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primo caso:
Mentre riordinavo le penne che avevo gelosamente conservato negli anni, anche senza dare loro il giusto valore, mio zio si è interessato e poco dopo mi ha consegnato una sua penna "di quando era a lavoro".
Si tratta, dopo una ricerca su internet, della Auretta modello lusso, quella argentata.
Saranno, secondo lui 10 anni che non la tocca.
Analizzandola il pennino presenta qualche macchia d'inchiostro, le alette della punta sembrano muoversi liberamente, la cartuccia di ricarica è stata rimossa e considerando quelle che mi ha dato lui l'inchiostro usato era il waterman blu florida.
Come consigliate di procedere per una pulizia?
Da una parte volevo ricaricarla e provare a scrivere per ricevere quella sensazione unica della penna sul foglio di carta e la leggerezza dell'oggetto, dall'altra però so che non scriverò così tanto da consumare poi in tempi brevi una cartuccia d'inchiostro e sono più convinto a pulirla totalmente e riporla da parte a riposo come merita.
Cosa mi consigliate di fare?
secondo caso:
Primapenna della Pelikan
Usata suppongo 12-15 anni fa, quando volevo cambiare il modo di impugnare la penna classica roller.
Sostituite le cartucce più volte poi una volta finita l'ultima per distrazione ho lasciato la cartuccia vuota inserita. Credevo di averla persa fino all'anno scorso con un ritrovamento fortuito in uno zaino.
le alette del pennino non sono incrostate, forse qualche macchia sulla parte inferiore del pennino. Sicuro necessita di una pulizia accurata.
L'ultimo inchiostro usato dovrebbe essere il pelikan perchè ricordo la confezione ma non saprei dire di più.
Ho letto in giro di doverla smontare pezzo pezzo ed immergerla per una notte in acqua demineralizzata, è corretto?
Grazie a tutti quelli che mi daranno una mano