Ottimo consiglio, dato che per me calcare è prassi e fare il segno su tutte le paginemarcof ha scritto: ↑lunedì 18 marzo 2019, 13:31 Ciao e auguri per la kakuno, è un'ottima penna. Io ne ho una con pennino F e mi piace molto.
Quando la provi, prima di bestemmiare se magari senti che gratta, ricordati che con le stilografiche non bisogna calcare, la devi lasciare scorrere sul foglio. Io come EF ho una penmanship e nei commenti su amazon la criticavano tantissimo proprio perché grattava. In effetti se si calca è quasi una taglierina, ma se la lasci scorrere scrive che è una bellezza.
Tornando alla kakuno, l'unica cosa strana che ho riscontrato è che lasciandola inutilizzata il livello di inchiostro nella cartuccia diminuiva inesorabilmente![]()
Da dove incominciamo?
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Da dove incominciamo?
Purtroppo da profano mi sono fatto trascinare dall'aspetto estetico e le Twsbi sono davvero accattivanti. Non mancherà occasione per approfondire i pennini JP.Stormwolfie ha scritto: ↑lunedì 18 marzo 2019, 14:15 La questione riguarda esclusivamente i pennini di Sailor, Pilot e Platinum. A parte la capless sotto il punto di vista estetico nelle loro penne commerciali i giapponesi hanno uno stile classico e sobrio, ciò che fa la vera differenza sono i pennini. Un altro mondo.
La Twsbi usa pennino marca Jowo utilizzati da tante altre aziende europee e non, per cui nessuna particolare novità per questo aspetto, mentre per il design la ritengo un’azienda creativa ed interessante!
Da dove incominciamo?
Quindi secondo voi sarà troppo drastico il passaggio a causa del pennino?
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- La mia penna preferita: Pilot Sterling Silver
- Il mio inchiostro preferito: KWZ Smells Coffee
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Da dove incominciamo?
Beh , è un pennino sottile, se sei abituato ad una sfera il passaggio è drastico. Ma vedrai che per abituarti ci vorrà poco, inoltre apprezzerai le doti di precisione ed affidabilità del pennino.
STEFANO
Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.
Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.
Da dove incominciamo?
Grazie per l'incoraggiamento. Attendo con ansia il. PacchettoStormwolfie ha scritto: ↑lunedì 18 marzo 2019, 15:37Beh , è un pennino sottile, se sei abituato ad una sfera il passaggio è drastico. Ma vedrai che per abituarti ci vorrà poco, inoltre apprezzerai le doti di precisione ed affidabilità del pennino.
Da dove incominciamo?
L'unica cosa drastica è che non riuscirai più a scrivere con una bic
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Non ho ancora provato le giapponesi ma sono molto curioso anche io riguardo i tanto elogiati pennini che queste montano (senza contare il fatto che sono stato conquistato dalla capless)...in ogni caso...
A quanto leggo stai facendo più o meno il mio percorso...anche io sono passato dalle penna usa e getta alle parker jotter per poi provare 2-3 marche di refill differenti per poi passare alle stilografiche...non tornerei mai indietro e mi sono in un certo qual modo pentito di aver fatto il passaggio troppo tardi, dopo scatole e scatole di bic.
Il cambiamento più importante che ho sperimentato è stato che non dovendo più fare pressione sul foglio riuscivo ad essere più preciso nel tratto e, quindi, a scrivere meglio e con meno fatica.
I fini giapponesi dicono tutti siano più sottili dei fini europei ma anche la mia lamy safari EF ha un tratto che reputo sufficientemente fine per le mie esigenze e per i miei gusti (probabilmente anche perché non posso fare il paragone diretto)
Da quel che scrivi direi che sei andato per una TWSBI alla fine...io ho una eco transparent da un mesetto e mi ci sto trovando molto bene....non posso darti feedback per quanto riguarda il tratto visto che ho montato uno stub 1.1 ma in generale secondo me è un buon prodotto
Da dove incominciamo?
Grazie per la tua testimonianza e per me è un piacere abbandonare le bic per questo mondo così affascinante..... Ho preso una Pilot Kakuno, appena arriva la testo. Ma il prossimo step sarà in casa Twsbi.Little ha scritto: ↑lunedì 18 marzo 2019, 18:15L'unica cosa drastica è che non riuscirai più a scrivere con una bic![]()
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Non ho ancora provato le giapponesi ma sono molto curioso anche io riguardo i tanto elogiati pennini che queste montano (senza contare il fatto che sono stato conquistato dalla capless)...in ogni caso...
A quanto leggo stai facendo più o meno il mio percorso...anche io sono passato dalle penna usa e getta alle parker jotter per poi provare 2-3 marche di refill differenti per poi passare alle stilografiche...non tornerei mai indietro e mi sono in un certo qual modo pentito di aver fatto il passaggio troppo tardi, dopo scatole e scatole di bic.
Il cambiamento più importante che ho sperimentato è stato che non dovendo più fare pressione sul foglio riuscivo ad essere più preciso nel tratto e, quindi, a scrivere meglio e con meno fatica.
I fini giapponesi dicono tutti siano più sottili dei fini europei ma anche la mia lamy safari EF ha un tratto che reputo sufficientemente fine per le mie esigenze e per i miei gusti (probabilmente anche perché non posso fare il paragone diretto)
Da quel che scrivi direi che sei andato per una TWSBI alla fine...io ho una eco transparent da un mesetto e mi ci sto trovando molto bene....non posso darti feedback per quanto riguarda il tratto visto che ho montato uno stub 1.1 ma in generale secondo me è un buon prodotto
Da dove incominciamo?
Buon pomeriggio a tutti, penna arrivata, ho passato la mattina a scrivere e non è andata così male.... Quindi il passaggio dalla Jotter alla kakuno non è stato così drastico.
Unica cosa che devo ammettere è che ho inserito la cartuccia in modo poco delicato causando la fuoriusicta dell'inchiostro sbavando tutta la penna..... Ovviamente ho pulito tutto quanto ma potete insultarmi
Unica cosa che devo ammettere è che ho inserito la cartuccia in modo poco delicato causando la fuoriusicta dell'inchiostro sbavando tutta la penna..... Ovviamente ho pulito tutto quanto ma potete insultarmi
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Non credo che qui dentro trovi qualcuno con mani e penne pulite
STEFANO
Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.
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Piccola consolazione..... Una cosa è certa, il pennino EF mi piace ma vorrei provare anche quello F
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la tragedia di questo mondo è proprio questa...capisci?
STEFANO
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Da dove incominciamo?
Ripeto.... Già ho scimmie giornaliere per altre passioni quindi sono abituatoStormwolfie ha scritto: ↑mercoledì 20 marzo 2019, 14:41 la tragedia di questo mondo è proprio questa...capisci?
Da dove incominciamo?
L'inizio della fine.... Poi vorrai provare il medio, lo stub, il flessibile, nel mentre comincerai a provare curiosità per le mille sfumature di inchiostri...
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Vedi che allora è una questione di geni, sei portato:-)GePen ha scritto: ↑mercoledì 20 marzo 2019, 14:49Ripeto.... Già ho scimmie giornaliere per altre passioni quindi sono abituatoStormwolfie ha scritto: ↑mercoledì 20 marzo 2019, 14:41 la tragedia di questo mondo è proprio questa...capisci?![]()
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Ogni penna corre con inchiostri diversi su altrettante innumerevoli carte. Alcune scivolano rapide, altre con piena lentezza, altre grattano ritmi piacevoli. Ognuna esprime un suo carattere che lo scrittore dolcemente doma.
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