cambio gruppo scrittura

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Iridium
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Messaggio da Iridium »

Buonasera, ricorro alla vostra vasta esperienza per una informazione di natura tecnica. Possiedo una Conklin Duragraph con pennino OmniFlex di cui non sono pienamente soddisfatto: scrive bene se non applico pressione ma quando premo per avere un tratto più spesso sembra che la quantità d'inchiostro non sia sufficiente.
006.jpg
001.jpg
Detto ciò vorrei sostituirlo con un altro. Il pennino e l'alimentatore sono all'interno di un cilindro che si svita dalla sezione (spero di non sbagliare dicendo sciocchezze ma allego delle foto per chiarezza).
004.jpg
La domanda é: posso cambiare pennino e alimentatore sostituendo l'insieme evidenziato in verde nella foto precedente? come faccio a sapere che misura di gruppo scrittura acquistare? ci sono delle misure standard per questi "ricambi"? si può essere certi o bisogna andare a tentativi? In un altra discussione ho letto di un utente che ha montato il pennino di una Twsbi vac700 in una Duragraph. Io possiedo una Twsbi Eco, il gruppo scrittura é uguale?
So che sono un sacco di domande ma è la prima volta che mi accingo a "personalizzare" una penna e vorrei capirci qualcosa.

grazie
saluti
Fabio

aggiungo: ovviamente non ho intenzione di comprare un pennino originale Conklin per paura che scriva male anche quello. Quindi volevo adattarne uno di marca diversa di cui si sappia per certo che faccia bene il suo lavoro.

grazie
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shinken
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Messaggio da shinken »

Perdona, ma prima di cambiare il gruppo di alimentazione hai pensato a cambiare inchiostro e fare qualche test?
Io adoro l' inchiostro Aurora, ma su un flex magari sarebbe meglio un inchiostro meno secco, un diamine per esempio.
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Messaggio da lucawm »

Le Conklin avvitano soltanto i loro gruppi scrittura proprietari, come quello che hai svitato. Se non vuoi acquistare un gruppo scrittura Conklin, ti conviene riavvitare il tutto alla sezione e dirare pennino ed alimentatore bloccati a frizione per smontare prima, e poi inserire un eventuale pennino nuovo.
I pennini compatibili sono i misura #6, sulla mia Duragraph ho montato un EF jowo che va una meraviglia. Quelli della Vac700 sono #6, quelli della Eco sono più piccoli, dei #5. Ne vale la pena.
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Messaggio da Iridium »

shinken ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 22:17 Perdona, ma prima di cambiare il gruppo di alimentazione hai pensato a cambiare inchiostro e fare qualche test?
Io adoro l' inchiostro Aurora, ma su un flex magari sarebbe meglio un inchiostro meno secco, un diamine per esempio.
grazie per la risposta,
si ci avevo pensato, però effettivamente di test non ne ho fatti per due motivi:
1) ero convinto che l'Aurora Blue fosse un inchiostro abbastanza fluido in quanto preferisco i tratti fini ed extrafini e usando l'Aurora blu non ho mai avuto problemi.
2) prima di acquistare la penna avevo letto in diverse discussioni su questo forum che altri utenti hanno già avuto (e non risolto) i problemi che ho riscontrato anche io. (l'ho comprata ugualmente perché mi piace :mrgreen: )

tornando al tuo suggerimento, di Diamine ne ho diversi: Twilight, Merlot, Oxblood, Meadow e Raw Sienna, tra questi quali mi suggerisci di usare? poi ho anche altri inchiostri che credo siano abbastanza fluidi come l'Aurora Nero e il Noodlers Black, posso provare magari anche con questi?

La scelta di cambiare il pennino mi è venuta perché la penna mi piace tantissimo e non vorrei ritrovarmi ad usarla poco.

