Quest'ultima credo potrebbe funzionare molto bene, una volta che il conduttore s'e' saturato di un inchiostro (o quando ci va) si rovescia la penna. Il problema e' che ci vuole un sistema con due cartucce che porti inchiostro al conduttore e modificarlo con la pallinaalfredop ha scritto: ↑lunedì 12 agosto 2019, 19:19 Doppio serbatoio, pennino a tre rebbi (come i music nib), due conduttori separati (uno per ogni serbatoio) collocati sotto ciascuno dei due canali esistenti tra i tre rebbi. Una sferetta che sulla base del l'inclinazione (più a destra o più a sinistra) ostruisce uno dei conduttori in corrispondenza con l'innesto con il relativo serbatoio.
Altra soluzione più semplice: pennino a due rebbi piatto (come sulla parker 180), conduttori sopra e sotto collegati ai due serbatoi separatamente, girando la penna di 180° una sferetta ostruisce uno dei due serbatoi.
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Difficile da realizzare in maniera artigianale, ci vorrebbe una ditta che se ne facesse carico.HoodedNib ha scritto: ↑lunedì 12 agosto 2019, 19:35Quest'ultima credo potrebbe funzionare molto bene, una volta che il conduttore s'e' saturato di un inchiostro (o quando ci va) si rovescia la penna. Il problema e' che ci vuole un sistema con due cartucce che porti inchiostro al conduttore e modificarlo con la pallinaalfredop ha scritto: ↑lunedì 12 agosto 2019, 19:19 Doppio serbatoio, pennino a tre rebbi (come i music nib), due conduttori separati (uno per ogni serbatoio) collocati sotto ciascuno dei due canali esistenti tra i tre rebbi. Una sferetta che sulla base del l'inclinazione (più a destra o più a sinistra) ostruisce uno dei conduttori in corrispondenza con l'innesto con il relativo serbatoio.
Altra soluzione più semplice: pennino a due rebbi piatto (come sulla parker 180), conduttori sopra e sotto collegati ai due serbatoi separatamente, girando la penna di 180° una sferetta ostruisce uno dei due serbatoi.
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Palline sul percorso inchiostro ? Mmmmm... Mi vengono in mente gli spilli delle stylograpic pens o dei rapidograph. Intasamenti molto probabili.
Poi quando la penna sta ferma produrrà un colore medio che rimarrà per un bel pezzo finché lo "spazio di testa" non si sarà svuotato, ovvero per ridurre il fenomeno le valvole dovrebbero essere molto vicine alla punta
Poi quando la penna sta ferma produrrà un colore medio che rimarrà per un bel pezzo finché lo "spazio di testa" non si sarà svuotato, ovvero per ridurre il fenomeno le valvole dovrebbero essere molto vicine alla punta
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?
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Gli inchiostri per stilografica sono più fluidi di quelli usati sui rapidograph, le sferette di diametro più grande rispetto gli spilli, secondo me potrebbe funzionare. Per quanto riguarda il secondo problema, per ridurre il tempo di transizione si dovrebbero usare conduttori con bassissima capacità di tenuta dell'inchiostro, questo aumenterebbe il rischio di perdite di blob di inchiostro, ma d'altra parte qualche compromesso è necessario.Ottorino ha scritto: ↑lunedì 12 agosto 2019, 20:37 Palline sul percorso inchiostro ? Mmmmm... Mi vengono in mente gli spilli delle stylograpic pens o dei rapidograph. Intasamenti molto probabili.
Poi quando la penna sta ferma produrrà un colore medio che rimarrà per un bel pezzo finché lo "spazio di testa" non si sarà svuotato, ovvero per ridurre il fenomeno le valvole dovrebbero essere molto vicine alla punta
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Senza contare che le fibre di cellulosa della carra, ammesso che si riesca a far giungere in punta una emulsione acqua/olio, si comporteranno da fase fissa in un bellissimo esempio di cromatografia su carta. Potrebbero venir fuori dei bellissimi effetti artistici, ma temo che dello scritto si capirebbe poco.Se le agiti quello che ottieni e' una formazione di una miscela di goccioline d'olio in acqua che tenderanno subito a separarsi di nuovo, quindi se qualche gocciolina oleosa finisce in qualche modo nel conduttore e nella parte scrivente della penna probabilmente la intasera' o comunque rendera' difficile anche il passaggio dell'inchiostro acquoso.
