Aiuto Aurora 88
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Ciao a tutti,
In un mercatino ho preso per 30 euro la penna aurora 88 che vedete in foto. Avevo verificato il movimento del pistone (perfetto) e, per eliminare l'inchiostro ho lasciato a bagno il gruppo di scrittura pennino e alimentatore e la prima parte del fusto in acqua demineralizzata un paio di giorni. L'inchiostro è venuto via, ma essendo in parte ebanite ha iniziato a puzzare. Ergo ho preso anche dell'alcool denaturato ed ho immerso il gruppo scrittura per alcuni minuti col pennino fuori e la prima parte trasparente del Busto. Mi è venuta la malsana idea di passare l'alcool anche sul fusto col risultato orribile di vedere quella venatura bianca. Era in celluloide ed ho creato un danno? Era riparata ed ho messo in evidenza l'intervento che ha subito? Cosa posso fare ora? Grazie in anticipo!
In un mercatino ho preso per 30 euro la penna aurora 88 che vedete in foto. Avevo verificato il movimento del pistone (perfetto) e, per eliminare l'inchiostro ho lasciato a bagno il gruppo di scrittura pennino e alimentatore e la prima parte del fusto in acqua demineralizzata un paio di giorni. L'inchiostro è venuto via, ma essendo in parte ebanite ha iniziato a puzzare. Ergo ho preso anche dell'alcool denaturato ed ho immerso il gruppo scrittura per alcuni minuti col pennino fuori e la prima parte trasparente del Busto. Mi è venuta la malsana idea di passare l'alcool anche sul fusto col risultato orribile di vedere quella venatura bianca. Era in celluloide ed ho creato un danno? Era riparata ed ho messo in evidenza l'intervento che ha subito? Cosa posso fare ora? Grazie in anticipo!
- maxpop 55
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Purtroppo c'è poco da fare, prova con pasta Iosso, dove è maggiormente resistente il bianco , senza scavare solchi, passa delicatamente della carta abrasiva da 1200 e poi ripassi la Iosso.
Spero che così risolvi, auguri.
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Grazie, ma sii pure brutale, voglio imparare. Cosa ho sbagliato e cos'è quel bianco secondo te?
Aiuto Aurora 88
L'alcol non si usa mai né per celluloidi né per altre plastiche. È una delle prime cose che ho imparato frequentando il forum, ormai anni fa. Sbagliando si impara! Pazienza. Spiegazioni scientifiche però non saprei darle...
- maxpop 55
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E' la reazione della celluloide con l'alcool, lo stesso guaio si ha con l'alcool sulla plastica.
Per fare un esperimento, prova ad immergere un vecchio pezzo di plastica lucido in un bicchierino con dell' l'alcool vedi che succede, diventa opaco e si sbianca asciugandosi.
Sull'ebanite non conosco l'effetto, non ho mai provato ne proverò mai ad immergerla nell'alcool.
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Aggiungo, anche per esperienza, che il puntale e il fondello dell'Aurora 88, essendo in ebanite, diventano di un brutto color marroncino se lasciati a lungo in acqua (è lo zolfo che affiora); occorre allora pulire la superficie con vari metodi, uno dei quali - l'ho provato e funziona - consiste nell'usare il Fornet e poi levigare con un panno energicamente.
Penso anch'io che la reazione della cellulosa all'alcool sia irreversibile e ti toccherà tenere quella striatura bianche. Ti rifarai con la prossima 88, visto che se ne trovano a basso prezzo (anche se spesso col pistoncino rotto).
Ciao. Gionni
Penso anch'io che la reazione della cellulosa all'alcool sia irreversibile e ti toccherà tenere quella striatura bianche. Ti rifarai con la prossima 88, visto che se ne trovano a basso prezzo (anche se spesso col pistoncino rotto).
Ciao. Gionni
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Grazie delle risposte prossima volta chiederò un parere prima di agire
- PeppePipes
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Come ha suggerito Max, l'unica cosa da fare è levigare la superficie con della carta abrasiva; secondo me l'alterazione potrebbe avere interessato solo la parte superficiale quindi ci sono buone speranze di recuperare la penna. Si può usare all'inizio anche una carta di grana un pelo più aggressiva, come la 800 per poi rifinire con grane più sottili come la 1000, per poi passare, prima della lucidatura ad una 1200/1500.
Per evitare di fare alterare l'ebanite immergendola in acqua (peggio se calda), la si può cospargere generosamente di grasso al silicone o di vaselina.
