La sezione riportava alcuni segni evidenti, seppur non esageratamente profondi, dell'uso di una pinza nel tentativo di smontarla.
Ho riempito le "ferite" con colla cianoacrilica ed ho lisciato accuratamente con carta abrasiva finissima, lucidando poi con pasta dentifricia e pasta Iosso. Il risultato finale mi sembra buono e ripaga senz'altro la pazienza necessaria per questo tipo di intervento.
Relativamente alla barra di compressione, non riuscendo a reperirne una identica, sono rimasto a lungo in forse circa la possibilità di montarne una differente. Alla fine, tenendo anche conto del fatto che la penna è stata soggetta ad un uso intenso, ho optato per una barra del medesimo tipo, originale Lang, ma leggermente meno lunga (e diversa da quella che vedete nella fotografia precedente), che ho reperito grazie ad un collezionista britannico.
Per evitare ogni eventuale danno al sacchetto, l’estremità rettilinea della barra è stata lavorata con carta abrasiva, per addolcirne gli spigoli.
L’inserimento nel corpo di questo elemento va effettuato con cautela, sia per non divellere l’anello interno di fissaggio della leva sia per curarne adeguatamente l’allineamento con quest’ultima.
E’ molto importante anche misurare la profondità alla quale la barra va posizionata: è necessario che la sua parte anteriore, che rimane verso il punto di giunzione fra il sacchetto in gomma e la sezione, sia arretrata rispetto a quel punto di almeno 1 cm, per evitare che tagli il sacchetto.
Alcuni azionamenti della leva prima di montare la sezione sono sempre consigliabili, allo scopo di verificare il funzionamento.
Completata questa operazione, il pennino viene allineato con l’alimentatore scegliendo la posizione reciproca, e quindi il flusso, che più soddisfa le nostre esigenze, ed il gruppo viene inserito nella sezione.
Controllati bene tutti gli allineamenti, il sacchetto viene applicato alla parte posteriore della sezione con l’ausilio di un po’ di gommalacca, facendo molta attenzione ad evitare che questa sporchi la parte della sezione che andrà a contatto con il corpo, cosa che rischierebbe di determinare l’incollaggio fra le due parti e di rendere la futura ed eventuale rimozione della sezione molto più problematica.
In linea generale, è bene essere pazienti e dare alla gommalacca una notte di tempo per asciugare.
Cosparso il sacchetto con un po’ di polvere di talco per renderne più agevole l’inserimento, anche questa parte della stilografica viene rimessa al suo posto. L’accoppiamento è perfetto e non richiede rinforzanti.
Siamo quindi giunti al collaudo: scriverà?