamo che, in linea generale, in questo periodo sto cercando di accaparrarmi molte edizioni CD non manipolate di opere anni '60 e soprattutto '70: molto spesso , sebbene snobbate, offrono una qualità di riproduzione eccellente, senza incorrere nei due inconvenienti più problematici dei dischi LP: l'usura e la diversa qualità di stampa da esemplare ad esemplare.
Il mio punto di vista, da audiofilo appassionato ormai da quasi 30 anni, è che il CD (ma la riproduzione digitale lossless in genere) ha la potenzialità di suonare come l'analogico, ma gli apparecchi preposti alla riproduzione solitamente sono essi stessi il collo di bottiglia del digitale, e talvolta anche apparecchi molto costosi non riescono ad eguagliare la qualità musicale offerta da un buon giradischi di fascia anche economica.
A parte questo, va fatta però una distinzione a monte assolutamente sostanziale, e quuesta è relativa alle incisioni che ascoltiamo.
Se parliamo, ad esempio, di magnifiche incisioni RCA Victor anni '50, mai nessun CD o file lossless potrà restituirne completamente la qualità, in quanto i nastri su cui i master sono stati incisi sono nastri magnetici, edin quanto tali sono soggetti ad inesorabile deterioramento del materiale inciso, nonostante la conservazione avvenga in camere apposite con clima e campi magnetici controllati.
Al contrario, incisioni digitali moderne (ma anche tante magnifiche incisioni digitali anni '80), se riprodotte da macchine di qualità, daranno quasi certamente il meglio di sè in formato digitale.
Naturalmente, si tratta di una regola generica, che può venire disattesa nei singoli casi specifici, ed una delle variabili di maggior peso sono gli interventi dei sound engineers preposti alla produzione delle rimasterizzazioni o delle versioni ripulite o riviste di un'opera: molto spesso i tentativi di miglioramento finiscono per degradare inesorabilmente il segnale iniziale, a anche qui: assolutamente necessario evitare di fare di tutta l'erba un fascio.
Diciamo che, in linea generale, in questo periodo sto cercando di accaparrarmi molte edizioni CD non manipolate di opere anni '60 e soprattutto '70: molto spesso , sebbene snobbate, offrono una qualità di riproduzione eccellente, senza incorrere nei due inconvenienti più problematici dei dischi LP: l'usura e la diversa qualità di stampa da esemplare ad esemplare.
- Ottorino
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Un nuovo "apprendista appassionato"
Guerra di religione.
Ho un amico fraterno con cui condivido la passione, che alla fine ci ha portato verso l'acustica e meno verso gli apparati.
Bene: io CD modificati sullo stadio d'uscita e lui invece, dopo un pezzo di strada comune, si è buttato sul giradischi.
Dopo un lungo periodo di sperimentazione, mi propone l'ascolto di un disco in vinile.
Mi sorprendo davvero a cercare il telecomando ed esclamo:
Bravo Luca!! Suona come un CD. Dinamica, scena, silenzio, ampiezza di banda etc etc.
Concordo con fantabaffo.
Ho diverse edizioni del solito titolo e non sono nemmeno parenti.
Il primo che mi viene in mente è Atom Heart Mother: le piu' recenti (nel mio caso "recenti" potrebbe voler dire di vent'anni fa !!) sono piacevoli. Le prime che uscirono in CD sembrano registrate con un microfono ben stretto dentro un cuscino
Ho un amico fraterno con cui condivido la passione, che alla fine ci ha portato verso l'acustica e meno verso gli apparati.
Bene: io CD modificati sullo stadio d'uscita e lui invece, dopo un pezzo di strada comune, si è buttato sul giradischi.
Dopo un lungo periodo di sperimentazione, mi propone l'ascolto di un disco in vinile.
Mi sorprendo davvero a cercare il telecomando ed esclamo:
Bravo Luca!! Suona come un CD. Dinamica, scena, silenzio, ampiezza di banda etc etc.
Concordo con fantabaffo.
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Il primo che mi viene in mente è Atom Heart Mother: le piu' recenti (nel mio caso "recenti" potrebbe voler dire di vent'anni fa !!) sono piacevoli. Le prime che uscirono in CD sembrano registrate con un microfono ben stretto dentro un cuscino
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?
Un bel panorama si vede dopo una bella salita
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- vynce
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Benvenuto,
qui troverai "pane per i tuoi denti" ...
qui troverai "pane per i tuoi denti" ...
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- lucaparte
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Passione per musica e suoi supporti di ascolto, chitarre, stilografiche, Alfa ..
A proposito di Alfa 75, ne ho avuto due: la prima Alfa-Alfa passatami da mio padre, bianca, la seconda Alfa-Fiat rossa. Non mi sono accorto di differenze, forse perché la seconda era tra le prime Alfa-Fiat in continuità con le Alfa-Alfa. Benvenuto
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Luca
fifty(six) years after
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- fantabaffo
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Hai citato un caso che trovo estremamente rappresentativo: esso consente di evidenziare, a mio avviso, i pro ed i contro di una buona operazione di remaster e "restauro" di un album, infatti un ascolto attento e ben effettuato mette in luce una registrazione ed equalizzazione davvero scadente della parte ritmica e quella elettrica in genere, ed in particolar modo della batteria; tuttavia, invece, per ciò che riguarda gli strumenti orchestrali ed i cori, pur con qualche limite, l'incisione è discretamente naturale, ed abbastanza ariosa; le versioni remaster, invece, ridanno nuova vita alla sezione elettrica, ma a mio avviso tarpano invece le ali alle porzioni orchestrali e dei fiati, che appaiono più secche e povere di armonici, seppur un po'' più estese.Ottorino ha scritto: ↑martedì 13 agosto 2019, 14:59 Concordo con fantabaffo.
Ho diverse edizioni del solito titolo e non sono nemmeno parenti.
Il primo che mi viene in mente è Atom Heart Mother: le piu' recenti (nel mio caso "recenti" potrebbe voler dire di vent'anni fa !!) sono piacevoli. Le prime che uscirono in CD sembrano registrate con un microfono ben stretto dentro un cuscino
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Le ultime Alfa 75 in effetti furono prodotte sotto la direzione Fiat, tuttavia l'automobile rimaneva la stessa, lo stabilimento ed i macchinari utilizzati per costruirla erano anch'essi i medesimi. Gli ultimissimi esemplari prodotti nel tardo '91 e '92 hanno visto la sostituzione di alcuni componenti con altri prodotti secondo standard qualitativi leggermente più bassi, ma in generale nulla che compromettesse la sostanza della 75.lucaparte ha scritto: ↑martedì 13 agosto 2019, 17:10 Passione per musica e suoi supporti di ascolto, chitarre, stilografiche, Alfa ..A proposito di Alfa 75, ne ho avuto due: la prima Alfa-Alfa passatami da mio padre, bianca, la seconda Alfa-Fiat rossa. Non mi sono accorto di differenze, forse perché la seconda era tra le prime Alfa-Fiat in continuità con le Alfa-Alfa. Benvenuto
PS anche la mia è rossa
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Ben arrivato e buona permanenza, quasi conterraneo...e complimenti per i molti interessi!
Ave atque vale!
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Benvenuto, grande collezionista! 
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«Ma solo le parole resistono
all’efferatezza delle stagioni».
all’efferatezza delle stagioni».