L'alcool non danneggia l'ebanite, ma il suo utilizzo non da alcun vantaggio: per pulirla ci sono prodotti ben più efficaci.
Per evitare di fare alterare l'ebanite immergendola in acqua (peggio se calda), la si può cospargere generosamente di grasso al silicone o di vaselina.
L'alcool non danneggia l'ebanite, ma il suo utilizzo non da alcun vantaggio: per pulirla ci sono prodotti ben più efficaci.
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Ad esempio?per pulirla ci sono prodotti ben più efficaci.
Grazie del post!
- PeppePipes
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Il Fornet (e similari) per lo zolfo affiorante, la varechina* per l'inchiostro.
*Lunghi (ma davvero lunghi) periodi d'immersione concomitanti con concentrazioni particolarmente alte possono provocare in alcuni tipi di ebanite un qualcosa di simile ad una corrosione superficiale (ma molto superficiale).
Problemi più teorici che pratici perché soluzioni intorno al 20 - 30% in acqua per periodi anche superiori ad un'ora d'immersione non hanno alcun effetto negativo oltre ad avere anche poco senso perché la soluzione la sua azione la esercita in un tempo di gran lunga minore, specie aiutandosi con scovolini e simili.
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- Stilo80
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Grazie mille.
Le sostanze che hai indicato per pulire la penna mi chiedo se possono funzionare anche con le venature che mi ha dato l'alcool. Non ho idea di che roba sia, sembrano fratture messe in evidenza dall'alcool. Secondo voi è zolfo affiorante? Ho un po' di timore ad usare carta abrasiva essendo la prima volta
. Grazie mille.
Le sostanze che hai indicato per pulire la penna mi chiedo se possono funzionare anche con le venature che mi ha dato l'alcool. Non ho idea di che roba sia, sembrano fratture messe in evidenza dall'alcool. Secondo voi è zolfo affiorante? Ho un po' di timore ad usare carta abrasiva essendo la prima volta
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- PeppePipes
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Non avere nessuna remora: le gradazioni indicate si usano tranquillamente anche per togliere i graffi dai "vetri" in plastica degli orologi.Stilo80 ha scritto: ↑sabato 7 luglio 2018, 16:44 Grazie mille.
Le sostanze che hai indicato per pulire la penna mi chiedo se possono funzionare anche con le venature che mi ha dato l'alcool. Non ho idea di che roba sia, sembrano fratture messe in evidenza dall'alcool. Secondo voi è zolfo affiorante? Ho un po' di timore ad usare carta abrasiva essendo la prima volta. Grazie mille.
Immagino che le striature bianche siano oggetto dell'alterazione della celluloide, che l'alcol parzialmente scioglie ma anche altera.
Usa la carta abrasiva bagnata e se vuoi renderla ulteriormente più "gentile" passaci del sapone solido da panni.
L'importante è non concentrare troppo l'azione sulla sola zona alterata ma "sfumarla" allargando la parte trattata.
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- Stilo80
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Gentilissimo. Proverò al rientro dalle ferie armato di calma e delle dritte. Grazie!
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- Snorkel
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scusate se mi intrometto... intanto complimenti per l'acquisto, l'aurora88 è in cima alla mia lista di penne desiderate e a 30€ secondo me hai fatto un grande affaare.
Detto questo, anche io i primi tempi ho immerso penne plastiche (ultima, una parker51) nell'alcol, mai avuto quei disastri. Forse dipende dal tipo di plastica, ma secondo il mio modesto e inesperto parere, quel danno potrebbe essere causato da qualche riparazione precedente?
Detto questo, anche io i primi tempi ho immerso penne plastiche (ultima, una parker51) nell'alcol, mai avuto quei disastri. Forse dipende dal tipo di plastica, ma secondo il mio modesto e inesperto parere, quel danno potrebbe essere causato da qualche riparazione precedente?
- orsobruno
- Snorkel
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Informo, per chi non lo sapesse, che sul noto sito di vendita per corrispondenza si può comprare con una cifra intorno ai 10 €, una confezione di sei fogli abrasivi, usabili asciutti o umidi, di gradazione 3000, 5000, 7000. Con quest'ultima veramente si lucida a specchio la superficie, ovviamente precedentemente trattata in modi progressivo con carte abrasive partendo da gradazioni più basse: sperimentato di persona.
In bocca al lupo per l'esito dell'intervento di ripristino.
In bocca al lupo per l'esito dell'intervento di ripristino.