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Doppio inchiostro e sfumature
Potresti usare usare due Pilot Parallel Pen caricate con due colori diversi:Takhen ha scritto: ↑domenica 11 agosto 2019, 15:24 L'unica cosa da tenere a mente è che deve trattarsi di una ricarica unica, che tenga conto del fatto che la penna verrà agitata il minimo necessario per scrivere e poggiarla. Sarebbe possibile? Allego una foto del risultato ottenuto alternando i due colori senza lavare: https://drive.google.com/file/d/1IUFkqS ... sp=sharing
Cordialità.
Marco
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Se devi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli di essere gentile ed avrai sempre ragione.
Marco
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Doppio inchiostro e sfumature
Sono contento delle molte risposte, ma devo dividere la mia per argomenti così da evitare di citare singolarmente.
Per quanto riguarda tutte le ipotesi sulla meccanica, temo che quelle vadano al di fuori di questo post, cioè, se esiste un post dove abbiamo la possibilità di dare consigli alle aziende sono ottimi spunti, ma finché rimaniamo tra privati realizzare una cosa del genere potrebbe essere oltremodo difficile, e comunque portare a un risultato molto artigianale, nel senso dispregiativo del termine, fatto a scotch e colla, probabilmente anche di grandi dimensioni. A tal proposito quindi conviene ricordare che il metodo per il bicolore c'è, e ne cerco uno migliore. Ora, se faticare per ottenere l'oggetto finale è lecito, è anche vero che se la penna deve diventare grossa, pesante, incollata grossolanamente, sbilanciata, senza impugnatura esterna, allora ci andrei più a perdere che a guadagnare.
Per quanto riguarda il discorso dell'olio, quale sarebbe il risultato su carta non lo so, ma si potrebbe sperimentare. Tutt'è capire se esiste inchiostro ad olio per stilografica, quindi specifico, magari non compatibile con le normali penne ad acqua, e qui una modifichina magari ci sta pure, ma parliamo pur sempre di inchiostro ideato per stilografica.
Oltre questo le mie sono solo idee, ma andrebbe bene qualunque altro metodo, per esempio se si potesse ottenere un "cristallo di pigmento" si potrebbe inserire la pietruzza a bagno nell'inchiostro di colore opposto e vedere se ci mette sufficientemente tempo a sciogliersi, invece di fare in maniera immediata. Altra idea era quella di fare assorbire l'inchiostro da una pianta, tipo un filo d'erba, e inserirlo come da esempio precedente. Chiaramente questi sono spunti da brainstorming, cioè sto collezionando ispirazioni, non mi aspetto che siano idee efficaci di netto, penso però che discutendo di queste si potrebbe giungere a qualche intuizione che sia quella giusta.
Per quanto riguarda la tecnica, per quanto a me vadan bene tutte, io non credo che le tecniche di tipo meccanico siano le migliori, proprio a causa dell'alto impatto sull'oggetto che deve essere praticamente ricostruito, e più sono le modifiche più ne viene qualcosa di arrabattato. Per quanto riguarda le modifiche chimiche, quelle sono la perfezione, ma bisogna essere veramente degli esperti, quindi vi chiedo se qui sul forum conoscete qualcuno che si intenda davvero bene di chimica, come mestiere, nonché dei materiali di cui sono composti gli inchiostri, oltre alla semplice base acquosa o non acquosa, e in tal caso vi sarei grato se li portaste su questa sezione del forum. Infine rimangono gli espedienti diciamo "fisici", "semi-meccanici", come quello del tessuto imbevuto. Per ora gli esperimenti sono stati fallimentari, ma lì c'è sempre da chiedersi: è davvero più comodo ed efficace di cambiare cartuccia ogni 2 minuti? Per ora, per le mie specifiche prove fatte fino ad ora, non lo è, anche a livello di macchie ovunque
Per quanto riguarda tutte le ipotesi sulla meccanica, temo che quelle vadano al di fuori di questo post, cioè, se esiste un post dove abbiamo la possibilità di dare consigli alle aziende sono ottimi spunti, ma finché rimaniamo tra privati realizzare una cosa del genere potrebbe essere oltremodo difficile, e comunque portare a un risultato molto artigianale, nel senso dispregiativo del termine, fatto a scotch e colla, probabilmente anche di grandi dimensioni. A tal proposito quindi conviene ricordare che il metodo per il bicolore c'è, e ne cerco uno migliore. Ora, se faticare per ottenere l'oggetto finale è lecito, è anche vero che se la penna deve diventare grossa, pesante, incollata grossolanamente, sbilanciata, senza impugnatura esterna, allora ci andrei più a perdere che a guadagnare.