Fabio
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Messaggio da Iridium »

lucawm ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 22:34 Le Conklin avvitano soltanto i loro gruppi scrittura proprietari, come quello che hai svitato. Se non vuoi acquistare un gruppo scrittura Conklin, ti conviene riavvitare il tutto alla sezione e dirare pennino ed alimentatore bloccati a frizione per smontare prima, e poi inserire un eventuale pennino nuovo.
I pennini compatibili sono i misura #6, sulla mia Duragraph ho montato un EF jowo che va una meraviglia. Quelli della Vac700 sono #6, quelli della Eco sono più piccoli, dei #5. Ne vale la pena.
Luca
grazie 1000 Luca é esattamente l'informazione che cercavo. Quindi se ho ben capito eventualmente devo cambiare solo il pennino continuando ad usare lo stesso alimentatore giusto?

In ogni caso voglio comunque seguire il consiglio di shinken e fare prima delle prove, se riuscissi a far funzionare bene il pennino originale sarei più contento perché la flessibilità che ha mi intriga non poco.

Fabio
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Messaggio da lucawm »

Si, usando lo stesso alimentatore, se la penna non è proprio "stitica" un pennino non flessibile dovrebbe reggerlo.
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Messaggio da Iridium »

lucawm ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 22:52 Si, usando lo stesso alimentatore, se la penna non è proprio "stitica" un pennino non flessibile dovrebbe reggerlo.
tutto chiaro grazie!
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Messaggio da Iridium »

shinken ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 22:17 Perdona, ma prima di cambiare il gruppo di alimentazione hai pensato a cambiare inchiostro e fare qualche test?
Io adoro l' inchiostro Aurora, ma su un flex magari sarebbe meglio un inchiostro meno secco, un diamine per esempio.
Shinken ti ringrazio per il suggerimento. Ho caricato il converter con il Diamine Twilight e la situazione è nettamente migliorata. Ho notato comunque che se scrivo di continuo e velocemente (senza pressione come faccio di solito) dopo circa mezza pagina il tratto si smagrisce un pochino, mentre se scrivo a velocità normale tutto fila liscio. Se invece voglio scrivere esercitando quel tanto di pressione per avere una qualche variazione di tratto sono costretto a rallentare ulteriormente però adesso l'effetto binario non lo fa più per le prime 4 o 5 parole, poi il tratto si smagrisce e torna l'effetto binario. Altri suggerimenti per migliorare ulteriormente la situazione? premetto che prima di usare la penna l'ho lavata con acqua di rubinetto e una goccia di detergente per stoviglie caricando e scaricando una decina di volte il converter. poi ho risciacquato e asciugato.

Fabio
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Messaggio da Iridium »

...aggiornamento:
visto che cambiando inchiostro ci sono stati dei miglioramenti ma non tali da consentire una scrittura ininterrotta per lunghe sessioni, nel tentativo di prepararmi all'eventuale cambio del pennino e anche per curiosità, ieri sera ho smontato come suggerito da Luca il pennino e l'alimentatore e poi li ho rimontati però... però... memore di una esperienza passata con una Noodler's Ahab che per sbaglio avevo reso un annaffiatoio, ho deciso deliberatamente di riposizionare il tutto lasciando il pennino di qualche millimetro più sporgente rispetto alla collocazione originale... e magia... (o fisica :mrgreen: ) il flusso adesso è molto più abbondante, forse un pelo troppo, tanto che sto valutando di aggiustare il tiro riposizionando un pelo più indietro ma non dov'era originariamente nell'intento di ottenere un flusso a metà tra lo "stitico" (almeno per l'azione flettente) originale e quello attuale. Adesso la domanda a chi é più esperto: a parte il lato estetico un pò strano, se trovassi una collocazione intermedia che mi assicuri un flusso adeguato alle mie esigenze, dal lato puramente funzionale, potrei lasciarlo così? o é sconsigliato?
Ultima domanda da ignorante: ci può essere differenza di flusso tra alimentazione a cartuccia e converter a parità di tutto il resto?
007.jpg
008.jpg
grazie a chi vorrà rispondere
saluti
Fabio

P.S. mi rendo conto in ritardo che forse la sezione più adatta era quella tecnica, se ho sbagliato mi scuso e chiedo eventualmente ai moderatori di spostare dove ritengono più opportuno. Grazie
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Messaggio da Pettirosso »