Per quanto riguarda il discorso dell'olio, quale sarebbe il risultato su carta non lo so, ma si potrebbe sperimentare. Tutt'è capire se esiste inchiostro ad olio per stilografica, quindi specifico, magari non compatibile con le normali penne ad acqua, e qui una modifichina magari ci sta pure, ma parliamo pur sempre di inchiostro ideato per stilografica.
Oltre questo le mie sono solo idee, ma andrebbe bene qualunque altro metodo, per esempio se si potesse ottenere un "cristallo di pigmento" si potrebbe inserire la pietruzza a bagno nell'inchiostro di colore opposto e vedere se ci mette sufficientemente tempo a sciogliersi, invece di fare in maniera immediata. Altra idea era quella di fare assorbire l'inchiostro da una pianta, tipo un filo d'erba, e inserirlo come da esempio precedente. Chiaramente questi sono spunti da brainstorming, cioè sto collezionando ispirazioni, non mi aspetto che siano idee efficaci di netto, penso però che discutendo di queste si potrebbe giungere a qualche intuizione che sia quella giusta.
Per quanto riguarda la tecnica, per quanto a me vadan bene tutte, io non credo che le tecniche di tipo meccanico siano le migliori, proprio a causa dell'alto impatto sull'oggetto che deve essere praticamente ricostruito, e più sono le modifiche più ne viene qualcosa di arrabattato. Per quanto riguarda le modifiche chimiche, quelle sono la perfezione, ma bisogna essere veramente degli esperti, quindi vi chiedo se qui sul forum conoscete qualcuno che si intenda davvero bene di chimica, come mestiere, nonché dei materiali di cui sono composti gli inchiostri, oltre alla semplice base acquosa o non acquosa, e in tal caso vi sarei grato se li portaste su questa sezione del forum. Infine rimangono gli espedienti diciamo "fisici", "semi-meccanici", come quello del tessuto imbevuto. Per ora gli esperimenti sono stati fallimentari, ma lì c'è sempre da chiedersi: è davvero più comodo ed efficace di cambiare cartuccia ogni 2 minuti? Per ora, per le mie specifiche prove fatte fino ad ora, non lo è, anche a livello di macchie ovunque
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Credo che di chimici qui ce ne siano "un numero" e alcuni di quelli abbiano ...erhm... gia' detto la loro 
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Per forma mentis, nessuno di noi porterebbe nel taschino penne "grosse, pesanti, incollate grossolanamente, sbilanciate, senza impugnatura esterna".Takhen ha scritto: ↑lunedì 12 agosto 2019, 22:40 ... un risultato molto artigianale, nel senso dispregiativo del termine, fatto a scotch e colla, probabilmente anche di grandi dimensioni. A tal proposito quindi conviene ricordare che il metodo per il bicolore c'è, e ne cerco uno migliore. Ora, se faticare per ottenere l'oggetto finale è lecito, è anche vero che se la penna deve diventare grossa, pesante, incollata grossolanamente, sbilanciata, senza impugnatura esterna, allora ci andrei più a perdere che a guadagnare.
D'altra parte, conoscendo le capacità manuali e l'inventiva di molti forumisti, non sono affatto certo che, se ci provassero seriamente, il risultato finale sarebbe quello che paventi

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Mauro
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Ah, questo non lo so, io parlavo del mio personale desiderio di realizzare la cosa per me