Visto che sei sulla strada giusta, io insisterei con i progressivi aggiustamenti fino ad ottenere il flusso ottimale: in fin dei conti sono tutte operazioni reversibili.
Con le ali leggermente più esposte il pennino sarà anche leggermente più soggetto a stress quando premi per allargare il tratto, ma dovrebbe anche essere diventato altrettanto leggermente più flessibile, quindi necessiterà di una pressione minore per ottenere il medesimo risultato, ed i due fattori si compensano.
D'altro canto, l'alternativa che ti potrei suggerire sarebbe sicuramente peggiore: allargare leggermente il condotto superiore dell'alimentatore, ma, a parte saperlo fare, sarebbe una operazione irreversibile, e se sbagli qualcosa poi devi comprarne un altro.
Se monti uno Jowo F quasi certamente risolvi, ma perdi la flessibilità.
Quindi, secondo me, insisti! :thumbup:
Giuseppe.
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Iridium ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 23:40
Shinken ti ringrazio per il suggerimento. Ho caricato il converter con il Diamine Twilight e la situazione è nettamente migliorata. Ho notato comunque che se scrivo di continuo e velocemente (senza pressione come faccio di solito) dopo circa mezza pagina il tratto si smagrisce un pochino, mentre se scrivo a velocità normale tutto fila liscio. Se invece voglio scrivere esercitando quel tanto di pressione per avere una qualche variazione di tratto sono costretto a rallentare ulteriormente però adesso l'effetto binario non lo fa più per le prime 4 o 5 parole, poi il tratto si smagrisce e torna l'effetto binario. Altri suggerimenti per migliorare ulteriormente la situazione? premetto che prima di usare la penna l'ho lavata con acqua di rubinetto e una goccia di detergente per stoviglie caricando e scaricando una decina di volte il converter. poi ho risciacquato e asciugato.

Fabio
Scrittura veloce e cambio di larghezza di tratto temo non vadano assieme.
Anche la mia Pilot 74 SF mi manda a remare se cerco di farla correre troppo con un tratto troppo largo.
In realtà non capisco il perchè tu voglia una scrittura veloce con cambio di tratti: se prendi appunti in corsa non puoi permetterti di stare dietro al tratto, allo stile ecc, se ponderi il tratto allora ti stai godendo la scrittura quindi è il caso di moderare la velocià e godersi il panorama.
Tutto IMHO 8-)
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Pettirosso ha scritto: venerdì 1 marzo 2019, 8:37 Visto che sei sulla strada giusta, io insisterei con i progressivi aggiustamenti fino ad ottenere il flusso ottimale: in fin dei conti sono tutte operazioni reversibili.
Con le ali leggermente più esposte il pennino sarà anche leggermente più soggetto a stress quando premi per allargare il tratto, ma dovrebbe anche essere diventato altrettanto leggermente più flessibile, quindi necessiterà di una pressione minore per ottenere il medesimo risultato, ed i due fattori si compensano.
D'altro canto, l'alternativa che ti potrei suggerire sarebbe sicuramente peggiore: allargare leggermente il condotto superiore dell'alimentatore, ma, a parte saperlo fare, sarebbe una operazione irreversibile, e se sbagli qualcosa poi devi comprarne un altro.
Se monti uno Jowo F quasi certamente risolvi, ma perdi la flessibilità.
Quindi, secondo me, insisti! :thumbup:
ok grazie mille delle spiegazioni, penso proprio che farò altri tentativi in tal senso anche perché il cambio eventuale di pennino vorrei lasciarlo proprio come ultima risorsa. Per la modifica all'alimentatore sono d'accordo e preferisco non cimentarmi. La manualità non mi manca ma temo di eccedere involontariamente non avendolo mai fatto prima. Magari più avanti proverò a fare pratica con alimentatori di altre penne "sacrificabili" come le 3 cinesi tratto F stitiche che ho comprato per 2€
vi terrò aggiornati.
Fabio
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shinken ha scritto: venerdì 1 marzo 2019, 8:58
Iridium ha scritto: giovedì 28 febbraio 2019, 23:40
Shinken ti ringrazio per il suggerimento. Ho caricato il converter con il Diamine Twilight e la situazione è nettamente migliorata. Ho notato comunque che se scrivo di continuo e velocemente (senza pressione come faccio di solito) dopo circa mezza pagina il tratto si smagrisce un pochino, mentre se scrivo a velocità normale tutto fila liscio. Se invece voglio scrivere esercitando quel tanto di pressione per avere una qualche variazione di tratto sono costretto a rallentare ulteriormente però adesso l'effetto binario non lo fa più per le prime 4 o 5 parole, poi il tratto si smagrisce e torna l'effetto binario. Altri suggerimenti per migliorare ulteriormente la situazione? premetto che prima di usare la penna l'ho lavata con acqua di rubinetto e una goccia di detergente per stoviglie caricando e scaricando una decina di volte il converter. poi ho risciacquato e asciugato.

Fabio
Scrittura veloce e cambio di larghezza di tratto temo non vadano assieme.
Anche la mia Pilot 74 SF mi manda a remare se cerco di farla correre troppo con un tratto troppo largo.
In realtà non capisco il perchè tu voglia una scrittura veloce con cambio di tratti: se prendi appunti in corsa non puoi permetterti di stare dietro al tratto, allo stile ecc, se ponderi il tratto allora ti stai godendo la scrittura quindi è il caso di moderare la velocià e godersi il panorama.
Tutto IMHO 8-)
grazie della risposta, il tuo ragionamento non fa una grinza infatti non lo capisci perché mi sono espresso male io :mrgreen:
cerco di essere più chiaro: la penna mi piace molto e vorrei utilizzarla sia nel quotidiano scrivendo con tocco leggero e veloce come faccio di solito anche con altre penne sia a volte per "giocare" con la variazione di tratto ovviamente in maniera lenta e possibilmente precisa, infatti sono consapevole che tratto variabile e velocità non vanno d'accordo, però anche se dopo aver cambiato l'inchiostro come mi hai suggerito la situazione era sicuramente migliorata rimanevano comunque 2 problemi:

1) scrivendo veloce senza quasi premere (ho un tocco molto leggero) per uso che chiameremo da appunti quotidiani dopo circa mezza pagina A4 il flusso si smagriva e il tratto diventava molto più chiaro al punto che se avessi continuato sono quasi certo che avrebbe smesso di scrivere, quindi ero costretto a fermarmi qualche secondo o a scuotere leggermente la penna per continuare a scrivere.

2) quando decidevo di giocare con la variazione di tratto consapevole di doverlo fare lentamente comunque dopo 5 o 6 parole cominciava l'effetto binario quindi dovevo interrompere e aspettare questa volta anche più di qualche secondo.

aggiungo per la cronaca che questa cosa capitava prima di avanzare la posizione del pennino. Adesso il flusso é visibilmente più abbondante e forse anche troppo. Quindi sto valutando di spostare nuovamente il pennino rispetto all'alimentatore allo scopo di trovare il giusto equilibrio per le esigenze di cui sopra.

Vi ringrazio per i suggerimenti e la partecipazione :thumbup: , Vi terrò aggiornati sui risultati dei miei piccoli esperimenti.
saluti
Fabio
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Messaggio da Iridium »

...aggiornamento, dopo diverse prove ho trovato il giusto equilibrio e adesso la penna scrive abbastanza bene per me. Purtroppo rimane la riduzione di flusso dopo scrittura normale prolungata, diciamo che se scrivo una pagina A4 tutta d'un fiato la parte finale è visibilmente più chiara della parte iniziale, però rispetto a prima c'è un notevole miglioramento e l'effetto binario è del tutto scomparso. Diciamo che non sento più il bisogno di cambiare pennino.
Ringrazio tutti per i consigli e la partecipazione.

saluti
Fabio

settaggio finale e prova scrittura
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Ottorino
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Messaggio da Ottorino »

Non so se sia possibile perchè non conosco il modello.
Usare una cartuccia lunga ?
Dovrebbe, in teoria, ridurre l'effetto smagrimento.
C'è rimedio ? Perché preoccuparsi ? Non c'è rimedio ? Perché preoccuparsi ?
Un bel panorama si vede dopo una bella salita
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